F1 | La Ferrari all’attacco delle chicane, ecco come può ritrovarsi a Monza

La Rossa non parte sconfitta sul circuito di casa, può giocarsela con la McLaren

F1 | La Ferrari all’attacco delle chicane, ecco come può ritrovarsi a Monza

Eh no, qui c’è un pronostico sfavorevole tutto da esorcizzare, da ribaltare, per viversi un GP di casa che possa far quantomeno – timidamente, e considerando comunque i valori in campo – sorridere la Ferrari e i suoi tifosi. Perché Monza è casa e la Ferrari farà di tutto per far bella figura e sorprendere nel suo GP.

Se è vero che il distacco dai primi della classe dipende per un buon 60% dal motore (parola di Binotto) e Monza è la pista di motore e velocità per eccellenza, non a caso il Tempio della Velocità, va anche detto che le prestazioni delle monoposto sul circuito brianzolo non dipendono sempre e solo dalla cavalleria e dalla potenza pura, ma da un lavoro certosino di assetto per essere poi efficaci e competitivi nelle chicane e in uscita curva, per assecondare poi quell’assetto aerodinamicamente minimalista e completamente scarico che fa sognare perché rimanda al sogno di una velocità senza freni.

Insomma va bene avere la potenza necessaria per sprigionare cavalli ed essere veloci sul dritto, ma la storia insegna che il tempo sul giro nell’Autodromo Nazionale si fa anche saltando agilmente sui cordoli delle chicane e avendo una ottima trazione in uscita dalle stesse (ben tre, la prima variante, quella della Roggia e la Ascari) e dalle delicatissime curve Lesmo.

Ed è qui che gli uomini Ferrari sorridono sornioni, è proprio pensando alla SF21 nel “misto” che il Cavallino crede di potersi giocare le proprie chance per cancellare con un colpo di spugna il deludente fine settimana del 2020, con due auto ritirate e una lentezza a tratti indecente.

La SF21 gode di una buona efficienza aerodinamica complessiva e di una ottima trazione, qualità che potrebbero e dovrebbero agevolare la Rossa nelle chicane e in uscita curva. Qualità che in parte difettano ad una McLaren molto più rapida in inserimento e veloce sul dritto, ma non così agile e forte in trazione. L’obiettivo della Ferrari a Monza è quello di arrivare a giocarsela con Woking per essere terza forza in pista, nonostante il deficit obiettivo di motore. La F1 non è una disciplina scontata, l’abbiamo visto in gare come Silverstone, circuito sulla carta ostico per la Rossa, con Leclerc che poi ha quasi vinto il GP.

Tolte le primissime posizioni, appannaggio di Mercedes e Red Bull invischiate in una lotta iridata senza esclusione di colpi, la Ferrari affronta il GP di Italia con una certa fiducia e per nulla sconfitta in partenza. La McLaren è avvantaggiata sulla carta, per via del “circuito di motore”. Un pronostico da ribaltare danzando armonicamente tra le chicane.

Antonino Rendina


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