Kubica: terza operazione conclusa, la riabilitazione sarà molto lunga

Kubica: terza operazione conclusa, la riabilitazione sarà molto lunga

Si è concluso oggi al Santa Corona di Pietra Ligure il terzo ed ultimo intervento su Robert Kubica, ad una settimana e mezza dal terribile incidente del Rally Ronde di Andora.

L’operazione, condotta dal Dott. Francesco Lanza, ha interessato unicamente il gomito del pilota polacco, ed è durata diverse ore. Robert rimarrà qualche giorno in terapia intensiva.

Queste le parole del Dott. Lanza al termine dell’intervento: “E’ stata ricostruita la parte articolare dell’omero. L’articolazione del gomito è stata ricostruita in modo soddisfacente, ma rimane la grave prognosi per il recupero delle funzionalità. E’ chiaro aspettarsi delle limitazioni. E’ stata un’operazione lunga perché abbiamo dovuto ricostruire tutto il gomito, seriamente danneggiato nell’incidente”

La terza operazione in una settimana e mezzo, con tre anesterie, rende idea delle gravissime condizioni nelle quali il pilota è arrivato all’ospedale Santa Corona.

Le prossime settimane saranno importantissime per capire se le operazioni sono andate realmente a buon fine. Sarà fondamentale valutare la condizione delle fratture e dei relativi interventi. Solo dopo si potranno stabilire con scadenza approsimativa i tempi del recupero. Che dovrà riportare Robert a condurre una vita ‘normale’ prima di tutto. Non è infatti, al momento, il caso di pensare al ritorno al volante.

Sarà necessaria una lunghissima riabilitazione per permettere agli arti danneggiati di recuperare sensibilità ed elasticità nei movimenti. A tal proposito verranno impostati esercizi mirati per aiutare Robert a guarire completamente.

Solo i prossimi mesi, a riabilitazione in corso, ci diranno se il pilota potrà tornare a svolgere anche il suo mestiere. In questi casi bisogna essere il più realisti possibile. Ovviamente, tutti noi ci auguriamo che questa brutta storia possa concludersi nel migliore dei modi, e cioè con Robert ancora al volante della sua Renault-Lotus. Però, come è stato giusto non creare falsi allarmismi nei momenti più concitati (a proposito, la tv polacca che aveva fatto girare false voci sulle condizioni di Robert si è scusata), è altrettanto corretto ora non alimentare speranze che, al momento, non sappiamo se potranno diventare realtà.

Quello che è sicuro, attualmente, è che le condizioni cliniche migliorano a poco a poco, giorno dopo giorno. Ma è oggettivamente impossibile dire con certezza quali saranno gli scenari tra un anno.

Paradossalmente, una volta terminata la degenza al Santa Corona, inizierà il periodo più difficile per Robert. Dal punto di vista fisico, ma soprattutto dal punto di vista psicologico, perchè si troverà ad affrontare mesi di fatica ed esercizi per cercare di recuperare la forma.

Continua, intanto, la nostra iniziativa per inviare un messaggio a Robert. Tra email e post di commento agli articoli, sono stati quasi 1500 i messaggi di incoraggiamento inviati dagli utenti.

Nei prossimi giorni, ulteriori aggiornamenti sulle condizioni di Robert.

Alessandro Secchi
F1Grandprix.it

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