F1 | Horner sprona Gasly: “La Red Bull crede ancora in lui”

"Se non fosse stato all'altezza, avremmo risolto il contratto già in estate", ha aggiunto

F1 | Horner sprona Gasly: “La Red Bull crede ancora in lui”

Con il podio conquistato in Brasile, Pierre Gasly è salito agli onori della cronaca per la sua stupenda prestazione e per quel corpo a corpo mozzafiato con Hamilton fino alla bandiera a scacchi (di fatto inutile vista la penalità del britannico, ma comunque emozionante). Il francese ha vissuto una stagione terribile fino a Budapest, con le continue pressioni ricevute dalla Red Bull, che si aspettava da lui determinati risultati. Con il ritorno in Toro Rosso, Gasly è tornato sereno e soprattutto competitivo, inanellando risultati positivi domenica dopo domenica, fino all’incredibile secondo posto di Interlagos.

Confermato anche per la prossima stagione, sempre nella Scuderia di Faenza, il #10 vuole rimettersi in gioco per riprendersi quel posto tolto dopo l’ennesima prestazione deludente in Ungheria, anche se Alexander Albon sta facendo davvero bene in Red Bull, sfortunato a non completare la doppietta in Brasile per la manovra maldestra di Hamilton.

“Pierre aveva due opzioni – ha ammesso Chris Horner, team principal della Red Bull a Speed Week: o lasciar perdere oppure essere grato e considerare il resto della stagione come un’opportunità, perché la Red Bull crede ancora in lui. Se avessimo pensato che non fosse la persona giusta per il nostro team, avremmo rescisso già in estate, ma continuiamo a credere nel suo talento, motivo per il quale è ancora nella nostra squadra piloti. Credo oltretutto che il nuovo capitolo con la Toro Rosso sia stato un sollievo per lui: con noi ha fatto due incidenti nei test di Barcellona, e non è stato facile per Pierre, anche perché le aspettative nei suoi confronti erano alte. Alcune gare sono andate male, e anche voi giornalisti avete fatto del vostro: la pressione è aumentata sempre di più e abbiamo pensato che fosse meglio toglierla. E’ bello vederlo tornare competitivo, sta guidando più serenamente”.

“Si è sentito subito a suo agio nel nostro team – ha detto Franz Tost, boss del muretto Toro Rosso. Ci conosciamo da molto tempo, gli ingegneri pure, e questo l’ha aiutato molto. Inoltre, la nostra vettura è più facile da guidare e rispetto alla Red Bull e la Honda ha fatto enormi progressi in termini di consumo del carburante. I nostri risultati sono in costante miglioramento”.

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2 commenti
  1. Victor61

    21 novembre 2019 at 18:29

    e già peccato però che nessuno abbia pensato bene che Gasly l’incidente con Ham a Interlagos forse, forse lo avrebbe potuto evitare lasciando un po’ più spazio a Lewis all’interno della curva dato che il buon Pierre aveva visto bene negli specchietti che il Nero stava forzando la manovra di sorpasso già da un po’ per restare incollato a Verstappen…certamente Lewis ha esagerato e ha affrettato una manovra che poteva rimandare alle curve successive ma il dubbio (legittimo…) che il francese abbia pensato anche a coprire le spalle al suo capo squadra non è venuto a nessuno? sì perché il terzo posto sotto la bandiera a scacchi era garantito comunque e sarebbe stato già un ottimo risultato in ogni caso se confrontato ad un ritiro per incidente…ricordate l’anno scorso l’incidente di Ocon e Vertappen? Tutti contro Ocon che avrebbe favorito la vittoria di Ham ma a posizioni invertire avremmo già sentito i soliti ragli contro il Nero che qualsiasi cosa faccia sbaglia anche quando, con il mondiale già in tasca, cerca sempre e comunque di vincere e dare spettacolo in pista ma che ci volte fare, come dicevano una volta: tanti nemici (stupidi…) tanta gloria…

  2. Roby Bad

    21 novembre 2019 at 23:22

    Ma parli di Gasly o di Albon ?

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