F1 GP Spagna | Ferrari, Hamilton: “Abbiamo una chance di salire sul podio”
Il britannico ha sfiorato il sogno della prima pole al Madring: "Non avevo più passo sul finale"

Madrid — C’è stato un momento, durante le primissime e storiche qualifiche ufficiali sul nuovo tracciato cittadino del Madring, in cui Lewis Hamilton ha seriamente pensato di poter agguantare la prima pole position della storia del circuito. Alla fine, però, ancora una volta qualcosa non ha funzionato e il sette volte campione del mondo si è dovuto accontentare della quarta posizione in griglia di partenza.
Nonostante un pizzico di amaro in bocca per come si era messa la sessione nelle sue fasi centrali, la conquista della seconda fila rappresenta comunque un ottimo risultato complessivo per il pilota britannico della Ferrari. La giornata era infatti iniziata nel peggiore dei modi durante la terza sessione di prove libere, quando Lewis aveva perso il controllo della sua vettura all’ultima curva, mancando il punto di corda e finendo per danneggiare l’anteriore. Nel tentativo di riportarla ai box con l’alettone incastrato sotto il telaio, Hamilton era stato fermato dalla FIA, che gli aveva imposto di arrestarsi lungo la pista per ragioni di sicurezza, facendogli così perdere tempo prezioso nell’ultima sessione di libere. Ciononostante, i meccanici della Scuderia di Maranello sono riusciti a riparare la monoposto in tempo per le qualifiche senza alcuna complicazione tecnica.
La progressione dal Q1 al Q3 e l’illusione del primo posto
La sessione di qualifica è iniziata con una gestione tattica molto attenta da parte del muretto Ferrari. Il Q1 si è chiuso con la sesta posizione di Hamilton, seguito a ruota dal compagno di squadra Charles Leclerc in settima piazza, in una prima fase dominata dai motorizzati Mercedes e da entrambe le Red Bull. Va sottolineato un dettaglio strategico importante: sia la Ferrari che Max Verstappen sono scesi in pista nel Q1 montando gomme a mescola media, riuscendo a superare il taglio e risparmiando così un set di pneumatici soft nuovi in vista della gara.
È stato però nel Q2 che Lewis ha iniziato a farsi vedere sul serio, alzando il ritmo e riavvicinandosi minacciosamente ai due principali contendenti per la pole position, Kimi Antonelli e Max Verstappen. La sua Ferrari ha chiuso la sessione a poco meno di tre decimi di distacco dall’olandese, ponendo le basi per l’attacco finale alla prima fila.
A quel punto i tifosi della Ferrari ci hanno creduto davvero. All’inizio del Q3 quando, completato il primo tentativo lanciato, è stato proprio Lewis Hamilton a segnare il giro più veloce in assoluto. Un’illusione durata purtroppo poco: con il passare dei minuti le condizioni della pista sono cambiate, la SF-26 ha perso aderenza e gli avversari hanno sfoderato il loro asso nella manica. È stato Lando Norris a volare e a prendersi la pole position, facendo scivolare Hamilton al quarto posto finale.
Hamilton: “Non avevo passo sul finale”
Nel post-qualifica, Lewis Hamilton ha analizzato la sua prestazione con la consueta lucidità, spiegando i motivi per cui la vettura ha perso brillantezza proprio nel momento decisivo:
“Penso sia andata bene, una sessione decente considerando tutto. Sì, le qualifiche in generale sono state piuttosto lineari. Nessun problema reale. La macchina era fantastica nel primo tentativo del Q3, poi semplicemente non avevo più aderenza o potenza nell’ultimo giro, non avevamo il passo proprio sul finale. Non particolarmente vicino, purtroppo — spiega Lewis al termine delle qualifiche — cioè, beh, è vero che all’inizio del Q3, al primo tentativo, mi sono trovato al primo posto e mi sono detto ‘Oh mio Dio!’. Poi non so cosa abbiano fatto gli altri, magari hanno tirato su il motore, non so come abbiano fatto a migliorare così tanto, però sicuramente c’è qualcosa che noi non abbiamo e non possiamo fare molto di meglio”.
Il britannico si è poi espresso in termini positivi sul layout e sulle caratteristiche del nuovo tracciato spagnolo, pur mantenendo qualche perplessità sulla possibilità di effettuare sorpassi durante la corsa:
“Il Madring è una pista molto bella da guidare. Ha degli elementi stile kart sui cordoli, il che è fantastico. E il banking è davvero bello. Penso abbiano fatto un ottimo lavoro. Non so come andrà la gara, non ho visto quelle delle altre categorie, ma ci hanno detto che è molto difficile sorpassare”.
La gestione gomme e le prospettive per la gara
Un elemento che potrebbe giocare a favore della Ferrari nella corsa di domani riguarda la gestione degli pneumatici. La scuderia di Maranello — così come Max Verstappen — ha infatti a disposizione un set di gomme in più per la gara, risparmiate nel Q1 quando Hamilton e Leclerc sono scesi in pista con gomma media. Se questo fattore potrà fare o meno una concreta differenza sulla distanza, tuttavia, rimane ancora da dimostrare.
Lo stesso Hamilton preferisce mantenere la massima cautela, concentrandosi sull’esecuzione della gara piuttosto che sulle aspettative:
“Un obiettivo realistico per domani? Siamo proprio vicino al podio, quindi spero che… se riusciamo ad eseguire tutto correttamente e abbiamo un po’ di passo in gara, pur faticando a sorpassare, lavorando sodo potremmo avere una chance di salire sul podio domani — afferma Lewis — non penso che avere un set di gomme in più possa essere un grosso vantaggio, perché poi alla fine le cose si riequilibrano. Non ho davvero idea di cosa aspettarmi domani, voglio solo divertirmi, è tutto quello che posso dire. Divertirmi senza mettermi troppa pressione addosso. Il fatto è che i ragazzi con cui lottiamo, uno in particolare davanti a noi, sono semplicemente più veloci, quindi possiamo solo cercare di tenere duro e fare del nostro meglio”.
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