F1 | Mercedes, Wolff: “Hamilton? La sua personalità non ha prezzo”

"A volte ci fa venire qualche capello bianco, ma non possiamo chiuderlo in una gabbia"

F1 | Mercedes, Wolff: “Hamilton? La sua personalità non ha prezzo”

Tatuaggi, look stravaganti e un ego ridondante: Lewis Hamilton, negli ultimi anni, si è trasformato in una vera e propria rockstar della Formula 1. Toto Wolff, boss della Mercedes, ha spiegato al sito tedesco Speed Week cosa significhi gestire un pilota della caratura del britannico: “La sua personalità non ha prezzo. Se guida una Ferrari stradale, allora guida una Ferrari stradale. Non possiamo chiuderlo in una gabbia. A volte ci fa venire qualche capello bianco ma, nelle giornate difficili, lui è esattamente il pilota che desideri avere in macchina”.

Anche Jens Thiemer, responsabile marketing della casa tedesca, si è aggiunto al tema: “Alcune personalità sono più difficili da gestire, ma credo anche che imporre troppe regole sia sbagliato. Un pilota deve essere sensibile dinanzi al marchio che rappresenta, ma bisogna fare in modo che sia sempre se stesso. Thiemer ha poi espresso un parere sull’addio di Nico Rosberg e il conseguente ingaggio di Valtteri Bottas: Il nostro problema con Lewis e Nico era che quando uno era contento, l’altro non lo era. Adesso le dinamiche sono cambiate. Chissà se nel futuro manterremo la linea attuale o torneremo ad una forse più proficua divisione netta tra compagni di squadra…”.

Federico Martino

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3 commenti
  1. michele

    26 settembre 2017 at 18:49

    Che belle sviolinate.

    Però lo scorso anno,
    la musica era diversa.

    Hamilton fu accusato di varie cose,
    soprattutto di cercare di difendersi
    da una sfortuna così particolare.

    Si offesero persino quando,
    all’ultimo GP, aveva rallentato per cercare di recuperare quella sfortuna che Rosberg non aveva mai avuto, dico mai, per tutto l’anno.

    Ora sviolinano,
    ma lo scorso anno HAM era diventato la pecora Nera
    del paddock mercedes.

    Tutto cambiò dopo il ritiro di Nico.

    All’improvviso venne collocato tra i Troni e le Dominazioni,
    ed indicato come la pietra di paragone per il futuro Mercedes.

    • michele

      26 settembre 2017 at 19:49

      Aggiungo che a volte le cose si mettono in una maniera che nessuno avrebbe previsto,
      e che esiste una giustizia.

      E’ come se qualcuno dall’alto decida a volte come debbano andare certe cose.

      Proprio quelli che ingiustamente criticavano HAM lo scorso anno, ora sono diventati i suoi beniamini.

      In fin dei conti non è giustizia questa?

  2. Pingback: F1, Hamilton punge Vettel: "Felice di scoprire le sue debolezze..." - Arcobaleno Sport

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