F1 | Mercedes, Vowles sulla strategia adottata in qualifica a Baku: “La scia valeva quattro decimi”

Sulla lotta tra Hamilton e Bottas ha aggiunto: "Dal muretto non è partito nessun ordine"

Mercedes ha scelto di stoppare Hamilton e Bottas all'uscita della pit lane, così da sfruttare al massimo l'effetto scia offerto dalle altre vetture
F1 | Mercedes, Vowles sulla strategia adottata in qualifica a Baku: “La scia valeva quattro decimi”

Nello speciale pubblicato da PurePitWall, James Vowles ha spiegato la strategia adottata dalla Mercedes durante le qualifiche del GP d’Azerbaijan, quarto appuntamento di questo mondiale 2019 di Formula 1, sottolineando come l’effetto scia a Baku valesse circa quattro decimi, un gap troppo importante da non essere considerato nelle strategie di squadra.

Da qui la scelta di scendere in pista nel Q3 per primi e di fermarsi all’uscita della pit lane, così da effettuare il giro insieme sfruttando la scia offerta dagli avversari.

“In qualifica l’effetto scia si è confermato molto significativo nelle prestazioni”, ha affermato il capo stratega della Mercedes. “L’effetto aerodinamico comporta una riduzione della resistenza all’avanzamento e in un tracciato come Baku questo effetto viene massimizzato, diventando quasi decisivo. Secondo i nostri calcoli, la scia su questo tracciato vale circa quattro decimi e un divario di questo tipo può consegnarti o meno la pole position”.

L’inglese ha successivamente analizzato quanto successo al sabato, con le due Mercedes ferma all’uscita della Q3 in attesa di un gancio: “Nelle ultime gare la qualifica viene viene come una specie di film western. Tutti guardano il box accanto cercando di capire quando mandare i propri piloti in pista. Nessuno vuole uscire prima, visto che questo significherebbe offrire la scia a un rivale. Visto questo abbiamo deciso di giocare d’anticipo, mandando i nostri piloti in pista con qualche minuti d’anticipo e chiedendo loro di fermarsi all’uscita della pit. Così facendo abbiamo fatto noi la prima mossa. Ci siamo presi dei rischi enormi, visto che siamo passati sul traguardo a pochi secondi dalla bandiera a scacchi, ma alla fine ha funzionato. Un piano di questo tipo richiede una grandissima attenzione, soprattutto dei piloti, e bisogna comunicare tantissimo per far si che tutti abbiano ben chiaro il piano. Abbiamo parlato con Lewis e Valtteri al mattino, per assicurarci che tutto fosse chiaro, e hanno fatto un lavoro fantastico”.

Non è mancato, ovviamente, un riferimento alla strategia in gara, con le soft che hanno creato più di qualche problema ai Mercedes: “Purtroppo le gomme si sono comportate peggio di quanto ci aspettassimo. Avevamo pianificato un pin stop verso il 14esimo o 15esimo giro, ma le temperature già alte hanno modificato i nostri parametri e già al settimo giro perdevamo tempo nei confronti di Leclerc, scattato con le medie. Vettel ha anticipato la sua sosta e questo ci ha portato a reagire, col solo problema che non avevamo un gap abbastanza ampio per effettuare un doppio pit come in Cina. Siamo riusciti comunque ad uscire dopo i nostri cambi davanti a Sebastian, ma la gomma nuova aveva bisogno di entrare nella giusta temperatura. Era necessario calcolare il giusto gap per non subire un attacco da chi dietro aveva gomme calde e fortunatamente è andata bene”.

Conclusione infine sul duello tra Hamilton e Bottas: “Abbiamo concesso a Lewis la possibilità di battagliare per la vittoria. Siamo professionisti di questo sport, ovviamente, ma allo stesso tempo siamo anche appassionati e ci piace vedere le macchine duellare in pista. E’ difficile gestire una situazione di quel tipo, visto che è difficile accettare che ci sia un duello tra i nostri piloti senza il controllo della squadra, ma devo ammettere che hanno svolto un lavoro fantastico. Lewis e Valtteri sono due grandi professionisti”.

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