F1 | Oliveri: “Non sappiamo quanto del coma di Zanardi dipenda dai farmaci”

Il neurochirurgo a Sky: "Resterà sedato per i prossimi 10-15 giorni"

Necessario mantenere il cervello a riposo e valutarne il quadro con calma
F1 | Oliveri: “Non sappiamo quanto del coma di Zanardi dipenda dai farmaci”

La giornalista di Sky, Lia Capizzi, ha intervistato il neurochirurgo Giuseppe Oliveri che ha operato Alex Zanardi subito dopo il violento incidente in hand bike nel quale ha riportato un grave trauma cranico maxillo-facciale. Al momento è inutile fare una previsione, in traumi di questa entità occorre pazienza. Infatti, l’eccellente equipe medica del Policlinico di Siena ha deciso di mantenere ancora Alex in coma farmacologico per altri 10-15 giorni.

“E’ stabile ed è quanto di meglio possiamo aspettarci in questo momento. Sarà ancora una storia lunga, andrà avanti sedato ancora per 10-15 giorni, per il momento risponde bene, poi vedremo”. 

Il neurochirurgo ha voluto dare merito all’intervento tempestivo dell’anestesista sul luogo dell’incidente:

“Per noi l’intervallo tra il verificarsi dell’evento traumatico e l’intervento è un elemento fondamentale nella prognosi del paziente. Va detto perché è un grosso merito quello dell’anestesista che l’ha soccorso in strada, l’ha intubato correttamente, un malato in quelle condizioni era difficile da intubare in mezzo alla strada. E’ stato portato, ha fatto la TAC ed è stata presa la decisione di portarlo in sala operatoria perché c’era lo spazio di potergli fare qualcosa di buono con la chirurgia. L’abbiamo operato, è in terapia intensiva e fortunatamente in questi giorni i parametri sono rimasti stabili”. 

Riguardo al coma di Alex, è troppo presto stabilire se questo è dovuto ai farmaci o a delle complicazioni neurologiche. Proprio per questo motivo, è necessario fare dei piccoli passi, senza fretta:

“Non sappiamo quanto del coma sia dovuto ai farmaci e quanto alle condizioni neurologiche. Quello che ho cercato ripetutamente di spiegare in questi giorni è che c’è un danno primario che avviene al momento del trauma e un danno secondario che sono le conseguenze del trauma e tra queste ci sono quelle metaboliche che si possono prolungare per 10-15 giorni, vengono corrette dalla somministrazione della sedazione, dei farmaci e sono fondamentali. Nessuno pensa, per la curiosità di vedere com’è lo stato clinico di interrompere delle terapie fondamentali. In questo momento si fa quello che si deve fare, passo per passo, senza pensare a come possa essere il domani. Se avesse avuto un grosso trauma al bacino, nessuno si sognerebbe di farlo correre per vedere come funziona, stessa cosa per il cervello. Deve essere a riposo deve essere mantenuto nei limiti più possibili adeguati, il metabolismo cerebrale”. 

Il bollettino medico pubblicato alle 12:00

“In merito alle condizioni cliniche di Alex Zanardi, la direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese informa che il paziente ha trascorso anche la quarta notte di degenza nel reparto di terapia intensiva del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena in condizioni di stabilità nei parametri cardio-respiratori e metabolici. Il quadro neurologico resta invariato nella sua gravità. Il paziente rimane sedato, intubato e ventilato meccanicamente. Eventuali riduzioni della sedo-analgesia, per la valutazione dello stato neurologico, verranno prese in considerazione a partire dalla prossima settimana. La prognosi rimane riservata”.

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