Formula 1 | Ferrari, Vasseur: “La SF-26 è competitiva, ma bisogna mettere tutto insieme”
"Rimaniamo concentrati su noi stessi cercando di sfruttare ogni opportunità", ha detto Fred

La Ferrari deve ritrovare risultati. La SF-26 ha deluso e non poco nelle ultime uscite, e non va a podio addirittura dalla gara in Belgio dello scorso luglio: da lì in poi, considerando Budapest, Zandvoort, Monza e Madrid, solo risultati magri e ritiri di troppo per incidenti o problemi di affidabilità. Le aspettative sulla monoposto in alcuni dei circuiti sopracitati erano particolarmente alte, in Ungheria si parlava anche di vittoria, quindi la pressione negli ambienti di Maranello si è fatta piuttosto elevata, anche considerando la vera e propria debacle della gara di casa.
Fred Vasseur, team principal della Rossa resta saldo al comando del team, ma è chiaro come ci sia bisogno di un cambio di marcia sotto diversi punti di vista, un qualcosa che Lewis Hamilton ha tenuto a sottolineare. La gara di Baku di questo weekend non è certamente la migliore per la power unit della SF-26, che tra l’altro dovrebbe essere cambiata sulla monoposto di Leclerc, visto che quella danneggiata a Monza non dà le giuste garanzie (e quindi penalità in griglia, ndr). Fine settimana che si preannuncia dunque particolarmente difficile per il team in rosso.
Il programma del GP dell’Azerbaijan e il format anticipato
L’edizione 2026 sarà caratterizzata da un programma raro, che vedrà squadre e piloti impegnati in pista a partire da giovedì, per arrivare al via del Gran Premio nella giornata di sabato. La scelta di anticipare l’evento è legata al calendario civile locale: in Azerbaijan la Giornata della Memoria ricorre infatti ogni anno il 27 settembre, rappresentando una ricorrenza solenne alla quale la Formula 1 ha scelto di non sovrapporsi.
L’attività sul Baku City Circuit inizierà quindi giovedì con le prime due sessioni di prove libere, programmate alle 12:30 e alle 16:00 locali (corrispondenti alle 10:30 e 14:00 italiane). Nella giornata di venerdì la terza sessione di prove si svolgerà alle 12:30 locali (10:30 italiane), precedendo la sessione di qualifica prevista per le 16:00 locali (14:00). La corsa prenderà ufficialmente il via sabato alle 15:00 locali (13:00), sulla distanza di 51 giri per un totale complessivo di 306,049 chilometri.
Le caratteristiche tecniche del tracciato di Baku
Il tracciato ricavato nelle strade della capitale azera rappresenta una sfida del tutto particolare nel panorama mondiale, alternando sezioni veloci a passaggi estremamente stretti tra gli edifici del centro storico. La pista ha fatto il suo esordio nel calendario nel 2016 sotto la denominazione di Gran Premio d’Europa, assumendo poi dal 2017 il titolo ufficiale di Gran Premio dell’Azerbaijan. I 6.003 metri del percorso racchiudono due anime nettamente contrapposte e difficilmente riscontrabili su altre piste del campionato.
Nella zona della città vecchia la carreggiata si restringe notevolmente, imponendo ai piloti passaggi a pochi centimetri dai muretti e proponendo un tratto specifico in cui la sede stradale consente il transito di una sola monoposto alla volta. Lo scenario tecnico cambia radicalmente nella sezione finale del tracciato: dal termine dell’ultima sequenza di curve parte un allungo di oltre due chilometri da percorrere a farfalla completamente aperta fino alla staccata di curva 1.
In questo rettilineo la velocità di punta e l’effetto scia diventano decisivi sia per l’ottenimento del tempo in qualifica sia per i sorpassi in gara. Trovare il compromesso aerodinamico tra carico nelle curve lente e penetrazione nei tratti ad alta velocità costituisce il nodo centrale del lavoro degli ingegneri, aggravato dall’azione del vento che si incanala tra i palazzi variando continuamente direzione e intensità.
Gestione Ferrari, insidie e le parole di Fred Vasseur
La conformazione cittadina della pista ha storicamente generato gare ricche di colpi di scena e neutralizzazioni. Nelle nove edizioni disputate dal 2016 a oggi, la Safety Car è intervenuta complessivamente dodici volte, confermando quanto sia cruciale mantenere un’elevata flessibilità sul piano delle decisioni dal muretto box. Per l’evento di Baku, la Pirelli ha selezionato la gamma più morbida delle mescole, mettendo a disposizione la C3 come gomma Hard, la C4 come Medium e la C5 come Soft. Sebbene la strategia lineare a una sola sosta sia teoricamente la più rapida, l’elevata probabilità di ingressi della vettura di sicurezza lascia aperti scenari tattici alternativi.
Consapevole delle difficoltà tecniche e della necessità di capitalizzare ogni opportunità per interrompere il digiuno da podio, il team principal della Ferrari ha tracciato gli obiettivi della squadra per il fine settimana azero.
“Nelle ultime gare la nostra vettura ha dimostrato un buon livello di competitività, ma abbiamo anche visto quanto sia importante mettere insieme ogni aspetto del fine settimana – ha dichiarato Fred Vasseur, team principal della Ferrari -. Baku rappresenta una sfida molto diversa, in cui la fiducia nella vettura e l’esecuzione del lavoro saranno particolarmente importanti. È inoltre un circuito dove il weekend può riservare molte variabili e risultare imprevedibile, quindi dovremo rimanere concentrati su noi stessi, adattarci a qualsiasi situazione e cercare di sfruttare al massimo ogni opportunità”.
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