Le Pagelle del Gran Premio del Belgio

Voti al Weekend di Spa-Francorchamps

Le Pagelle del Gran Premio del Belgio

NICO ROSBERG 10

Non ci poteva essere gara più facile per il tedesco in questa splendida e soleggiata domenica a Spa Francorchamps. Neppure la preoccupazione del degrado delle gomme ha potuto intaccare la prestazione di Nico, che, se vogliamo dirla tutta è anche stato fortunato a vedere i più temibili inseguitori autoeliminarsi alla prima curva quasi per magia. Rosberg infila il sesto successo stagionale nelle sue tasche, riportandosi in corsa per una lotta per il campionato piloti con appena nove punti di distacco dal leader. Forse l’unica pecca del weekend è stata quella di vedere proprio Lewis sul terzo gradino del podio, ma su questo, Nico, aveva ben poca influenza se non quella della macumba.

DANIEL RICCIARDO 9.5

Sorride e ne ha tanti di motivi per sorridere l’australiano. Ancora una volta sul podio, ancora in seconda posizione, ma soprattutto di nuovo davanti a quel micidiale Max Verstappen che sta minando sempre di più il ruolo di Daniel come prima guida all’interno del Team. Dopo una partenza non brillantissima, Ricciardo riesce a portarsi subito alle spalle del leader passando facilmente la Force India di Hulkenberg. Deve resistere agli attacchi di Hamilton sia a metà della gara, sia ad una possibile rimonta sempre dell’inglese nel finale. Due difese che la sua RedBull gli permette di effettuare in grande scioltezza, portandolo a tagliare il traguardo in seconda posizione.

LEWIS HAMILTON 9.5

Costretto ad omologare ben tre motori in questo weekend, così da poter arrivare abbastanza comodamente a fine stagione senza incappare in altre penalità, Lewis accetta un po’ male di partire dall’ultima fila in occasione di questa ondata di caldo registrata in Belgio. Non sembra infatti facile riuscire a spingere a dovere senza triturare le Pirelli. Ma in questo Gp l’inglese fa la parte del Mosè e apre le acque dello schieramento, che, al suo arrivo, risponde prontamente con incidenti che gli permettono di risalire in appena dieci giri tutta la classifica, portandosi al quinto posto. Mangiarsi rapidamente le Force India è cosa facile, più difficile, invece, è raggiungere l’unica vettura che lo separa dal compagno di squadra. Questa volta dovrà “accontentarsi” solo del terzo posto.

NICO HULKENBERG 9 & SERGIO PEREZ 8.5

Abili a sfruttare l’incidente al via tra le due Ferrari e la RedBull di Verstappen, il duo della Force India si porta immediatamente nelle prime posizioni, da dove riescono a gestire bene una gara che regala loro grandi soddisfazioni. Purtroppo un incredibile ritorno di Hamilton nega ad entrambi la possibilità di gioire di un podio, ma il loro quarto e quinto posto è il migliore risultato di un team dopo quello delle Mercedes, che però viaggiano su un binario a parte. Come infatti abbiamo appreso in questi ultimi due anni, dove c’è da fare velocità, la Force India è un rivale da non sottovalutare.

SEBASTIAN VETTEL 6

C’è una grande delusione da questa gara da parte delle due rosse. Dopo un sabato pomeriggio da leoni, ecco che ancora una volta la gara va in fumo dopo pochissimi metri. Non neghiamolo, in occasione dell’incidente anche Sebastian poteva lasciare dello spazio in più, e forse la folle manovra di Verstappen, scarsamente impunita anche alla PlayStation, avrebbe causato meno danni di quanto non abbia fatto alla fine dei conti. Seb riparte dall’ultima posizione dopo la prima curva e deve ricostruire tutta la sua gara. Dato il grande potenziale della macchina riesce a risalire fino alla sesta posizione, risultato che lascia ancora più l’amaro in bocca per l’ennesima occasione sprecata.

FERNANDO ALONSO 10

Anch’egli vittima delle numerose posizioni di penalità rimediate per l’utilizzo di componenti oltre il limite del regolamento sulla sua power unit, partito dal fondo della griglia dopo appena una decina di giri, complice il marasma generale risale fino alla quarta posizione. Viste le caratteristiche del tracciato sarebbe stato facile pensare che in pochi giri la McLaren avrebbe dovuto pagare cara la mancanza di cavalli del suo motore, e invece, forse spinto anche dall’euforia di avere rimediato ad una gara che sembrava ormai da buttare, il campione spagnolo rimane gloriosamente nella zona punti resistendo all’attacco di vetture notevolmente più veloci sul dritte della sua Mp4. Oggi come tante altre volte si è rivista la grinta di un pilota che non è mai del tutto scomparso dai duelli per le posizioni che contano. Leggendario.

VALTTERI BOTTAS 6.5

Dopo il via, il pilota finlandese, dietro al suo compagno di squadra, occupa la quinta posizione. Quando la Safety Car viene chiamata in causa decide di fermarsi, perdendo però molte posizioni quando in seguito viene presa la decisione di fermare la corsa con le bandiere rosse. Scende così in nona posizione, e inizia la sua rimonta con la ripresa della corsa. Dei piloti che ha davanti, però, solamente Massa gli cede il passo, visibilmente più lento, e la sua Williams, seppure notoriamente letale in rettilineo, non riesce a portare a termine nessun sorpasso.

KIMI RAIKKONEN 8

Otto per la pazienza, otto per la calma interiore che ha mostrato in occasione delle manovre di Verstappen riuscendo a non far chiudere la vena e finire la propria corsa nei radiatori della RedBull numero 33. Già alla prima curva viene stretto a Sandwich da Max e Seb, gomma forata, fondo danneggiato, e addio sogni di podio. Alla ripartenza della corsa si ritrova di nuovo Verstappen davanti che si difende anche con i denti che non ha, con manovre più che al limite del regolamento. Una volta che l’olandese decide di rientrare ai box allora comincia la sua vera rimonta, che però lo porta sfortunatamente solo al nono posto.

FELIPE MASSA 5

Weekend totalmente storto per il brasiliano, che dopo un sabato da dimenticare, con una Q3 con una sola possibilità buttata alla prima curva, in gara non riesce a fare molto di meglio seppur dopo neanche due giri sia già in quarta posizione. La sua gara è un continuo declino verso la parte bassa della top ten, chiusasi con il sorpasso subito da Kimi Raikkonen che lo relega al decimo posto finale.

MAX VERSTAPPEN rimandato a settembre

Total Black Out in quel del cervello del giovane Olandese, che forse, galvanizzato dal marasma di tifosi accorsi a sostenerlo, forse risentendo ancora dei postumi dopo essere andato a visitare l’accampamento di alcuni sostenitori in quel di Spa, fa esattamente tutto quello di sbagliato che si poteva fare. Recidivo, dopo la gara invece di scusarsi umilmente sostiene a gran voce di essere lui stesso la vittima. Va bene dai, ancora un po’ di vacanza e poi si torna beli svegli a Monza che è meglio.

ESTEBAN GUTIERREZ 7 & ROMAIN GROSJEAN 5.5

Bene il messicano, che dalla sua diciottesima casella di partenza risale fino alla dodicesima, guadagnando molte posizioni alla partenza, un po’ meno bene il francese, che, guadagnate anch’egli cinque posizioni al via, si ferma in regime di Safety Car perdendo posizioni a causa della successiva bandiera rossa. Entrambi sono cascati in questo tranello e hanno dovuto ricucire il distacco con le vetture davanti a loro chiudendo entrambi fuori dalla top ten.

DANIIL KVYAT 5

Con un solo sprazzo di gara nella top ten, al momento della bandiera rossa, la gara del pilota russo non prende comunque una piega soddisfacente. Le prestazioni della Tororosso lo relegano tra le ultime posizioni dei piloti non ritirati.

JOLYON PALMER 6

Finalmente arriva un weekend in cui riesce a far vedere sprazzi di guida apprezzabile, sia in qualifica che in gara. Sfortunatamente il potenziale del mezzo, specialmente in gara è davvero povero, così dalla top ten che occupava dopo i primi giri, finisce per ripiombare in fondo alla classifica dove siamo purtroppo abituati a vederlo.

ESTEBAN OCON 7

Brillante esordio per il campione in carica del campionato Gp3, che completa con successo tutte le sessioni di questo weekend, mettendo sul tavolo non solo la capacità di portare al traguardo la vettura, ma anche una certa bravura nella guida, rimanendo praticamente sempre lontano dallo spettro dell’ultima posizione, che spesso aleggia sui debuttanti in casa Manor.

FELIPE NASR 5

Pessima prestazione per la Sauber e per il pilota brasiliano, che per tutta la gara rimane in ultima posizione.

KEVIN MAGNUSSEN 4

Un grave errore gli costa un bruttissimo incidente proprio mentre gareggiava per una posizione nella top ten. Fortunatamente esce illeso dal gran botto.

MARCUS ERICSSON s.v.

Si ritira per un guasto prima che possa anche solo dire “pronti partenza via”.

CARLOS SAINZ JR. s.v.

Raccoglie i detriti dell’incidente del primo giro e finisce per dechappare la propria gomma posteriore destra. Rompe l’alettone ed è costretto a fermarsi a metà della pista.

JENSON BUTTON s.v.

Incolpevole viene tamponato brutalmente da Wehrlein nel primo giro ed è immediatamente costretto al ritiro.

PASCAL WEHRLEIN 4

Tampona Button al primo giro e si sbraccia per lamentarsi. Forse però un po’ più di prontezza di riflessi farebbe meglio.

 

Matteo Bramati.

 

 

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11 commenti
  1. BlackPanther

    28 agosto 2016 at 21:54

    Stavolta i voti quadrano, eccetto i soliti punti extra per il primo classificato che viene messo al pari di un pilota che porta un tosaerba in top 10 in un circuito di motore. Oggi Alonso ha guidato bene, non gli si può dire niente.

  2. lucaraikkonen

    28 agosto 2016 at 23:50

    Finché gli si da un buffetto a verstappen con la scusa che tanto è giovane allora non si capisce un bel niente. Questo oggi poteva scatenare un grosso incidente! Ma siamo pazzi! Frena spostandosi sul rettilineo del kemnel! Da ritiro licenza! Vi è mai capitato un c… che vi frena davanti su una strada normale? A me si! E non è un bel momento. Ti sale l’istinto omicida. Ho avuto la netta sensazione che se Kimi avesse insistito ci sarebbe stato un bel botto. Spero che a Monza qualcuno lo spedisce a muro.. gentilmente.

    • pietromatto

      29 agosto 2016 at 10:05

      Tralasciando la partenza, dove oltretutto se non ci fosse stato un incidente la sua traiettoria era così estrema che sarebbe stato sorpassato da almeno il compagno di squadra e le force india in rettilineo, Verstappen e’ la dimostrazione che in F1 devono venire piloti che si sono fatti le ossa in categorie minori. Non si possono fare un anno di kart, uno di gp3 e subito in F1 (tralasciando il talento, ovviamente)

  3. rossa27

    29 agosto 2016 at 08:23

    in effetti come avevo già scritto Verstappen è sicuramente un pilota valido ma si deve dare una calmata ….certe sue manovre sono molto discutibili e in certi casi …pericolose

  4. iceman82

    29 agosto 2016 at 11:56

    scusate, Vettel dopo l’incidente è partito ultimo? ma l’ultimo non era kimi?
    cosa non si farebbe per dare la sufficienza a Vettel…

    • Emanuele

      29 agosto 2016 at 19:15

      L’hai vista la gara prima di commentare?
      Vettel era ultimo dopo la prima curva quando si è girato e ha dovuto far sfilare tutti, mentre kimi pur non essendosi girato ha rotto l’auto e si è fatto passare da tutti vettel compreso e dopo il primo giro era lui l’ultimo anche per la lunga sosta ai box.
      Cosa non ti è chiaro? Sei talmente anti vettel che manco vedi la gara o non ne capisci proprio nulla e parli senza manco sapere di cosa parli?

      • iceman82

        30 agosto 2016 at 16:33

        La gara l’ho vista e se non ricordo male, raikkonen era DOPPIATO, Vettel no.

      • Emanuele

        30 agosto 2016 at 23:34

        Raikonen è stato doppiato dai primi dopo che ha fatto la sosta per riparare l’auto e subito dopo la sosta per cambiare gomme ed è stato doppiato ma si è sdoppiato con la safety e poi con la ripartenza della gara i distacchi sono stati annullati completamente.

  5. iceman82

    31 agosto 2016 at 13:00

    Allora, provo a rispiegarmi.
    Tu affermi che Raikkonen, dopo l’incidente, è rientrato davanti a Vettel. Oggi ho comprato autosprint, e sulle pagine relative le statisiche di gara, c’è scritto, nel grafico, e anche piuttosto chiaramente, che VETTEL E’ RIENTRATO 19ESIMO, RAIKKONEN ultimo.
    Quindi, Vettel non era ultimo. Non ha mai superato Raikkonen: gli ha semplicemente rovinato la gara (la seconda, dopo shangai) e tolto un punto.
    Ma ora è tutto a posto: il tuo amico crucco, è davanti in classifica piloti, è finito davanti a kimi…l’unica a perderci, caro mio, è la Ferrari: perché se il tuo Seb fosse stato un professionista e un pilota serio, non sarebbe andato due volte addosso a Raikkonen, incolpando, per altrettante volte, altri due piloti (kvyat e verstappen), quando in realtà l’unico ad aver sbagliato è lui stesso.
    Con quei punti, la ferrari sarebbe stata davanti alla redbull in classifica costruttori; per non parlare dei punti persi da Raikkonen su Ricciardo.
    Spero di esser stato esaustivo.

  6. Emanuele

    31 agosto 2016 at 19:27

    Sei più indietro di quello che mi aspettassi.
    Il grafico di autosprint si aggiorna sul traguardo e al traguardo del primo giro vettel era già davanti a kimi.
    Vettel è ripartito ultimo dopo la prima curva quando si è girato e tutti lo hanno sfilato.
    Poi è ripartito e ha passato kimi che procedeva lentissimo per via dei danni subiti.
    O ci arrivi così o non so più che dirti.
    Poi a me di fare confronti tra kimi e seb non interesa proprio mi piacciono entrambi e tifo per loro, kimi non ha mai dato la colpa a seb e in nessuno dei due incidenti e per la maggior parte delle persone la colpa è dei piloti red bull, tu pensa comunque quello che vuoi….

  7. iceman82

    1 settembre 2016 at 21:51

    Mi pare di parlare con Verstappen…
    al primo giro, Vettel 19esimo, Raikkonen ultimo. Perché? perchè il genio di Vettel, andandogli addosso, ha danneggiato la gomma.
    Risultato al 1° giro: Vettel 19 Raikkonen ultimo.
    E’ la storia. Arrampicati sugli specchi
    Raikkonen, da uomo squadra qual è, non ha dato la colpa a Vettel; Seb, si è semplicemente limitato a dire che “avrebbe potuto dare più spazio a kimi”, lasciando intendere una piccola colpa da parte sua.
    Vettel ha ridanneggiato raikkonen.

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