Horner: “Aerodinamica in secondo piano, vince chi capisce meglio le gomme”

Il team principal della Red Bull critico verso la nuova F1

Il ruolo di geni dell'aerodinamica come Adrian Newey quest'anno è ridimensionato a causa delle gomme che decidono ogni gara e che avvantaggiano le squadre di centroclassifica
Horner: “Aerodinamica in secondo piano, vince chi capisce meglio le gomme”

La Red Bull si aggiunge al coro dei critici e afferma che la F1 quest’anno è diventata come una lotteria. Come già detto dal fondatore della scuderia austriaca Dietrich Mateschitz, anche il capo in pista delle “lattine” accusa l’eccessivo ruolo svolto dalle gomme nelle gare di questa stagione.

Se la Ferrari si lamentava lo scorso anno del fatto che la F1 fosse diventata una specie di competizione per razzi, vista l’aerodinamica imperante, quest’anno è la Red Bull a lamentarsi del ruolo limitato che può essere svolto nel 2012 dal genio di Adrian Newey. Negli anni scorsi, il team basato a Milton Keynes ha sfruttato le invenzioni del progettista inglese per costruire il suo predominio, ma nel 2012 a far la differenza è come una squadra sappia far funzionare lee nuove gomme Pirelli. “Dubito che la Williams sia andata bene a Barcellona, perché erano i più forti”, ha spiegato il team boss della Red Bull, Christian Horner, al giornale tedesco Auto Moto und Sport. “Piuttosto che la squadra con il miglior pacchetto globale a ogni gara, il successo in questa stagione arride a chi capisce le caratteristiche del pneumatico e la finestra in cui lavorano le gomme”, ha spiegato Horner.

“Non è che le squadre di centroclassifica hanno fatto improvvisamente un salto quantico a livello aerodinamico rispetto allo scorso anno”, ha insistito Horner. “Ma da un punto di vista delle prestazioni, stiamo vedendo coi nostri occhi i loro progressi”. Il settimanale tedesco scherza sul fatto che la Red Bull se così sarà sprecherà gli 1-2 milioni di euro dello stipendio di Newey e Horner si mette a ridere. “Adrian non è solo un esperto di aerodinamica, e l’aerodinamica è comunque ancora molto importante. Ma ora si tratta di armonizzare il tutto, questi pneumatici sono semplicemente di una notevole complessità. Due gare fa Nico Rosberg ha dominato, ma in Spagna è stato quasi doppiato. E’ molto difficile prevedere cosa accadrà in gara, un incubo per i bookmakers. Una lotteria”, ha concluso l’inglese.

Lorena Bianchi

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