Ferrari Driver Academy, intervista a Luca Baldisserri

Ferrari Driver Academy, intervista a Luca Baldisserri

La stagione 2011 è giunta al giro di boa, e le numerose attività della Ferrari Driver Academy proseguono a pieno ritmo. Per fare un primo bilancio sui vari progetti in corso, il direttore della FDA Luca Baldisserri illustra i programmi ed i risultati finora raccolti.

“I fronti su cui siamo coinvolti sono diversi. Iniziando dai piloti più giovani, siamo molto contenti dei progressi fatti dal nostro kartista Lance Stroll. Sta decisamente bruciando le tappe. Il 2011 per lui doveva essere una stagione di ambientamento, mirata a fare esperienza nel contesto delle competizioni internazionali, per lui del tutto nuovo. Invece Lance ha subito dimostrato di poter dire la sua, e nella gara di campionato Europeo disputata recentemente in Italia sul tracciato “La Conca”, è riuscito a salire sul podio”.

Tra le novità della stagione 2011 c’è anche l’esordio in Formula 3 di Raffaele Marciello e Brandon Maisano. Come sono stati i primi riscontri?
“Su quattro gare finora disputate dal campionato Italiano ne abbiamo vinte due. E’ vero che sono successi ottenuti in gara-2, ovvero la corsa caratterizzata dalla griglia di partenza invertita, ma è stato un primo passo importante. Ora l’obiettivo è far bene nella prestazione assoluta, ovvero in gara-1. Il prossimo fine settimana ad Imola sarà un buon terreno per valutare la crescita”.

Molti piloti arrivati ad essere professionisti del volante hanno sottolineato quanto sia importante e cruciale l’esperienza in Formula 3. E’ ancora così?
“Marciello e Maisano stanno vivendo un passaggio importante. Lo scorso anno in Formula Abarth hanno utilizzato una monoposto con un’aerodinamica molto limitata, mentre la Formula 3 è una monoposto completa, dove l’aspetto aerodinamico è preponderante. Questo comporta una tecnica di guida abbastanza diversa, ma è quella che poi resterà valida per il proseguimento della loro carriera. Sono convinto che la Formula 3 sia una categoria che non deve morire, soprattutto se si pensa che l’alternativa possa essere una GP3 che utilizza una monoposto tutt’altro che formativa e con dei prezzi molto elevati”.

Marciello e Maisano stanno percorrendo la stessa strada. Le reazioni e le problematiche sono identiche o gli approcci sono differenti?
“Sono due ragazzi con personalità molto diverse. Raffaele è più espansivo, istintivo e sicuro di se. Brandon è invece più riflessivo ed approccia le cose nuove in modo molto più cauto. Quello che abbiamo constatato nella prima metà del 2011 rispecchia quanto abbiamo visto lo scorso anno. Raffaele parte subito forte, ma tende a fermare la sua crescita, mentre Brandon ha difficoltà in avvio, ma sulla distanza emerge molto bene. Ormai li conosciamo, e cerchiamo di correggere e prevenire questi atteggiamenti”.

Passiamo a Jules Bianchi. L’avvio di stagione non è stato in discesa, ma lo scorso weekend a Silverstone ha lasciato un segno importante.
“Jules ha attraversato un periodo non facile, ma non è mai stata in discussione la sua capacità di essere un pilota veloce. Ha commesso degli errori, ed in categorie come la GP2 ogni sbaglio ha un grosso peso nell’economia del campionato. Lo scorso weekend ha dimostrato che senza sbavature può ottenere risultanti ottimi, come dimostra la pole position e la vittoria in gara-1. L’obiettivo nella seconda parte del campionato è proprio quello di lavorare per ridurre drasticamente il numero di errori, ed i responsi della trasferta di Silverstone sono stati decisamente incoraggianti”.

Siamo solo a Luglio, ma sappiamo che i discorsi mirati a pianificare la prossima stagione di gare stanno già iniziando. Quali impegni attendono nel 2012 i piloti FDA?
“Stroll proseguirà la sua esperienza nel karting, mentre per quanto riguarda Bianchi spero che i suoi impegni possano essere nel contesto della Formula 1. Al momento stiamo valutando la collocazione di Marciello e Maisano, ma i tempi sono ancora prematuri. Dobbiamo soprattutto capire come si evolverà la situazione generale della Formula 3. Al momento la serie europea ha poche monoposto al via, e credo che questo vada un po’ a limitare il livello di competitività del campionato. La crescita dei piloti deve passare dalla competizione, ed è quindi essenziale partecipare ad un campionato di alto livello. Aspetteremo un po’ per capire come si evolveranno i campionati di F3 inglese ed europeo”.

La FDA è anche attiva su altri progetti, anche se sempre mirati alla crescita dei giovani piloti.
“Stiamo lavorando tanto con la Commissione Sportiva Automobilistica Italiana, la Csai. Abbiamo fatto un accordo con il Campionato Italiano di kart gestito dalla Federazione, che prevede un’interessante iniziativa. In quatto gare del calendario al termine del weekend identifichiamo tre piloti che si sono particolarmente distinti nel fine settimana. Questi ragazzi saranno invitati a Maranello nella sede della FDA per un primo ‘check’ fisico ed un colloquio con i nostri preparatori mentali. Dei dodici piloti che avremo complessivamente selezionato al termine della stagione, ne selezioneremo tre, e questi ragazzi parteciperanno al “Supercorso” della Scuola Federale programmato a Novembre. In questo contesto ci saranno anche altri tre piloti che arriveranno dalla serie europea di Formula Abarth, e avremo così a disposizione sei ragazzi che saranno impegnati ed analizzati per una settimana nel corso di varie attività, sia in pista che fuori”.

E’ confermato anche il test-premio Formula 1 abbinato al campionato Italiano di Formula 3?
“Nell’ambito delle attività tra la FDA e la CSAI abbiamo confermato il test con una nostra monoposto di Formula 1 per il vincitore del campionato e per il miglior esordiente della stagione”.

Siete soddisfatti di aver scelto la linea dei piloti giovanissimi?
“Si. Abbiamo scelto di lavorare con piloti molto giovani ben sapendo che ci vorrà più pazienza. Vogliamo maturare una grande conoscenza dei nostri piloti. Quindi far entrare nelle nostre fila dei ragazzi già formati e più vicini ai piani alti dell’automobilismo non è quello che ci interessa oggi”.

Avete in programma altri test con la F2009 di Formula 1?
“Torneremo in pista a Settembre, a Mugello o Fiorano. Sarà un test molto interessante, perché metteremo a confronto Jules Bianchi e Sergio Perez. Credo che entrambi saranno molto motivati, e per noi costituirà un’occasione ottima per raccogliere indicazioni su entrambi i piloti”.

Leggi altri articoli in Interviste

Lascia un commento

15 commenti
  1. Giovanni

    12 Luglio 2011 at 21:53

    Guardate come è bello il Baldo! In gran forma 😉

  2. Fernando

    12 Luglio 2011 at 22:00

    … si rivede un’epurato di Maranello 😀
    Di solito pagano sempre i pesci piccoli, ma questo è rimasto, Dyer invece…

  3. Turez

    12 Luglio 2011 at 23:13

    Bianchi e…Sergio Perez..questi due si giocano il posto di Massa,se non il prossimo anno,nel 2013.Con il secondo più avvantaggiato rispetto al primo per la sua esperienza in Sauber con risultati discreti.

  4. Grandchelem.it

    13 Luglio 2011 at 00:27

    A parte il sorriso da ebete nella foto… Ma piloti italiani niente eh?

    • F1Passion.it

      13 Luglio 2011 at 14:44

      Dal Ferrari driver Academy sono passati gli italiani Zampieri e Bortolotti che per scarsi risultati nelle loro rispettive categorie sono stati bocciati… giusto dare merito a piloti più promettenti.

  5. vincenzo

    13 Luglio 2011 at 00:33

    Sono riusciti a mollare Bortolotti che è il talento italiano più puro tra i giovani in circolazione (quello che appena salito sulla Ferrari nel 2008 fece il record a Fiorano) alle prime difficoltà del ragazzo l’anno scorso. Hanno visto tanto lungo che quest’anno Bortolotti è primo nel campionato di F2. Anche bianchi l’anno scorso è andato pianissimo però non l’hanno mollato. Perchè? Io ho l’impressione che invece di aiutare i giovani più meritevoli usino l’accademy per una questione mediatica e per fare incetta di giovani sponsorizzati. Bortolotti non aveva nessuno che lo spingesse e appena ha avuto difficoltà di ambientamento l’hanno messo alla porta. Bianchi invece fino alla scorsa domenica non ha fatto vedere assolutamente nulla se non una serie di errori, partenze sballate e incidenti, però è un pilotà di nicolas todt e quindi sta ancora lì. Perez addirttura è sponsorizzato da una grande azienda messicana ed è arrivato in f1. Per carità sta facendo bene però non in gp2 non è stato niente di speciale.

    • J.J. Thunder

      13 Luglio 2011 at 03:02

      straquoto tutto ciò che hai scritto.

    • Ingenuo (tifoso Ferrari)

      13 Luglio 2011 at 11:44

      Mi spiegate che caspita centra Nicolas Todt? Lo so è il figlio di Todt che era il team Principal della Ferrari, miiii siete pesi, però alle volte, capisco vedere marcio, però anche dove non c’è… (Tutto questo è riferito a Nicolas)

      Riguardo Bianchi e Perez vs Bortolotti concordo…

  6. Nikon

    13 Luglio 2011 at 00:52

    Peccato che Davide Rigon si sia fatto male…

  7. Grandchelem.it

    13 Luglio 2011 at 08:24

    Mi fa piacere notare che c’è qualcuno che valuta l’accademia ferrari per quello che è, e cioè un tremendo inganno, al di là di quello che racconta Maranello e scrive la stampa di fede ferrarista.

    • F1Passion.it

      13 Luglio 2011 at 14:52

      Non mi sembra che la RedBull ingaggi soli piloti svizzeri o inglesi nel suo programma giovani.. queste polemiche sono di una sterilità unica… La F1 è una realtà cosmopolita, se poi volete usare anche questa stupidaggine per fare polemica, prego fate pure, siete liberi di rivoltarvi nel fango che avete sputato… a Monza magari potrete puntare il dito contro i Ferraristi e su come sventolano le bandiere…

      • grandchelem.it

        28 Luglio 2011 at 23:21

        Ma la Red Bull non ha mai propagandato una scuola giovani tutta austriaca. Invece CSAI che ha fondato l’Accademia con la Ferrari aveva detto esplicitamente che doveva essere il vivaio dei talenti italiani. Non mi sembra una polemica sterile

  8. Grandchelem.it

    13 Luglio 2011 at 08:29

    Sulla condizione degli italiani all’accademia ferrari:

    http://www.grandchelem.it/?p=7778

    Così spazziamo via gli ultimi dubbi…

    • Alef1fan

      13 Luglio 2011 at 20:15

      Io non so se la Ferrari preferisca gli sponsor e tutto il discorso commerciale agli italiani o viceversa. Fatto sta che c’è una crisi tremenda per quanto riguarda i piloti italiani, e se si continua così un Alboreto,ad esempio, non lo rivedremo mai più!

  9. Fabrizio

    14 Luglio 2011 at 07:49

    A mio parere il confronto tra Bianchi e Perez servirà alla Ferrari per far fuori il pilota francese.In questo 2011 Jules sta profondamente deludendo,vittoria di sabato a parte.Di sicuro Perez(che quest’anno corre per un team capace di insegnare il”mestiere”)andrà piu forte e dimostrerà piu maturità e la Ferrari avrà una giustificazione valida per non rinnovare la fiducia al pilota di Todt.

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati