F1 | FIA, via libera all’ala “Macarena”: il sistema è sicuro

"È sicura", il commento di Nikolas Tombazis

F1 | FIA, via libera all’ala “Macarena”: il sistema è sicuro

La FIA ha completato l’analisi sulla controversa ala posteriore rotante utilizzata in Formula 1 e ha deciso di non vietare il particolare sistema, ritenendolo sicuro dopo una serie di verifiche tecniche approfondite. La soluzione, sviluppata quasi contemporaneamente da Ferrari e Red Bull all’inizio della stagione, era stata ribattezzata scherzosamente “Macarena” da Frederic Vasseur. Il nome fa riferimento al movimento dell’ala durante il suo funzionamento.

Il dispositivo aveva inizialmente attirato l’attenzione soprattutto per i vantaggi aerodinamici che può offrire, ma la situazione era cambiata dopo i due incidenti ravvicinati di Max Verstappen in Austria e in Gran Bretagna.

La FIA ha analizzato ogni possibile rischio

Dopo gli episodi, la Federazione aveva richiesto a Ferrari e Red Bull ulteriori informazioni tecniche sulle rispettive soluzioni e aveva avviato una Failure Mode and Effects Analysis (FMEA), un’analisi specifica delle possibili modalità di guasto e delle loro conseguenze.

Nikolas Tombazis, direttore FIA per le monoposto, ha spiegato che la Federazione aveva deciso di intervenire proprio per verificare che il sistema non potesse rappresentare un pericolo.

“Quando è comparso il primo progetto di questo tipo, volevamo assicurarci che fosse assolutamente sicuro”.

La FIA ha analizzato in particolare il tempo necessario all’ala per tornare nella posizione prevista e il comportamento della vettura dopo l’attivazione del sistema.

“Abbiamo avuto discussioni molto approfondite per assicurarci che questi progetti fossero sicuri. Il nostro obiettivo principale era eliminare qualsiasi rischio, ad esempio quello legato a un guasto del sistema idraulico”.

Il verdetto è quindi arrivato: la soluzione è stata considerata sicura e non sarà vietata.

Red Bull ha comunque modificato la propria versione

Il via libera della FIA non significa però che Red Bull abbia lasciato tutto invariato.

Dopo gli incidenti di Verstappen, la squadra ha infatti effettuato ulteriori interventi sulla propria versione dell’ala “Macarena”. Tombazis ha però chiarito che queste modifiche non sono state richieste dalla Federazione, ma sono state introdotte autonomamente dal team per aumentare ulteriormente i margini di sicurezza.

Red Bull ha utilizzato temporaneamente una specifica differente, prima di tornare alla versione standard in occasione del Gran Premio d’Ungheria con Verstappen e Isack Hadjar.

Anche McLaren pronta a utilizzare la “Macarena”

La soluzione potrebbe inoltre diventare sempre più comune in griglia.

Dopo Ferrari e Red Bull, infatti, anche McLaren dovrebbe introdurre una propria versione dell’ala posteriore rotante dopo la pausa estiva.

Il sistema, inizialmente osservato con grande attenzione dalla FIA, sembra quindi destinato a diventare una soluzione sempre più diffusa nel corso della stagione. E dopo il via libera della Federazione, la “Macarena” potrebbe presto smettere di essere una particolarità di pochi team per trasformarsi in una nuova arma aerodinamica della Formula 1.

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