Mallya: “Puntare sui piloti paganti è un brutto segno”

Per il boss Force India il talento è ciò che conta

Mallya: “Puntare sui piloti paganti è un brutto segno”

A Vijay Mallya non piacciono i ragazzi con valigia ma scarse capacità, per questo quando l’anno scorso si era trovato a dover scegliere tra il ricco Jules Bianchi e l’ex Adrian Sutil, seppur dotato pure lui di qualche appoggio in termini di sponsor, aveva deciso di puntare sull’irrascibile tedesco.

“E’ un brutto segnale optare per un pagante – ha confidato ad Autosport – Nel 2012 ad esempioprima di decidere chi prendere mi sono confrontato con gli ingegneri e il direttore tecnico. Non volevo assolutamente vedere inespresse le potenzialità di una buona vettura perché avevo puntato sul cavallo sbagliato. La mia politica è e sarà sempre quella di ricercare chi ha talento. Se prendiamo James Calado, la sua prestazione durante i test di Silverstone ci ha talmente colpito che lo abbiamo subito messo in cima la lista e come sapete ora è diventato nostro terzo pilota”.

Chiara Rainis

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