Intervista a Daniil Kvyat: “Non è stato facile ma non ho rimpianti”

A metà stagione il pilota russo parla del suo ritorno al volante della Toro Rosso

Intervista a Daniil Kvyat: “Non è stato facile ma non ho rimpianti”

Un anno fa era stato Max Verstappen a regalarci un bilancio dei suoi primi mesi come pilota in Toro Rosso. Oggi invece è Daniil Kvyat a parlarci del suo ritorno alla squadra dove tutto è cominciato, dopo lo scambio con il pilota olandese a partire dal Gran Premio di Spagna 2016. Un cambiamento non facile e al quale Daniil sta ancora lavorando per adattarsi al meglio, con la consapevolezza che non sarà facile ma allo stesso tempo la voglia di riuscire di nuovo ad emergere. E, cosa più importante, nessun rimpianto per quello che è stato.

Dopo sei gare con questa “nuova” squadra, quali sono le tue considerazioni arrivato a questo punto della stagione?

“Dire che sono molto contento non si può, perché ci sono stati troppi alti e bassi. Abbiamo un po’ di deficit in alcune aree e oggi per esempio ci sono state di nuovo troppe opportunità perse, e nel mio caso adesso non posso permettermi delle Qualifiche del genere. Vorrei che iniziassimo a prendere la mano sui problemi senza perderli di vista perché alla fine quello che si guarda è il risultato finale. Possiamo dire quanto vogliamo ‘potevamo essere in Q3’ ma in definitiva il guaio è che non ci siamo. Questo mi dispiace un po’ ma domani è un nuovo giorno. A Silverstone abbiamo avuto un sabato molto brutto ma poi la domenica è stata positiva e abbiamo fatto una buona gara. Mi auguro che domani possiamo fare una cosa simile, riuscendo a recuperare qualche punto e riparare la sfortuna di oggi”.

Sei tornato in una squadra che conoscevi già ma riadattarsi non sarà comunque stato facile

“No, non è stato facile ovviamente ma le cose sono andate così. Ho dovuto riprendere la mano su una macchina completamente nuova per me e ancora mi sto adattando. Ovviamente mi piace molto la squadra e le persone che ci lavorano ma noi alla fine siamo qui per il risultato e nella mia parte di box questo ancora non arriva. Siamo molto lontani da dove mi aspettavo di essere quando sono tornato. Non posso chiedere troppo per me e per il team perché quando si cambia in un modo così il processo è difficile ma sì, vorrei iniziare a vedere un po’ di luce”.

E in merito a quello che ti ha ri-portato qui? Cosa pensi degli errori del passato?

“C’è stato solo un errore; tutti facciamo degli errori, non credo ci siano piloti che non ne abbiano mai fatti. Ho avuto una gara stupenda la volta prima e poi una abbastanza brutta quella dopo ma non ho alcun rimpianto su quello che ho fatto o che è successo, queste cose capitano. L’inizio stagione con la Red Bull è stato complicato e poi c’è stato questo passaggio alla Toro Rosso… tutto è stato molto difficile per me però non penso di avere fatto qualcosa di sbagliato nel mio passato”.

Come vedi il tuo futuro da qui a fine stagione e oltre?

“Ho dovuto ripensare a molte cose ma per quanto vedo adesso è un po’ difficile. Per prima cosa, ovviamente quando le gare vanno in un modo così complicato è facile dire che tutto è difficile, poi bastano una o due corse migliori in F1 che di nuovo il tuo futuro diventa buono. Per come si sono messe le cose fino ad oggi già rimanere in F1 sarebbe abbastanza buono direi, la vedo così. Però con Toro Rosso ci piacciamo e abbiamo un buon feeling; non dimentichiamoci che tutto quello che sta succedendo adesso è anche frutto di questo cambio molto difficile e complicato e quindi se avremo un’altra chance insieme sarà un’avventura interessante. Inoltre penso che avere due piloti di esperienza in squadra aiuterà molto la Toro Rosso”.

In gara partirai dalla dodicesima piazza, qual è il tuo obiettivo?

“Partiamo comunque non molto lontani; dietro di noi ci sono anche delle auto abbastanza veloci però abbiamo la possibilità di rimontare e avremo una scelta di strategia abbastanza libera perciò vedremo. Se riusciamo a mettere a punto una buona strategia e a farla funzionare bene possiamo avanzare”.

Cosa pensi delle decisioni dei commissari di gara in occasione di qualifiche bagnate come quelle di oggi o dell’ultimo appuntamento di Silverstone? Effettuare tanti giri alle spalle della safety car o rimandare l’inizio di una sessione più volte è la scelta giusta?

“Credo che da parte loro oggi fosse tutto sotto controllo, sotto la pioggia battente del resto era impossibile guidare. Penso che tutto sia stato fatto correttamente. Tutti vogliamo vedere lo schieramento completo in gara, non solo un paio di auto perché le altre sono uscite di pista. Quindi se anche domenica si dovesse partire dietro la safety car dobbiamo accettarlo. Penso che finora sia stata sempre presa la decisione giusta”.

Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Interviste

Lascia un commento

1 commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati