F1 | GP Olanda, Hamilton, bordata alla Ferrari: “Il team non ha eseguito quello che doveva fare”
Il britannico ha chiuso quarto, ora è a -59 da Antonelli

Lewis Hamilton ha chiuso al quarto posto il Gran Premio d’Olanda, alle spalle del compagno di squadra Charles Leclerc. Un risultato che lascia però parecchio amaro in bocca al sette volte campione del mondo, convinto che la Ferrari avesse il passo necessario per puntare al podio.
Durante la gara Hamilton non aveva nascosto la propria frustrazione via radio, lamentandosi in più occasioni per il tempo perso e per alcune decisioni del muretto. Al termine della gara, il britannico ha confermato apertamente la propria lettura, individuando proprio nella gestione della strategia uno dei motivi per cui la Ferrari ha mancato il podio.
Lewis Hamilton: “Ho perso diversi secondi dietro a Charles”
Parlando dell’esecuzione della gara, Hamilton ha riconosciuto il grande lavoro svolto dalla squadra, ma ha anche evidenziato quello che considera l’errore decisivo.
“Credo che alla fine in questo sport sia impossibile essere perfetti, non lo si è mai. Tutti in fabbrica stanno facendo davvero un lavoro eccezionale, continuano a spingere e a cercare di tirare fuori il massimo da questa macchina, portando tutti gli aggiornamenti possibili”.
Il pilota Ferrari ha poi spostato l’attenzione sulla strategia e, in particolare, sulla gestione della propria gara rispetto a quella di Leclerc.
“Oggi credo che i ragazzi abbiano fatto un gran lavoro di strategia e dai box i meccanici sono stati fantastici, però penso che in gara io fossi su una strategia diversa rispetto a Charles. Avevo molta più potenza e velocità rispetto a lui e ho perso diversi secondi dietro di lui perché il team non ha eseguito quello che doveva fare o non ha preso la decisione che doveva”.
Per Hamilton, infatti, è proprio in quel frangente che la Ferrari ha perso la possibilità di conquistare il podio.
“Credo che alla fine il podio sia stato perso lì”.
La rabbia di Hamilton via radio
Il quarto posto assume così un peso diverso, soprattutto considerando quanto Hamilton fosse apparso frustrato già durante la gara.
Il britannico aveva chiesto più volte maggiore chiarezza al muretto sulla gestione della strategia, mentre la Ferrari si trovava a dover prendere decisioni delicate senza fornire troppe informazioni agli avversari. Il timore era infatti quello di scoprire le proprie intenzioni, soprattutto nei confronti delle vetture che seguivano.
La cautela del muretto, però, ha finito per generare qualche esitazione di troppo. Hamilton si è ritrovato così a perdere tempo dietro Leclerc proprio mentre, secondo la sua stessa analisi, disponeva di maggiore velocità e potenza.
Ferrari, un altro weekend con qualche rimpianto
Il risultato finale certifica così un’altra occasione persa per la Ferrari. Leclerc ha chiuso quinto, Hamilton quarto, ma entrambi hanno lasciato Zandvoort con la sensazione che la SF-26 avesse il potenziale per ottenere qualcosa in più.
Se Leclerc ha parlato della possibilità concreta di avvicinarsi al terzo posto, Hamilton è stato ancora più esplicito nell’indicare nella gestione della gara il momento in cui il podio è sfumato.
Ora la Ferrari dovrà analizzare quanto accaduto in Olanda e presentarsi a Monza con l’obiettivo di trasformare il potenziale mostrato a Zandvoort in un risultato più importante. Davanti al pubblico di casa, gli errori di esecuzione saranno difficili da accettare.
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