La Formula 1 segue la situazione in Medio Oriente: “Siamo in contatto con le autorità”
Parte dello staff di Pirelli, McLaren e Mercedes ancora in Bahrain per una sessione di test poi annullata per gli attacchi missilistici
La Formula 1 segue con attenzione l’evolversi della situazione in Medio Oriente dopo gli attacchi con droni e missili registrati questa mattina. L’operazione militare congiunta condotta da Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran ha innescato una risposta che ha coinvolto anche aree limitrofe, alimentando un clima di incertezza nella regione.
Nelle ore successive, in Bahrain è stato registrato l’impatto di un missile nella parte settentrionale del Paese. La Bahrain News Agency ha riferito che una struttura di servizio collegata alla Quinta Flotta della Marina statunitense è stata oggetto di un attacco. Un episodio che, pur non riguardando direttamente il mondo dello sport, ha inevitabilmente acceso interrogativi sull’organizzazione degli eventi internazionali previsti nell’area.
Per quanto riguarda il campionato, il Bahrain ospiterà il quarto appuntamento stagionale nel weekend del 12 aprile prossimo, seguito a una settimana di distanza dalla gara in Arabia Saudita. Le prime tre tappe del calendario si svolgeranno invece tra Australia e Asia, con l’esordio fissato a Melbourne nel prossimo fine settimana, prima delle gare in Cina e Giappone. Un margine temporale che, almeno nell’immediato, consente di evitare ripercussioni operative.
Contattata da RacingNews365, la Formula 1 ha chiarito la propria posizione attraverso un portavoce ufficiale: “Le prossime tre gare in programma si terranno in Australia, Cina e Giappone, quindi non in Medio Oriente, e gli appuntamenti in quell’area geografica sono previsti solo tra alcune settimane, per cui al momento non vi è alcun impatto diretto sul calendario. Come accade in ogni circostanza simile, stiamo osservando con grande attenzione l’evolversi degli eventi e manteniamo un dialogo costante con le autorità competenti per valutare ogni aspetto legato alla sicurezza e all’organizzazione delle nostre competizioni”.
La gestione logistica del campionato, che comporta lo spostamento di centinaia di persone e tonnellate di materiale tra continenti diversi, richiede una pianificazione precisa e flessibile. In questo contesto, il monitoraggio costante delle condizioni geopolitiche rappresenta una componente essenziale del lavoro svolto dietro le quinte. Altresì, si sta lavorando per riportare in Italia e in Regno Unito parte dello staff di Pirelli, McLaren e Mercedes, in Bahrain per una sessione di test gomme poi annullata per gli attacchi missilistici.
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