F1 | GP Portogallo, Ferrari a caccia di punti a Portimao

Ferrari si presenterà in Portogallo con una serie di aggiornamenti al retrotreno

Leclerc e Vettel a caccia di punti a Portimao
F1 | GP Portogallo, Ferrari a caccia di punti a Portimao

L’anomala stagione di Formula 1 2020 vive questo fine settimana il proprio dodicesimo appuntamento, il Gran Premio del Portogallo, che si tiene sul secondo circuito all’esordio assoluto nella massima categoria automobilistica. Dopo il Mugello, infatti, si va a Portimão, nome ufficiale del circuito Autódromo Internacional do Algarve, un tracciato sul quale le squadre hanno svolto al massimo qualche test, che riporta il paese lusitano in calendario dopo un’assenza di 24 anni. L’ultima volta si corse all’Estoril nel 1996 e per la Scuderia arrivò un terzo posto con Michael Schumacher. Da percorrere domenica 25 ottobre ci saranno 66 giri.

Il circuito. La pista si trova nel sud del Portogallo, è stata inaugurata nel novembre del 2008 e si estende su oltre 300 ettari di colline intorno alla cittadina di Portimão. Lunga 4.692 metri, è contraddistinta da continui saliscendi che la rendono molto tecnica e impegnativa. Il rettilineo principale sfiora il chilometro di lunghezza e immette in due veloci curve a destra, seguite dalla prima staccata importante, quella di curva 3.

È un tornante a destra molto lento, dove il sottosterzo può essere un fattore. La pista prosegue in salita con una piega veloce e cieca verso sinistra, che immette in un breve rettifilo di ritorno. In fondo, un tornantino ancora a sinistra conduce nella parte più veloce del tracciato. Le curve 6 e 7 si affrontano in accelerazione guadagnando molta velocità fino alla staccata della curva 8, verso destra. Da qui ci si lancia in salita verso la 9, veloce a sinistra prima di tornare in discesa per la 10, la staccata più impegnativa in assoluto. L’ultima parte comprende due lunghi curvoni a destra: il primo è in contropendenza, mentre il secondo, che immette sul rettilineo di arrivo, è piuttosto sconnesso.

Diciassettesima edizione. Il Gran Premio del Portogallo in programma domenica è il 26° della storia, ma solo il 17° valevole per il Campionato del Mondo di Formula 1. La Scuderia Ferrari in terra lusitana ha vinto due volte, di fila, nel 1989 con Gerhard Berger e l’anno seguente con Nigel Mansell, all’ultimo dei suoi tre successi con la Casa di Maranello.

FERRARI STATS
GP disputati 1002
Stagioni in F1 71
Debutto Monaco 1950 (Alberto Ascari 2°; Raymond Sommer 4°; Luigi Villoresi rit.)
Vittorie 238 (23,75%)
Pole position 228 (22,75%)
Giri più veloci 254 (25,34%)
Podi totali 772 (77,04%)

FERRARI STATS GP DEL PORTOGALLO
GP disputati 16
Debutto 1958 (Mike Hawthorn 2°; Wolfgang von Trips 5°)
Vittorie 2 (12,50%)
Pole position 3 (18,75%)
Giri più veloci 4 (25%)
Podi totali 9 (56,25%)

Gran Premio del Portogallo: numeri e curiosità

1. Le sessioni di test svolte dalla Scuderia Ferrari sulla pista di Portimão. L’unica apparizione risale alla tre giorni che la squadra di Maranello, insieme alla McLaren, affrontò tra il 15 e il 17 dicembre 2008. Per la Scuderia girarono Luca Badoer, Felipe Massa e Marc Gené. In totale vennero percorsi 233 giri, il tempo della migliore F2008 fu quello di Badoer nell’ultima giornata di prove: 1’30”163.

3. I circuiti che hanno ospitato un Gran Premio del Portogallo valido per il Mondiale di Formula 1 fino a questo punto. Portimão sarà la quarta pista. Estoril ha ospitato 13 edizioni della corsa, con due diversi layout; il circuito cittadino di Oporto ne ha viste due, tra cui la prima, datata 1958, mentre nel 1959 si è gareggiato a Lisbona, su un tracciato ricavato all’interno del parco di Monsanto.

5. I piloti portoghesi che sono stati iscritti ad almeno un GP di Formula 1. Il migliore di loro è Tiago Vagaroso Monteiro che riuscì a salire sul terzo gradino del podio nel Gran Premio degli Stati Uniti 2005, vinto da Michael Schumacher davanti a Rubens Barrichello. Quel giorno presero il via solo le vetture gommate Bridgestone e dunque le Ferrari, le Jordan e le Minardi. Tiago era al volante di una delle due Jordan EJ15 e vinse il duello in famiglia con l’indiano Narain Karthikeyan. Per lui 37 i GP disputati. L’unico altro portoghese ad aver centrato un piazzamento in zona punti è Pedro Lamy, capace di giungere sesto in Australia nel 1995 con la Minardi. Quattro i GP all’attivo senza alcun risultato di rilievo per Mario Araujo de Cabral, che ha però il merito di aver portato al debutto il Portogallo in Formula 1 nel GP di casa del 1959. Pedro Matos Chaves fallì per 14 volte la qualificazione nella stagione 1991 sulla Coloni, mentre Casimiro de Oliveira, fratello del regista cinematografico Manoel, si ritirò ancora prima di scendere in pista nell’edizione 1958.

87”987. I secondi, e i millesimi, del record della pista fatto segnare da una vettura di Formula 1 a Portimão. A centrarlo, il 21 gennaio 2009, fu Sebastien Buemi al volante di una Toro Rosso motorizzata Ferrari. Al pilota svizzero appartiene anche la velocità di punta più alta mai raggiunta all’ Autódromo Internacional do Algarve: 352,9 km/h.

1951. L’anno del primo Gran Premio del Portogallo che inizialmente era riservato a vetture a ruote coperte. Si gareggiava ad Oporto e a vincere fu Casimiro de Oliveira con una Ferrari 340 America iscritta privatamente. Le vittorie Ferrari nel Gran Premio del Portogallo se si considerano anche le edizioni non valide per il campionato del mondo di Formula 1 sono sette. Nel 1952 Eugenio Castellotti si impose su una 225 S della Scuderia Guastalla (e ai primi sei posti si piazzarono altrettante Ferrari), mentre l’anno seguente trionfò José Nogueira Pinto su una 250 MM. Nel 1954 fu invece la volta di José Froilàn Gonzalez su una 750 Sport. L’ultimo successo Ferrari prima di quelli targati Gerhard Berger e Nigel Mansell del 1989 e 1990 fu il britannico Chris Kerrison nel 1964 al volante di una 250 GT.

Leggi altri articoli in Ferrari

Lascia un commento

1 commento

Articoli correlati