F1 | James Key promuove a pieni voti la sinergia tra McLaren e Mercedes

“Le vetture cambieranno più di quanto ci si aspetta", ha proseguito il tecnico inglese

Key si è detto soddisfatto della collaborazione tra McLaren e Mercedes
F1 | James Key promuove a pieni voti la sinergia tra McLaren e Mercedes

Ospite del podcast Formula Nation, James Key ha promosso a pieni voti la sinergia che stanno portando avanti McLaren e Mercedes per l’integrazione della power unit tedesca all’interno del telaio della MCL35M, vettura con cui Daniel Ricciardo e Lando Norris affronteranno il prossimo mondiale 2021 di Formula 1.

Secondo quanto dichiarato dal Direttore Tecnico della scuderia di Woking, la Mercedes sta offrendo un gran contributo allo sviluppo della vettura che esordirà nella tre giorni di test che si svolgerà in Bahrain a metà marzo, aspetto che sta aiutando la McLaren a rispettare la tabella di marcia stabilità lo scorso inverno.

McLaren, ricordiamo, grazie al cambio di motorizzazione sarà l’unica squadra con la possibilità di modificare il telaio della MCL35. Un’opportunità importante che potrebbe aiutare la scuderia diretta da Zak Brown non solo a staccarsi dal centro gruppo, ma anche ad accorciare il gap con Mercedes e Red Bull.

“Stiamo rispettando la tabella di marcia l’interazione con la Mercedes, fino ad oggi, è stata fantastica”, ha dichiarato James Key. “Dire che sono stati d’aiuto è un eufemismo alla luce delle tempistiche molto ristrette con le quali ci siamo ritrovati a dover fare i conti. Grazie al loro supporto siamo esattamente dove speravamo di essere a livello di integrazione della nuova power unit. Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto”.

Sullo sviluppo aerodinamico della vettura che scenderà in pista nel 2021 ha aggiunto: “Le vetture cambieranno più di quanto ci si aspetta. Tutti quanti stiamo cercando di misurarci con la perdita di carico aerodinamico generata da diffusori meno marcati per effetto non solo del nuovo fondo, ma anche di prese d’aria al posteriori modificate. Quest’ultime cambiano tutta la geometria aerodinamica del retrotreno. C’è ancora del lavoro da fare, ma abbiamo davanti ancora qualche settimana”.

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