F1 | Verstappen, appello al governo: “Serve più sostegno al motorsport”

"In Spagna c'è molto supporto per i piloti delle moto", il commento del quattro volte iridato

F1 | Verstappen, appello al governo: “Serve più sostegno al motorsport”

Max Verstappen ha lanciato un appello al governo olandese affinché faccia di più per sostenere e proteggere il futuro del motorsport nei Paesi Bassi, proprio mentre la Formula 1 si prepara a lasciare Zandvoort dopo l’ultimo Gran Premio d’Olanda in programma questo mese.

Il ritorno della Formula 1 a Zandvoort nel 2021 è stato fortemente legato all’enorme popolarità di Verstappen nel suo Paese. Anche Bernie Ecclestone, nei giorni scorsi, ha sottolineato come senza il quattro volte campione del mondo il ritorno del Circus nei Paesi Bassi probabilmente non sarebbe stato possibile.

Secondo Verstappen, però, mantenere alto l’interesse per il motorsport olandese anche dopo l’addio della Formula 1 richiederà qualcosa in più della sua sola presenza.

Verstappen: “La popolarità dipende dai nuovi talenti”

Intervistato dalla rivista olandese Formule 1, Verstappen ha spiegato che il futuro del motorsport nel suo Paese non è qualcosa che può dipendere esclusivamente da lui.

“Non dipende da me”, ha risposto il pilota della Red Bull quando gli è stato chiesto come sia possibile mantenere alta la popolarità del motorsport nei Paesi Bassi.

“La popolarità dipende soprattutto dai talenti che stanno arrivando e, si spera, qualcuno di loro riuscirà ad arrivare in Formula 1. Perché è questo che crea il maggior entusiasmo”.

Per Verstappen anche il fattore casualità può avere un peso importante nella crescita del motorsport di un Paese.

“La coincidenza gioca sempre un ruolo. Basta guardare alla Germania in passato. E spero che anche il governo raccolga la sfida”.

Verstappen: “Il sostegno del governo è importante”

Il quattro volte campione del mondo ritiene infatti che il supporto delle istituzioni possa fare la differenza, soprattutto nei momenti decisivi per la crescita dei giovani talenti.

“Il sostegno è importante in determinati momenti. Almeno tutti hanno potuto vedere cosa può fare il motorsport”, ha dichiarato il 28enne.

L’esempio della Germania, secondo Verstappen, dimostra quanto sia delicato mantenere nel tempo una forte cultura legata alle corse.

Il Paese può contare su una lunga tradizione automobilistica, su importanti costruttori e sull’eredità lasciata da Michael Schumacher, ma attualmente non ospita un Gran Premio di Formula 1.

L’esempio della Germania

Verstappen ha quindi indicato proprio la Germania come un possibile monito per i Paesi Bassi.

“Tutto deve essere molto verde, ma allo stesso tempo quella è la terra dei grandi costruttori”, ha detto riferendosi alla Germania.

“È una contraddizione”.

Il pilota della Red Bull ha comunque sottolineato come il Paese tedesco continui a ospitare importanti eventi motoristici.

“Fortunatamente hanno ancora gare bellissime, come la 24 Ore del Nürburgring, ma anche eventi di questo tipo sono difficili da organizzare”.

La preoccupazione di Verstappen è quindi che, senza un adeguato sostegno istituzionale, anche i Paesi Bassi possano andare incontro a un progressivo ridimensionamento della propria scena motoristica dopo l’uscita della Formula 1 da Zandvoort.

Verstappen cita la Spagna come modello

Per il quattro volte campione del mondo, la Spagna rappresenta invece un esempio positivo di come il sostegno pubblico possa contribuire alla crescita dei giovani talenti.

“In Spagna, per esempio, vediamo come si può fare, quanto sostegno ci sia per i piloti di moto e per i circuiti”, ha spiegato Verstappen.

“Se un Paese lo vuole davvero, può creare le opportunità affinché i talenti possano svilupparsi e maturare”.

Il messaggio di Verstappen arriva quindi in un momento particolarmente importante per il motorsport olandese. Il Gran Premio d’Olanda del 2026 sarà infatti l’ultimo appuntamento di Formula 1 a Zandvoort, prima dell’uscita definitiva del circuito dal calendario.

Per il pilota della Red Bull, ora la sfida sarà fare in modo che l’addio della Formula 1 non coincida con un calo dell’interesse verso il motorsport nel Paese, ma possa rappresentare l’occasione per investire maggiormente nella prossima generazione di piloti e nelle strutture che permettono loro di crescere.

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