F1 GP Silverstone | Ferrari, Vasseur: “Non è solo motore, abbiamo lavorato molto bene sotto vari aspetti”

"Non esiste una formula magica. La differenza nasce dalla somma di tanti piccoli miglioramenti in ogni area", ha detto il TP del Cavallino

F1 GP Silverstone | Ferrari, Vasseur: “Non è solo motore, abbiamo lavorato molto bene sotto vari aspetti”

Quello di Silverstone, teatro del nono appuntamento del Mondiale 2026 di Formula 1, sembrava sulla carta un weekend in salita per la Ferrari. La squadra del Cavallino arrivava infatti nella terra d’Albione dopo le difficoltà emerse al Red Bull Ring e con la consapevolezza che il tracciato britannico, tra i più veloci e impegnativi del calendario, avrebbe potuto mettere ulteriormente in evidenza i limiti della SF-26.

Il verdetto della pista ha invece raccontato una storia ben diversa. La Ferrari ha sfoderato una delle migliori prestazioni della stagione, lasciando Silverstone con la vittoria di Charles Leclerc e il terzo posto di Lewis Hamilton, con il sette volte campione del mondo che ha perso la P2 a favore di George Russell nelle concitati fasi finali del GP, davanti al suo pubblico.

Un successo dal peso specifico enorme per il pilota monegasco, che ha finalmente interrotto un digiuno di vittorie lungo quasi due anni, riscattando un periodo complicato. Per Maranello, inoltre, si tratta di un traguardo dal forte valore simbolico: proprio sul circuito inglese, dove nel 1951 José Froilán González regalò al Cavallino la sua prima storica affermazione in Formula 1, è arrivata la vittoria numero 250.

Eppure, come ha sottolineato Frederic Vasseur nel post gara, il successo di Silverstone non deve far pensare che tutti i problemi siano stati risolti. Il team principal francese ha ribadito che la Ferrari è ancora alla ricerca della prestazione assoluta e che il lavoro da fare resta importante.

“Sappiamo di avere ancora un deficit di prestazione – ha dichiarato Vasseur, citato da F1.com – Ed è chiaro che affrontare una pista come Silverstone è più complicato rispetto a Monaco. Per questo motivo non eravamo particolarmente ottimisti. D’altra parte, però, credo che questa situazione ci abbia spinto a cercare ogni possibile frazione di secondo. Abbiamo compiuto piccoli passi avanti, uno dopo l’altro, nel corso di tutto il weekend, e oggi (domenica, ndr) siamo riusciti ad avere un passo gara molto competitivo”.

Secondo il team principal della Ferrari, il risultato ottenuto in Gran Bretagna non può essere spiegato soltanto dalla configurazione del circuito o dalle caratteristiche della power unit. A fare la differenza è stato soprattutto il lavoro svolto dal team nel trovare il giusto bilanciamento della vettura in condizioni particolarmente insidiose.

“Sicuramente Silverstone è una pista in cui il motore conta più che in Spagna, due settimane fa. Tuttavia, è stata anche la prima volta che abbiamo corso in condizioni di forte vento e su un tracciato in cui il limite è soprattutto all’anteriore: le caratteristiche del circuito mettono a dura prova proprio quella parte della vettura. Non è quindi solo una questione di motore e credo che abbiamo lavorato molto bene sotto tutti questi aspetti”.

La vittoria conquistata da Leclerc e il podio di Hamilton rappresentano quindi un’iniezione di fiducia, ma a Maranello nessuno intende abbassare la guardia. Vasseur ha infatti invitato a mantenere i piedi per terra in vista del prossimo appuntamento di Spa-Francorchamps, ricordando come in Formula 1 non esistano scorciatoie.

“La prossima settimana, però, ci attenderà una sfida completamente diversa a Spa – ha precisato il francese – Innanzitutto le condizioni meteo saranno probabilmente differenti, ma ogni weekend dobbiamo ripartire da zero. Non esiste una formula magica: non possiamo pensare di guadagnare cinque o sei decimi in un solo fine settimana. La differenza nasce dalla somma di tanti piccoli miglioramenti in ogni area”.

È proprio questa filosofia, fatta di progressi costanti e attenzione ai dettagli, che ha permesso alla Ferrari di ribaltare le aspettative a Silverstone. Un risultato importante, che restituisce entusiasmo all’ambiente, ma che per la squadra rappresenta soprattutto un punto di partenza sul quale continuare a costruire in vista di una seconda parte di stagione ancora tutta da scrivere nelle battaglie con Mercedes.

La classifica iridata post Silverstone vede sempre in testa Andrea Kimi Antonelli con l’italiano che, complice il finale complicato di gara, ha lasciato Silverstone senza punti e con un vantaggio sul compagno di squadra Russell ridotto a 25 punti. Hamilton è sempre terzo, con un gap di 32 dalla vetta. Più staccato invece Leclerc che paga da Antonelli 71 punti. Per quel che riguarda invece la classifica costruttori, Mercedes guida con 78 punti di vantaggio sulla Ferrari.

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