F1 | GP Brasile 2010, la pole che non ti aspetti

A scattare davanti a tutti la Williams-Cosworth del giovane Nico Hulkenberg

F1 | GP Brasile 2010, la pole che non ti aspetti

Dietro ai piloti di punta di questo Mondiale c’è lui, Nico Hulkenberg. Con 69 punti è dietro ai vari Hamilton, Vettel, Raikkonen, Bottas, Verstappen e Ricciardo, che con Mercedes, Ferrari e Red Bull dominano qualifiche e gare. Primo fra gli altri piloti, il tedesco ha fin qui collezionato quel bottino che sta permettendo alla sua Renault di imporsi come prima scuderia dopo i top team. Con il sogno, dalla prossima stagione, di inserirsi nella lotta al podio.

Hulkenberg lo farà al fianco di Daniel Ricciardo, davanti a lui quest’anno nella classifica piloti. Inserirsi fra questi piloti non sarà facile, ma è una sfida che Nico vorrà accettare fino in fondo. E c’è un precedente del quale potrà benissimo fare memoria. Nel suo curriculum il tedesco può infatti vantare una pole position, conquistata nel GP del Brasile del 2010. 

È l’anno in cui Sebastian Vettel vince il suo primo Mondiale con la Red Bull, in una lotta serrata con il compagno di squadra Mark Webber e il ferrarista Fernando Alonso. Una lotta nella quale però Hulkenberg decide di ritagliarsi un breve momento di gloria, strappando la pole ai contendenti nel sabato di qualifiche.

Complice anche la pioggia, la sua Williams-Cosworth segna il tempo di 1’14″470, un secondo e un decimo più veloce della Red Bull di Vettel. La gara non sarà altrettanto sorridente a Nico: Vettel lo supererà al via e il tedesco taglierà il traguardo ottavo dietro ai connazionali Rosberg e M. Schumacher, entrambi su Mercedes.

Ma nonostante ciò il GP del Brasile di quell’anno rimane indimenticabile per Hulkenberg, alla sua prima stagione in Formula 1 conclusa con 22 punti. Non bastano per la riconferma in Williams, dove corre solo per un anno. Il 2011 è l’anno da terzo pilota in Force India, dove corre per cinque anni con una parentesi alla Sauber. Per poi andare in Renault, dove quest’anno ha trovato una importante costanza di risultati.

In attesa di qualcosa di più, magari già dall’anno prossimo. Memore di quella pole in Brasile, con la speranza che non rimanga l’unica in carriera.

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