F1 | Pirelli, gli appunti di strategia sul GP Giappone

Molteplici strategie a causa dell'alto degrado registrato a Suzuka

F1 | Pirelli, gli appunti di strategia sul GP Giappone

F1 GP Giappone strategie Pirelli – Max Verstappen ha completato un weekend perfetto, dominando dall’inizio alla fine il Gran Premio del Giappone. Grazie al successo numero 48 del pilota olandese, la Red Bull si è garantita oggi il sesto titolo mondiale Costruttori della sua storia, conquistato quando mancano ancora sei Gran Premi da disputare in questa stagione.

La squadra di Milton Keynes si è anche assicurata il titolo Piloti, in quanto solamente Sergio Perez, oggi ritirato, può ancora insidiare Verstappen nella corsa al terzo mondiale. Sul podio sono saliti, insieme a Max, i due piloti della McLaren. L’australiano Piastri, terzo classificato, è alla sua prima apparizione fra i primi tre di un Gran Premio. Per Norris, invece, è la decima occasione di sollevare un trofeo, equamente suddivise fra secondi e terzi posti.

Mario Isola, Direttore Motorsport di Pirelli

“Prima di tutto, vogliamo fare le congratulazioni alla Red Bull per i traguardi raggiunti oggi: il sesto titolo Costruttori e la certezza che sarà uno fra Max e Sergio a vincere quello Piloti. La squadra diretta da Christian Horner sta caratterizzando l’attuale era della Formula 1, migliorando primati su primati, e si merita questi straordinari risultati. La pista di Suzuka è una di quelle più impegnative per i pneumatici e quest’anno abbiamo avuto un fattore di stress supplementare nelle alte temperature.

Oggi pomeriggio, tutto si è svolto secondo le previsioni della vigilia e tutte e tre le mescole messe a disposizione delle squadre sono state utilizzate, creando così le condizioni per avere tante strategie diverse fra loro. Dopo l’analisi dei dati delle prove libere, ritenevamo che la doppia sosta fosse la più veloce e così è stato confermato: chi, come Russell, ha giustamente provato a far qualcosa di diverso, alla fine ha dovuto lasciare il passo agli avversari diretti che avevano scelto il doppio pit-stop.

Rispetto al venerdì, si è visto come la Medium sia risultata più utilizzata, anche se in termini di degrado la differenza con la Soft anche oggi non è stata così ampia: chiaramente la C2 ha offerto maggiore flessibilità come gestione ed è per questo che è stata scelta dalla maggior parte dei piloti alla partenza”.

Le strategie in gara

Alla partenza tredici piloti hanno scelto le Medium per il primo stint, sette hanno optato per le Soft. Al netto di chi è stato subito costretto a modificare i propri piani a causa di collisioni occorse nelle primissime battute di gara, si è visto chiaramente come la stragrande maggioranza dei piloti avesse puntato su una strategia a due soste, sfruttando nella maniera più efficiente possibile i set di gomme disponibili.

Chi, infatti, aveva due Hard nuove le ha utilizzate, ad eccezione di Russell che – avendo gestito al meglio il set di Medium della partenza – ha provato a sparigliare optando per una strategia ad una sosta, usando le Hard per ben 29 tornate. Lo stesso pilota della Mercedes detiene il primato di giri percorsi (24) con un singolo set di Medium, mentre Zhou (Alfa Romeo) è quello che ne ha completati di più (19) con le Soft.

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