F1 GP Olanda | Ferrari, Vasseur: “Passo buono, potevamo ottenere un risultato migliore”

"Se ci è mancato qualcosa, però, credo che sia stato più ieri in qualifica che oggi. L'esecuzione non è stata perfetta", ha commentato il TP di Maranello

F1 GP Olanda | Ferrari, Vasseur: “Passo buono, potevamo ottenere un risultato migliore”

La Ferrari lascia Zandvoort con un bottino decisamente inferiore alle aspettative della vigilia. Al termine del Gran Premio d’Olanda, primo appuntamento del Mondiale 2026 dopo la pausa estiva e gara che ha aperto la seconda parte della stagione, le due SF-26 hanno infatti chiuso ai piedi del podio: Lewis Hamilton ha conquistato il quarto posto, mentre Charles Leclerc ha tagliato il traguardo in quinta posizione con la vittoria della gara andata alla McLaren di Lando Norris che ha preceduto sul podio le due Mercedes di Andrea Kimi Antonelli e di George Russell.

La pista olandese, almeno sulla carta, sembrava poter esaltare le caratteristiche della monoposto di Maranello, ma il fine settimana di Zandvoort ha raccontato una storia diversa. La Ferrari non è riuscita a trovare il giusto spunto nemmeno in qualifica, con entrambi i piloti costretti a partire dalla terza fila.

Al termine della gara Frederic Vasseur ha analizzato ai microfoni di Sky Sport F1 il rendimento della squadra, soffermandosi anche sulle decisioni strategiche prese durante la corsa.

Secondo il team principal della Ferrari, il problema principale non è stato il ritmo mostrato dalle SF-26, quanto piuttosto l’esecuzione del weekend, a partire dalle qualifiche: “Penso che il passo sia stato buono con entrambe le vetture e penso che avremmo potuto ottenere un risultato migliore quest’oggi – ha dichiarato Vasseur – Se ci è mancato qualcosa, però, credo che sia stato più ieri in qualifica che oggi”.

Il manager francese ha quindi ripercorso alcuni degli episodi che hanno condizionato la gara delle due Ferrari, a cominciare dalla partenza di Leclerc e dal successivo pit stop: “Oggi l’esecuzione non è stata perfetta: abbiamo avuto una brutta partenza con Charles, abbiamo perso una posizione da Piastri anche perché eravamo sulle soft, poi un altro brutto pit stop anche con Charles”.

A complicare ulteriormente la gestione della gara è stata poi la comunicazione con Hamilton. La Ferrari aveva inizialmente valutato la possibilità di portare l’inglese fino alla bandiera a scacchi con gomme hard, sfruttando anche le difficoltà di Andrea Kimi Antonelli alle sue spalle: “Con Lewis c’è stato un po’ di equivoco: non volevamo parlare alla radio, però in quella fase ci aspettavamo di andare fino alla fine. Avevamo Antonelli dietro, Antonelli stava faticando, per cui ci siamo detti ‘andiamo fino alla fine’. Ed è per quello che abbiamo cambiato posizione, perché Charles doveva rientrare”. Lo stesso Hamilton, sia durante la gara che nel post, non è stato immune da critiche nei confronti della squadra per le decisioni prese durante la corsa mentre si trovava alle spalle di Leclerc. 

Vasseur ha ammesso che la situazione avrebbe potuto essere gestita meglio, spiegando però quanto fosse complicato comunicare il piano a Hamilton senza fornire informazioni utili agli avversari: “Probabilmente avremmo potuto fare meglio, però è stato difficile anche spiegare la situazione a Lewis e senza rivelare il nostro piano agli altri. E questo ha portato poi a prendere quella decisione. Ma non penso che ci sia mancato qualcosa per via di quella decisione”.

Per il manager francese a capo della GeS di Maranello, dunque, il quarto e quinto posto di Zandvoort sono soprattutto il risultato di una qualifica non all’altezza e di alcuni dettagli che, in una griglia estremamente compatta, possono fare una grande differenza: “Probabilmente è stato più ieri in qualifica, perché nel complesso penso che il passo sia stato forte e lo è stato nella Sprint e anche oggi. Ma arrivare sesti, essere sesti dopo il primo giro diventa poi troppo lontano”.

Vasseur ha poi chiarito la decisione di montare a Leclerc un nuovo set di gomme soft in occasione della ripartenza, dopo l’interruzione della gara: “Siamo partiti sulla griglia con le gomme usate per tenere le nuove per il terzo stint, ma poi ha avuto dei detriti… ha preso dei detriti dopo l’incidente di Verstappen, per cui non eravamo sicuri di quel set e abbiamo preferito mettere il nuovo per la seconda partenza. Non era il piano iniziale, ma è andata così”.

Archiviato il Gran Premio d’Olanda, l’attenzione della Ferrari è già rivolta a Monza. Il prossimo appuntamento del Mondiale, in programma nel primo weekend di settembre, rappresenterà infatti la gara di casa per la Rossa. Vasseur guarda all’appuntamento italiano con fiducia, sottolineando però la necessità di mettere insieme ogni elemento del weekend per poter puntare a un risultato importante: “Il divario di prestazione in rettilineo non ci sarà. Credo che oggi avessimo il passo per fare molto meglio, probabilmente avevamo il passo anche per vincere la gara. Ma è stata più una questione di esecuzione, e questo significa che a Monza dobbiamo fare un lavoro perfetto se vogliamo ottenere un risultato migliore. Ma è vero per noi ed è vero per gli altri: siamo tutti così vicini. Abbiamo visto che nelle qualifiche della Sprint c’erano quattro macchine in sei centesimi. Però se non fai un lavoro perfetto parti quinto o sesto, e a quel punto è quasi finita. Ed è una buona lezione per tutti, per noi e per il team: dovremo mettere tutto insieme per il prossimo weekend e per la prossima gara a Monza se vogliamo fare molto meglio di oggi”.

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