F1 GP Giappone | Mercedes, Russell frenato dal super clipping: “È stato molto irritante”

"Del tutto inaspettato, non posso dire di essere fortunato", ha detto l'inglese

F1 GP Giappone | Mercedes, Russell frenato dal super clipping: “È stato molto irritante”

Il weekend di Suzuka si chiude con un bilancio dai due volti per la Mercedes. Se da una parte il box anglo-tedesco festeggia la vittoria di Kimi Antonelli, capace di riscrivere la storia della Formula 1 con la sua seconda vittoria consecutiva, dall’altra parte del garage George Russell deve fare i conti con una domenica estremamente frustrante. Il pilota inglese ha terminato il Gran Premio del Giappone ai piedi del podio, in quarta posizione, vittima di una combinazione tra sfortuna strategica e criticità tecniche legate ai complessi regolamenti delle power unit 2026.

La gara di Russell è stata una rincorsa continua, iniziata con una partenza deficitaria che ha visto entrambe le Frecce d’Argento soffrire di un eccessivo pattinamento allo spegnimento dei semafori. Scivolato dietro alle Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton e alla McLaren di Oscar Piastri, George ha dovuto ricostruire la propria domenica con sorpassi decisi e una gestione oculata degli pneumatici. Proprio quando il secondo posto sembrava blindato, la dea bendata ha voltato le spalle al pilota di King’s Lynn, innescando una spirale di eventi che lo hanno portato a masticare amaro sotto la bandiera a scacchi.

Il bivio strategico e la beffa della Safety Car

Dopo aver recuperato le posizioni perse al via, Russell si era stabilizzato in seconda piazza, con un ritmo che sembrava inattaccabile per i diretti inseguitori. La strategia Mercedes prevedeva una marcatura stretta su Charles Leclerc per evitare l’undercut della Ferrari. Per questo motivo, il team ha richiamato Russell ai box proprio nel momento in cui il monegasco rappresentava la minaccia maggiore. Una scelta sensata sulla carta, ma che si è rivelata catastrofica nel giro di pochi secondi.

Subito dopo il pit stop di George, infatti, l’incidente di Oliver Bearman ha reso necessario l’ingresso della Safety Car. Questa neutralizzazione ha regalato un “pit stop gratuito” a chi, come Antonelli e Hamilton, non si era ancora fermato, permettendo loro di scavalcare Russell nelle gerarchie della corsa. Da quel momento, la gara del numero 63 è diventata una battaglia contro i limiti della propria vettura, più che contro gli avversari in pista.

Clipping e gestione energia: i nodi del regolamento 2026

Il momento critico per Russell si è consumato alla ripartenza. In questa nuova era della Formula 1, la gestione della batteria e dei flussi energetici è diventata l’ago della bilancia delle prestazioni, specialmente nelle fasi di accelerazione dopo una neutralizzazione. Russell, nel tentativo di difendere la posizione, si è ritrovato con una riserva energetica insufficiente, incappando nel fenomeno del “clipping” e in un successivo “superclip” inaspettato pochi giri dopo.

Questi cali improvvisi di potenza, dovuti al raggiungimento dei limiti di prelievo elettrico previsti dal regolamento, hanno reso la sua Mercedes una preda facile. Prima Hamilton e poi Leclerc sono riusciti a superarlo quasi senza resistenza. Nonostante un colpo di coda finale che gli ha permesso di riprendersi la posizione su Lewis, il muro alzato da Charles per il terzo posto è risultato invalicabile.

A fine gara, Russell non ha nascosto la sua amarezza per un risultato che sente non rispecchiare il valore mostrato in pista: “Non posso certo dire di sentirmi fortunato oggi, ma le competizioni automobilistiche funzionano in questo modo. Nell’arco di un’intera stagione capitano fine settimana in cui tutto gira per il verso giusto e altri in cui, invece, ogni episodio ti rema contro. Mi infastidisce molto non essere riuscito a salire sul podio, specialmente perché al momento della ripartenza dopo la Safety Car non sono stato in grado di ricaricare correttamente la batteria”.

“Questo inconveniente ha permesso a Lewis di scavalcarmi e la stessa dinamica si è ripetuta poco dopo con Leclerc. Se è stato pericoloso? Sinceramente andavo così piano in quel frangente che era evidente che gli altri potessero evitarmi facilmente, ma queste monoposto sono estremamente sofisticate e a volte è necessario commettere degli errori per capire come gestirle al meglio. Tuttavia, in questo momento sono io quello che sta riscontrando i problemi maggiori ed è una situazione decisamente frustrante”.

Un mondiale ancora aperto, ma la concorrenza accelera

Nonostante il quarto posto, Russell rimane saldamente in seconda posizione nel mondiale piloti, alle spalle del compagno Antonelli. La Mercedes guida con un discreto margine la classifica costruttori, ma i segnali arrivati da Suzuka indicano che il vantaggio tecnico della W17 sta iniziando a ridursi. Ferrari e McLaren sembrano aver compreso meglio come ottimizzare la gestione dell’energia elettrica in gara, riducendo il divario che le separava dalle Frecce d’Argento nelle prime due uscite stagionali.

“Purtroppo, dopo essere ripartiti in terza piazza, abbiamo perso ulteriore terreno prima per aver toccato il limite di raccolta energetica e poi a causa di un superclip del tutto inaspettato. È stato un momento davvero irritante, ma sono consapevole che a volte le corse prendono questa piega. Questo weekend ha confermato in modo chiaro che i nostri avversari diretti stanno iniziando a ottimizzare le loro monoposto molto meglio rispetto a quanto facevano all’inizio. Noi siamo partiti fortissimo in questo 2026, ma come abbiamo visto oggi i rivali ci sono ormai alle calcagna. La pausa che ci aspetta ora nel calendario offrirà a tutti l’opportunità di compiere ulteriori passi avanti, quindi sappiamo bene che al nostro ritorno in pista a Miami ci attenderà una battaglia durissima”.

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