Formula 1 | La Haas in cerca di punti a Zandvoort dopo cinque gare a secco
Il team statunitense vuole riscattarsi dopo un periodo particolarmente buio prima della pausa estiva

Il mondiale di Formula 1 torna in pista per il Gran Premio d’Olanda sul circuito di Zandvoort, dodicesima gara della stagione 2026. L’appuntamento arriva dopo tre settimane di pausa estiva e segna un momento definitivo per l’evento: la gara di quest’anno sarà l’ultima a svolgersi sull’impianto costiero, destinato a uscire dal calendario al termine del campionato. Per questa occasione conclusiva, gli è stata introdotta per la prima volta il formato della gara Sprint, che rappresenta la quinta delle sei tappe veloci previste in questa stagione.
Il tracciato di Zandvoort è stato costruito alla fine degli anni ’40 nell’area dunale a ridosso del Mare del Nord. La pista è stata una presenza fissa in calendario fin dai primi anni di vita della categoria, rimanendoci fino al 1985. Dopo quell’anno, l’impianto è stato accorciato e modificato nella sua conformazione originale, perdendo la collocazione nel calendario internazionale per oltre tre decenni. Il ritorno della Formula 1 si è concretizzato nel 2021, favorito dal forte interesse del pubblico per le prestazioni di Max Verstappen. Nel 2026, però, l’accordo tra la dirigenza della Formula 1 e i promoter locali giunge al termine, portando alla cancellazione della gara.
Le caratteristiche del circuito e il debutto della gara Sprint
Il layout della pista di Zandvoort combina sezioni storiche con modifiche recenti introdotte per l’omologazione moderna. La prima parte del tracciato è veloce e ritmata, guidata da pieghe ad alto carico come la curva Schievlak. La seconda sezione si presenta invece più piatta e aperta. Gli elementi più evidenti del circuito sono costituiti da due curve sopraelevate con pendenze accentuate. La curva 3, la Hugenholtzbocht, presenta un’inclinazione di 18 gradi che permette ai piloti di utilizzare traiettorie differenti. L’ultima piega prima del traguardo, la Arie Luyendykbocht, ha un’inclinazione compresa tra i 15 e i 18 gradi e si immette direttamente sul rettilineo dei box, consentendo alle vetture di raggiungere l’inizio del giro a piena velocità.
Per la prima volta nella storia del circuito, l’edizione 2026 introduce il formato Sprint. Questa scelta stravolge la struttura standard del fine settimana di gara. Le squadre dispongono di un’unica sessione di prove libere nella giornata di venerdì, della durata di 60 minuti, prima di passare subito alle qualifiche per la gara breve. La giornata di sabato ospita la Sprint e le successive qualifiche per la gara principale di domenica. La presenza di un solo turno di prove libere riduce i margini di manovra per la ricerca dell’assetto e impone alle scuderie di presentarsi in pista con una configurazione meccanica ed aerodinamica già precisa.
La situazione della Haas e l’analisi di Ayao Komatsu
La Haas arriva in Olanda con la necessità di interrompere una serie di gare prive di risultati rilevanti accumulate prima della pausa estiva. Il team principal Ayao Komatsu ha commentato il momento della squadra e le insidie del fine settimana:
“È superfluo dire quanto siamo entusiasti di tornare a gareggiare questo fine settimana a Zandvoort, un impianto che vanta un’atmosfera incredibile grazie alla passione di tutti i tifosi olandesi. Non è un segreto che abbiamo vissuto una serie di gare difficili prima della pausa estiva, quindi la sosta è arrivata al momento giusto per permettere a tutto il team di riposare e ricaricarsi in vista della seconda metà della stagione”.
“Entriamo però subito nel vivo con un weekend Sprint, il che significa che dovremo essere perfetti dal punto di vista operativo fin dall’inizio con un’unica sessione di prove libere. Zandvoort presenta molte sfide come circuito, ma non vedo l’ora di vedere come rientreremo e come reagiremo come squadra”.
Haas: le aspettative di Ocon e Bearman
Nell’edizione 2025 del Gran Premio d’Olanda, la Haas aveva ottenuto un doppio piazzamento nei primi dieci. Ollie Bearman era risalito dalla corsia dei box fino al sesto posto finale, mentre Esteban Ocon aveva recuperato otto posizioni chiudendo in decima piazza.
In vista del weekend, il britannico ha espresso le sue sensazioni sul rientro in pista e sull’addio al tracciato olandese: “Siamo tornati e la pausa era davvero necessaria sia per la squadra sia per me. È stato fantastico trascorrere del tempo con la famiglia e gli amici, mettere il telefono in modalità “non disturbare” e avere del tempo libero per godermi i miei altri hobby”.
“L’obiettivo per la seconda parte della stagione è guidare al massimo delle mie possibilità e assicurarmi che stiamo lavorando in modo coeso per ottenere il miglior risultato sotto il nostro controllo. Amo Zandvoort ed è un peccato che questo sia il suo ultimo anno nel calendario di Formula 1: l’atmosfera è impareggiabile, la marea arancione è in pieno vigore e il tracciato è davvero unico. Non vedo l’ora di tornare a correre”.
Esteban Ocon ha confermato la volontà di sfruttare l’esperienza maturata nelle ultime uscite prima della sosta per estrarre la massima prestazione dalla monoposto fin dal venerdì: “È stato fantastico staccare la spina durante la pausa estiva con amici e famiglia. È stato importante per tutti avere l’opportunità di resettare in vista di quella che si preannuncia come una seconda metà di stagione molto impegnativa”.
“Siamo pronti a tornare in gara e vedere cosa possiamo ottenere. Zandvoort è un impianto fantastico per iniziare la seconda parte dell’anno. I tifosi creano sempre un’atmosfera incredibile e il tracciato è divertente da guidare. Abbiamo affrontato diverse sfide durante la prima metà della stagione, quindi cercheremo di ripartire dalla continuità che abbiamo mostrato in Ungheria. Trattandosi di un weekend Sprint, dovremo sfruttare al massimo ogni sessione e tirare fuori il massimo dal pacchetto fin dall’inizio”.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui














