Ferrari criticata per non aver portato Vettel e Raikkonen ai test di Barcellona

La Ferrari ha fatto scendere in pista Marciello e Gutierrez

Ferrari criticata per non aver portato Vettel e Raikkonen ai test di Barcellona

La line up che la Ferrari ha deciso di schierare in occasione della due giorni di test che si concluderà oggi sul tracciato del Montmelò, ha fatto arricciare non pochi nasi in Italia. Il Cavallino Rampante, che è sceso in pista con Raffaele Marciello ed Esteban Gutierrez, ha preferito non affidarsi all’esperienza di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, andando a creare non poche polemiche soprattutto per quanto riguarda i media nazionali.

La Rossa segue in classifica la Mercedes. Se in occasione delle prime gare della stagione la SF15-T sembrava poter competere, quasi ad armi pari con le Frecce d’Argento, il Gran Premio di Spagna ha lasciato l’amaro in bocca agli uomini di Maranello dopo che Vettel, il primo dei ferraristi, è riuscito a salire sul podio ma con un distacco di 45 secondi dalla vetta. Non sono pochi i quotidiani che hanno criticato pubblicamente la decisione del Cavallino Rampante sottolineando come, se “a Maranello si vuole prendere la Mercedes dovrebbero iniziare a lavorare al pari della Mercedes“.

La normativa redatta dalla Federazione Internazionale a riguardo dei test in-season dice che i team, in occasione di due dei quattro giorni disponibili di prove durante il campionato, debbano portare in pista un pilota che non abbia disputato più di due Gran Premi. Seguendo questa regola, la Mercedes, per l’appuntamento di Barcellona, ha deciso di schierare il primo giorno Nico Rosberg che poi, nell’ultima giornata, ha lasciato il volante a Pascal Werhlein: “È davvero complicato capire perché la Ferrari non abbia approfittato al massimo di questa possibilità. L’esperienza di Vettel e Raikkonen sarebbe stata di vitale importanza allo sviluppo della SF15-T – ha commentato il giornalista Andrea Cremonesi – È un’occasione persa: Mercedes, Williams, Red Bull e McLaren, hanno messo in pista almeno uno dei loro titolari in questa due giorni”.

Eleonora Ottonello
@lapisinha

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7 commenti
  1. morriss

    morriss

    13 Maggio 2015 at 11:21

    apparentemente è strano non provare con almeno 1 pilota titolare, ma probabilmente il motivo alla ferrari lo sanno xfettamente magari Arrivabene darebbe la spiegazione logica. Di sicuro non lo hanno fatto x favorire la concorrenza!!!

  2. oniram

    13 Maggio 2015 at 11:32

    Cioè?

  3. Federico Barone

    13 Maggio 2015 at 11:35

    Io credo che la Ferrari voglia migliorare e vincere. Per fare questo non deve necessariamente rendere conto ai giornali ed ai giornalai (i giornalisti sono merce rara), che si intromettono (OK, è il loro mestiere) anche più di quanto faccia il Vaticano, in questioni altrui.

    Gossip?

  4. mirco015

    13 Maggio 2015 at 14:45

    Purtroppo abbiamo due (piloti) che non sono in grado di sviluppare una f1!

    • 12cilindri

      13 Maggio 2015 at 17:33

      mi sai dire nel circus quali sono gli altri piloti che sono bravi da sviluppare una f1 di oggi?oppure conosci qualche pilota che abbia una laurea in ingegneria?che possa a contribuire allo sviluppo?dimmene qualcuno sai sono ignorante in materia!!

  5. Emanuele

    13 Maggio 2015 at 22:06

    Dipende tutto dal lavoro che si deve fare, se si cerca assetto migliore o mappature diverse allora i piloti titolari sono fondamentali, ma se si fanno prove di aereodinamica o comparazioni tra diversi componenti le riserve vanno benissimo, tanto poi gli ing con i dati capiscono cosa è meglio.

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