F1 | Ferrari, numeri e curiosità sul Gran Premio di Abu Dhabi

Info e statistiche sull'ultimo round del mondiale 2021 di Formula 1

GP Abu Dhabi, Yas Marina chiuderà il mondiale 2021 di Formula 1
F1 | Ferrari, numeri e curiosità sul Gran Premio di Abu Dhabi

3. I piloti che fanno parte della famiglia da corsa più celebre degli Emirati Arabi Uniti, gli Al Qubaisi. Khaled Abdul è il capostipite: specialista delle ruote coperte, ancora in attività, vanta 98 vittorie in varie categorie. Entrambe le figlie, Amna e Hamda, hanno seguito le orme paterne diventando le prime due pilota del Paese: Amna ha corso nel campionato italiano di F4 e nel 2021 è stata impegnata nella Formula 3 Asia, mentre Hamda è ancora in F4, impegnata nella serie tedesca ADAC e in quella tricolore.

4. La posizione più arretrata dalla quale si è vinto il Gran Premio di Abu Dhabi. A riuscire nell’impresa, nel 2012, Kimi Räikkönen – giunto questo weekend all’ultimo Gran Premio della sua quasi ventennale carriera in Formula 1 – in quella stagione al volante della Lotus. Per quanto riguarda la rimonta più importante conclusa sul podio, il primato spetta a Sebastian Vettel che in quello stesso anno risalì dal 24° al terzo posto con la Red Bull.

27. Il numero medio di sorpassi nel Gran Premio di Abu Dhabi. Non sempre spettacolare, nella divertente edizione 2012 gli spettatori assistettero a 49 cambi di posizione. Al contrario alla prima apparizione sul circuito di Yas Marina, nel 2009, i sorpassi furono appena quattro.

50. Gli anni dalla costituzione dello stato degli Emirati Arabi Uniti, che risale al 2 dicembre 1971. In quella data sei emirati: Abu Dhabi – che ne è anche la capitale, con quasi un milione e mezzo di abitanti –, Ajman, Dubai, Fujaira, Sharja e Umm al-Qaywayn si unirono in una federazione. A inizio 1972 al entrò a far parte del gruppo anche Ras al-Khaima. Il Paese ha un’estensione di 83.600 km quadrati e ha poco meno di dieci milioni di abitanti.

+1.000.000. I visitatori del parco tematico Ferrari World Abu Dhabi nel 2019. Aperto nel 2010, si tratta del primo dedicato alla Ferrari. Le attrazioni sono oltre venti, tra cui spicca Formula Rossa, la montagna russa più veloce al mondo, che raggiunge i 240 km/h in meno di cinque secondi. In occasione delle celebrazioni del decimo anniversario, il parco ha lanciato Roof Walk e Zip Line per gli ospiti in cerca di un’avventura adrenalinica. Inoltre, ha inaugurato la Family Zone, area progettata per intrattenere gli ospiti di tutte le età, contenente una versione in miniatura delle attrazioni più iconiche del parco. Al Ferrari World Abu Dhabi sono stati assegnati numerosi premi, tra cui il prestigioso World’s Leading Theme Park per due anni consecutivi, nel 2019 e 2020.

Questa settimana nella nostra storia

8/12. Nel 2004 va in scena un test a sorpresa sulla pista di Fiorano. Al volante di una F2004 si mette un pilota che manca dalla Formula 1 da tanti anni: Carlos Reutemann, ufficiale dalla fine della stagione 1976 al 1978 con all’attivo il titolo Costruttori del 1977 e cinque Gran Premi vinti. L’argentino, a Maranello dopo tantissimi anni nei quali era comunque sempre rimasto in buoni rapporti con la Ferrari, si cala in abitacolo e completa in totale diciassette giri.

9/12. Nel 2015 Kimi Räikkönen regala spettacolo alla guida di una Ferrari FF sul circuito finlandese di Premier Park, appena fuori Helsinki, nell’ambito di un evento organizzato da Shell, storico partner della Scuderia Ferrari. Il campione del mondo 2007 incontra i tifosi locali e porta con sé alcuni ospiti per un giro sul circuito ghiacciato. Uno di loro, sceso dalla FF confessa: “Giornata indimenticabile! Mai vissuto un mix di terrore e adrenalina del genere. La cosa più incredibile però era vedere quanto Kimi fosse totalmente impassibile al volante, nonostante di tanto in tanto mi scappassero delle grida incontrollabili”. Il solito Kimi, insomma, che a tutto il mondo della Formula 1 mancherà tantissimo.

10/12. Nel 2010 a Bruxelles muore Jacques Swaters, pilota, team manager, fondatore della Scuderia Francorchamps, dell’altrettanto celebre Garage Francorchamps e del primo museo dedicato alla Ferrari, conosciuto come il “Bunker”, in cui sin dagli anni Settanta erano custoditi ed esposti cimeli del mondo della Casa di Maranello oltre a diverse Ferrari. La sua amicizia e collaborazione con Enzo Ferrari è durata dagli anni Cinquanta sino alla morte del fondatore e a lui spetta il primato di aver aperto la prima concessionaria estera del marchio. È stata una delle poche persone viventi cui la Ferrari abbia dedicato un colore specifico, il Blue Swaters, disponibile dal 1992 sulla Ferrari 456 GT, auto che fu presentata presso il Garage Francorchamps anziché in un salone dell’auto come avveniva di solito.

11/12. La Ferrari 290 MM appartenuta a Juan Manuel Fangio viene battuta all’asta alla cifra record di 28 milioni di dollari (25,8 milioni di euro). La vettura, – telaio 0626 – che era di proprietà del collezionista Pierre Bardinon, nell’ambiente delle corse era stata soprannominata la “Indistruttibile”, perché negli otto anni di carriera agonistica, non rimase mai vittima di incidenti, nemmeno quando dalla Scuderia Ferrari venne ceduta alla Scuderia Temple Buell per essere impiegata nelle gare più impegnative del continente americano. Oltre a Fangio venne guidata dal campione del mondo di Formula 1 1961, Phil Hill, e dai fortissimi Peter Collins, Wolfgang Von Trips, Eugenio Castellotti e Luigi Musso, fino ad arrivare a specialisti di gare endurance come Olivier Gendebien e Joakim Bonnier.

12/12. Nel 1954 Masten Gregory si aggiudica la Nassau Trophy Race, alle Bahamas. La sua vettura è una Ferrari 375 MM iscritta privatamente con la quale nel corso della stagione ha vinto tre gare. Il pilota statunitense avrebbe conquistato diverse altre competizioni con le vetture della Casa di Maranello, la più prestigiosa delle quali sarebbe stata la 24 Ore di le Mans del 1965, su una 250 LM semiufficiale iscritta dal North American Racing Team, condivisa con Jochen Rindt ed Ed Hugus.

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