F1 | Haas, Pietro Fittipaldi torna in pista dopo otto mesi: “Fantastico ed eccitante”

"Non siamo abbastanza veloci, ne sul rettilineo, ne in curva" ha detto Magnussen

F1 | Haas, Pietro Fittipaldi torna in pista dopo otto mesi: “Fantastico ed eccitante”

La Haas torna sulla pista di Sakhir, per l’occasione con un nuovo layout, senza l’eroe della settimana, Romain Grosjean. Il francese, scampato al terribile incidente avvenuto durante la gara di domenica scorsa, è tornato nel paddock per tranquillizzare i fan, salutare la squadra e tutte le persone che lo hanno aiutato. Il suo racconto, faccia a faccia con la morte, ha sicuramente spiazzato tutti, Romain è ormai un eroe a tutti gli effetti, ma questo incontro con la morte non lo ha fermato: Grosjean, nonostante le ustioni alle mani, spera di tornare in pista, ma nel frattempo la replica della sua vettura è in mano a Pietro Fittipaldi. Il brasiliano, nipote di Emerson Fittipaldi, era già terzo pilota della scuderia americana, con cui aveva già effettuato dei test. Fittipaldi, che non assaggiava la pista da ben otto mesi, ha segnato il diciannovesimo e diciottesimo tempo nelle due sessioni di libere del venerdì. Sono ovviamente giorni di preparazione per il ventiquattrenne, che non si perde d’animo e resta concentrato.

E’ stato fantastico ed eccitante – ha detto Fittipaldi a fine giornata – è passato un anno dall’ultima volta in cui ho guidato una vettura di Formula 1, otto mesi dall’ultima volta che sono sceso in pista. Ho fatto un passo alla volta, mi sono concentrato, cercando di stare calmo. Sono molto felice di questa prima giornata. La squadra mi ha aiutato tanto, gli ingegneri mi hanno parlato molto in radio, e anche i meccanici hanno fatto un grande lavoro. L’unica battuta d’arresto c’è stata nelle FP1, c’è stato un bloccaggio che ha danneggiato le mie gomme, non potevo andare avanti col quel set. Ma non mi sono demoralizzato, e abbiamo completato il nostro programma nelle FP2. Domani faremo uno step in più, alzeremo il livello poco a poco, per poi spingere in qualifica e in gara“.

Giornata non particolarmente facile nemmeno per Kevin Magnussen: le difficoltà della VF-20, sul nuovo layout del circuito di Sakhir, sono ben evidenti. Il danese, che ha segnato il diciassettesimo e quattordicesimo tempo, si godrà sicuramente gli ultimi chilometri che lo separano dal suo futuro in IMSA.

Beh, sicuramente è una pista molto corta, ma con molto traffico; è anche molto stretta, irregolare.  Sarà una sfida – ha commentato Magnussen – sfortunatamente, non siamo abbastanza veloci, ne sul vecchio tracciato, ne sul nuovo. Abbiamo anche tanto lavoro da fare sul bilanciamento della vettura, non siamo lenti solo sui rettilinei, abbiamo problemi anche in curva. Dobbiamo cercare di gestire tutti questi problemi. Credo che Pietro Fittipaldi abbia fatto un buono lavoro oggi. Essere catapultato in una vettura di Formula 1 solo qualche giorno prima di una gara, senza possibilità di fare dei test, non è cosa da poco. Credo che si sia adattato alla velocità, sicuramente se la sta godendo“.

 

 

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