F1 | Hartley deluso: “Pensavo di avere un contratto a lungo termine”

"Ho lasciato il paddock a testa alta"

F1 | Hartley deluso: “Pensavo di avere un contratto a lungo termine”

La sua avventura in Formula 1 è momentaneamente conclusa ma il pilota neozelandese, crede che la sua carriera nel motorsport sia ancora molto viva.

Dopo una sola stagione piuttosto altalenante, Brendon Hartley ha perso il suo posto alla Toro Rosso. Dopo la vittoria del campionato mondiale di endurance e la 24 ore di Le Mans con la Porche nel 2017, il pilota ha ammesso di essere rimasto in contatto con la squadra tedesca.

“Nell’ultima settimana il mio telefono è stato costantemente incollato all’orecchio questa settimana -ha dichiarato a Newstalk ZB- non è il momento ideale dell’anno per perdere un posto ma ho una buona reputazione e sto solo cercando di capire quali sono i passi giusti e anche cosa mi renderà felice. Sicuramente, mi vedrete fare qualcosa il prossimo anno, ma non sarà in Formula 1.

Hartley ha aggiunto che la sua situazione non è affatto negativa, dal momento che ha migliorato il suo CV:

“Di certo quest’anno non mi ha disonorato, un giorno vorrei raccontare come sono andate le cose… La politica non mi diverte, c’erano voci già ad inizio stagione che mi hanno colto di sorpresa perché ero convinto che il mio contratto fosse a lungo termine. Credo che, viste le circostanze molta gente sarebbe crollata ma io ne sono uscito ancora più forte. Quello che voglio dire, è che la F1 è molto complicata, c’è troppo denaro, troppa politica coinvolta e molte volte il fatto che un pilota resta o se ne va, non dipende unicamente dalle sue performance. In ogni caso, ho lasciato il paddock a testa alta, sapevo che avrei dato il massimo quest’anno”.

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3 commenti
  1. Paolo C.

    7 dicembre 2018 at 12:44

    Non sarà un campione, ma non era nemmeno da buttare. Ha fatto una stagione e un pò in F1 dopo tanti anni passati in categorie molto diverse.
    Quest’anno gli sarebbe servito come apprendistato vero e proprio e avrebbe meritato una riconferma per l’anno prossimo, anche perchè stava migliorando, piano ma costantemente.
    Non è detto che Albon (o anche Daniil) l’anno prossimo faccia meglio.

  2. Zac

    7 dicembre 2018 at 13:01

    Tutti questi giovani che o non capiscono o si rifiutano di capire come funziona la F1.
    Eppure è talmente semplice: ti devi qualificare davanti al tuo compagno di squadra, cioè devi fare la differenza.
    Arrivare decimo al posto di quindicesimo non conta nulla, perché di buoni piloti ne trovi quanti ne vuoi, e per giunta con la valigetta.

  3. freddynofear

    7 dicembre 2018 at 13:02

    Il Toro Rosso meglio perderlo che trovarlo, hanno un metodo da sergente Hartman per svezzare i giovani piloti e francamente con tutta la pressione che un pilota giovane di F1 può ritrovarsi addosso, alcuni hanno proprio accusato il colpo, chiedere a Jaime Alguersuari

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