F1 | Russell spegne le polemiche: “Mercedes non favorisce Antonelli”
"Siamo entrambi liberi di correre", il commento del britannico

La straordinaria stagione di Kimi Antonelli continua a far discutere il paddock della Formula 1. Il giovane talento italiano, autentica rivelazione del campionato 2026, guida con autorità la classifica iridata e sta confermando gara dopo gara di essere uno dei piloti più competitivi della griglia. Un rendimento che ha inevitabilmente alimentato le speculazioni su un presunto cambio di gerarchie all’interno della Mercedes, con molti osservatori convinti che la squadra di Brackley stia ormai costruendo il proprio futuro attorno al diciannovenne bolognese.
George Russell: “Non ci sono favoritismi per Antonelli, che senso avrebbe?”
A respingere con decisione queste indiscrezioni è stato però George Russell. Il pilota britannico, intervistato dal Daily Mail, ha negato categoricamente che il team stia favorendo il proprio compagno di squadra, spiegando come all’interno della squadra entrambi abbiano le stesse opportunità di competere.
“Ho sentito anch’io che circolano voci su un presunto favoritismo. Non mi dà fastidio e, soprattutto, non è vero”.
ll britannico ha voluto mettere fine alle indiscrezioni che si sono intensificate nelle ultime settimane, complici le prestazioni sempre più convincenti di Antonelli e la sua leadership nel Mondiale. Dopo una prima parte di stagione straordinaria, infatti, il giovane italiano è riuscito a conquistare un vantaggio significativo in classifica, facendo emergere inevitabilmente il dubbio che Mercedes possa aver già individuato in lui il proprio uomo di punta per il presente e per il futuro.
Secondo Russell, tuttavia, uno scenario del genere non avrebbe alcun senso, soprattutto considerando gli interessi dell’intera squadra.
“Nel team lavorano circa duemila persone e tutti ricevono un bonus se vinciamo il Campionato Costruttori. Perché dovrebbe esserci favoritismo? Siamo entrambi liberi di correre, a meno che l’obiettivo principale della squadra, cioè conquistare il massimo dei punti disponibili, non sia messo a rischio”.
Una posizione che riflette la filosofia spesso adottata dalla Mercedes negli ultimi anni, dove almeno nelle fasi iniziali della stagione ai piloti è stato generalmente concesso di lottare liberamente, salvo eventuali ordini di squadra quando necessario per massimizzare il risultato complessivo.
Timo Glock: “E’ questione di tempo, ci sarà una collisione”
Non tutti, però, condividono la visione del britannico. L’ex pilota di Formula 1 Timo Glock ritiene infatti che una convivenza tra due piloti così competitivi sia destinata inevitabilmente a generare attriti.
“C’è sicuramente molta tensione tra loro -ha spiegato Glock ai microfoni di Heute- per me è soltanto una questione di tempo prima che i due entrino in collisione. E credo che assisteremo ancora diverse volte a situazioni del genere nel corso della stagione”.
L’opinione dell’ex pilota tedesco nasce proprio dalla natura della lotta al vertice. Antonelli sta vivendo il miglior momento della sua giovane carriera e Russell, ormai da anni riferimento della Mercedes, difficilmente accetterà di buon grado un ruolo da comprimario. Una situazione che potrebbe trasformare il box della scuderia anglo-tedesca in uno dei punti più caldi del campionato, soprattutto se entrambi continueranno a contendersi vittorie e podi.
Ralf Schumacher: “Non c’è motivo per sostituire Russell”
Di diverso avviso è invece Ralf Schumacher. L’ex pilota tedesco ritiene infatti che Russell continui a godere della piena fiducia del team principal Toto Wolff e che il suo posto in squadra non sia minimamente in discussione.
“George Russell conosce Toto Wolff da moltissimo tempo -ha dichiarato a Sky Deutschland- finché continuerà a comportarsi in maniera professionale, senza fare politica interna e senza cercare di ostacolare Antonelli, non vedo alcun motivo per cui Mercedes dovrebbe sostituirlo”.
Ciò non significa però che Antonelli non abbia assunto un ruolo sempre più centrale all’interno della squadra. Lo stesso Schumacher ha infatti riconosciuto come il giovane italiano sia ormai diventato il punto di riferimento tecnico e prestazionale della Mercedes.
“Toto Wolff ha espresso la situazione in maniera molto chiara. Ha detto letteralmente che Kimi è ‘di un’altra categoria’. Più chiaro di così non poteva essere. E, francamente, è esattamente questa la realtà in questo momento”.
Una dichiarazione destinata inevitabilmente a far discutere, soprattutto considerando il peso delle parole del manager austriaco. Se da un lato Russell continua a ribadire che in Mercedes non esistono piloti di Serie A e di Serie B, dall’altro le prestazioni di Antonelli e la fiducia che il team sembra riporre nel giovane talento italiano stanno inevitabilmente modificando gli equilibri interni.
La stagione è però ancora lunga e la lotta per il titolo mondiale è tutt’altro che conclusa. Se Antonelli continuerà a mantenere questo livello di competitività, la gestione della coppia di piloti potrebbe diventare uno dei temi più delicati per Toto Wolff e per la Mercedes, chiamata a trovare il giusto equilibrio tra la libertà di far correre i propri piloti e la necessità di massimizzare i risultati nella corsa ai due titoli iridati.
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