F1 | Timo Glock: “Questioni politiche dietro l’ingaggio di Sainz”

Secondo l'ex pilota di Formula 1 il contratto dello spagnolo con la Ferrari è frutto di una mossa strategica

Sarebbe stata la vicinanza di Nicolas Todt alla famiglia Sainz ad aver facilitato la chiusura del contratto dello spagnolo con la Ferrari
F1 | Timo Glock: “Questioni politiche dietro l’ingaggio di Sainz”

Secondo Timo Glock, ex pilota Formula 1, ci sarebbe anche la politica dietro l’ingaggio di Carlos Sainz in Ferrari. Lo spagnolo, infatti, è stato annunciato come sostituto di Sebastian Vettel e vestirà di rosso dal 2021 accanto a Charles Leclerc. Il suo curriculum, stilato in ben cinque stagioni in Formula 1, vanta esperienze in Toro Rosso, Renault e McLaren, con ottime performance e un podio, conquistato in Brasile nel 2019.

L’ingaggio di Sainz ha diviso i tifosi della rossa, poiché considerato troppo giovane ed inesperto (Sainz ha 25 anni) per la scuderia italiana. Mattia Binotto vuole sicuramente una guida giovane e fresca per il giovane team che sta cercando di costruire, ma secondo Glock, è il rapporto della famiglia Sainz con i Todt ad aver facilitato le cose.

Carlos Sainz è strettamente in contatto con la famiglia Todt – ha dichiarato Glock al podcast Starting Grid di Motorsport Total, sottolineando che anche l’esperienza del padre e manager, Carlos Sainz Sr. ha contribuito a chiudere la trattativa.

Non solo suo padre, anche Nicolas Todt è stato fondamentale – ha aggiunto, riferendosi al manager di Charles Leclerc, nonché figlio del presidente FIA Jean Todt.

Ha trovato il modo per riportare i riflettori sulla Ferrari, promuovendo qualcuno che è giovane, che è veloce, ma anche da tenere sotto controllo“.

 

 

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