Formula 1 | Ferrari, Arrivabene: “Non siamo inferiori alla Mercedes”

"La nostra vettura è all'altezza" ha commentato

Formula 1 | Ferrari, Arrivabene: “Non siamo inferiori alla Mercedes”

Oltre alla consegna del “maxi” Tapiro d’Oro, avvenuta alle porte della GES di Maranello, Valerio Staffelli ha strappato una piccola intervista a Maurizio Arrivabene in merito alle chance mondiali della Ferrari dopo le rotture di Sepang e Suzuka. Il Team Principal della Scuderia ha sottolineato l’enorme lavoro che si sta portando avanti in fabbrica dopo le “noie” accusate da Vettel in Asia, precisando come la SF70-H sia assolutamente al livello della Mercedes. Arrivabene, nonostante i cinquantanove punti di svantaggio a quattro gare dalla fine, non vuole mollare e spera in una maggior fortuna già a partire dal prossimo Gran Premio degli Stati Uniti.

Ecco le parole di Maurizio Arrivabene: “Il distacco è grande, ma noi non vogliamo rinunciare. Sono accadute delle cose, ovviamente non piacevoli, ma la squadra sta lavorando bene. Non siamo inferiori alla Mercedes e finché la matematica non ci darà torto continueremo a spingere. La nostra vetture è molto, molto veloce e siamo in grado di battagliare con loro”.

Roberto Valenti

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6 commenti
  1. the magic

    12 ottobre 2017 at 13:25

    Già ma se alla fine non si concretizza, avere la vettura all’altezza si rivela un boomerang in quanto si fa la figura degli incapaci…. Muretto e piloti compresi

  2. Roberto30000

    12 ottobre 2017 at 15:33

    Arrivamale, impara a leggere le classifiche e capirai tutto

  3. michele

    12 ottobre 2017 at 16:03

    Rimpiango i tempi di Todt.
    Possiamo dire tutto quello che vogliamo a quell’uomo.

    Che vedeva solo Schumi, che rispondeva alle domande sempre con le stesse parole.
    Però, almeno, Todt stava sempre zitto e faceva solo risultati.

    Non l’ho mai visto dire frasi del genere.
    Quello che diceva era: Vediamo dopo la gara.
    Al massimo diceva così, ma per lui erano parole sprecate.

    Al momento la Ferrari è inferiore alla Mercedes, perché è la classifica che lo dice.
    Certo, è importante anche la fortuna, ma qui non so quanto c’entri.

    Oltre ad avere un buon progetto, occorre di solito anche un pilota eccezionale (non buono ma eccezionale che sappia tamponare i momenti no e non crearne lui stesso),

    e tutta una serie di accorgimenti in fase produttiva che fanno tagliare il traguardo per primi.

    Il pilota deve saper approfittare di tutte le occasioni per fare punti, cosa che Vettel, a mio parere, non fa.

    La macchina deve funzionare sempre o quasi, cosa che al momento purtroppo non è.

  4. Raphael

    13 ottobre 2017 at 01:27

    Vabbè, aspettiamo che la matematica metta fine a questo teatrino…

  5. pirotab

    15 ottobre 2017 at 18:22

    AHAHAHAHAHAHAHAHA!!!

  6. tisvernicio

    15 ottobre 2017 at 20:00

    Tutte le auto sono all’altezza. Altrimenti arriva la squalifica

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