Formula 1 | Gare più corte dal 2027: scompare la storica distanza dei 305 km
Questo per favorire il cambio di regolamento sulle power unit a partire dal prossimo anno

La Formula 1 si prepara a modificare la struttura dei propri weekend di gara in vista del 2027. Durante l’ultima seduta della F1 Commission è stato formalizzato l’accordo tra le scuderie e la Federazione Internazionale per ridurre il chilometraggio complessivo dei Gran Premi, che passerà dallo storico limite dei 305 chilometri a una portata di 290 chilometri.
La decisione nasce dall’esigenza di compensare l’incremento della portata del flusso di carburante previsto dai regolamenti sulle power unit per la stagione 2027. L’indirizzo tecnico del Circus sta infatti progressivamente ricalibrando l’architettura dei propulsori, allontanandosi dalla ripartizione paritaria (50/50) tra componente termica ed elettrica inizialmente ipotizzata. Con la nuova configurazione, il rapporto di potenza a favore dell’unità a combustione interna salirà al 58-42 nel 2027 (rispetto al 53-47 di partenza), per poi spingersi fino al 60-40 nel 2028.
Senza un intervento sulla lunghezza delle gare, l’aumento dei consumi legato alla maggiore portata di benzina avrebbe costretto diversi costruttori a ridisegnare i serbatoi per ampliarne la capacità . Questa modifica avrebbe comportato un notevole impatto finanziario all’interno del vincolo del budget cap, distraendo risorse preziose dallo sviluppo prestazionale delle vetture.
Le decisioni della F1 Commission
Per scongiurare questo scenario, si è optato per il ridimensionamento delle distanze di gara, una misura che si tradurrà in un taglio compreso tra i due e i tre giri su quasi tutti i tracciati del calendario. L’unica eccezione sarà rappresentata dal Gran Premio di Monaco, che manterrà invariato il proprio percorso ridotto di 260 chilometri. Il provvedimento attende ora l’ultimo passaggio formale presso il Consiglio Mondiale del Motorsport della FIA, programmato in videoconferenza per il prossimo 15 ottobre.
Oltre alla riorganizzazione delle distanze, il vertice di Londra ha gettato le basi per ritocchi di dettaglio alle normative sportive e finanziarie relative alla stagione 2026. Tra i cambiamenti di maggior rilievo spicca l’eliminazione del tetto massimo delle tre ore per gli eventi condizionati dalle interruzioni con bandiera rossa. Se da un lato viene confermato il limite improrogabile di due ore per il tempo di gara effettivo, la cancellazione della soglia oraria complessiva permetterà di gestire con maggiore margine le lunghe neutralizzazioni, aumentando le possibilità di completare l’intero arco dei giri previsti.
In un’ottica di massima fruizione delle sessioni, la F1 Commission ha introdotto criteri di maggiore flessibilità per prolungare la durata dei turni di prove libere in caso di imprevisti o bandiere rosse. Sul piano squisitamente tecnico per il 2027, è stato rimosso il vincolo di omologazione sui cambi, concedendo ampio margine di evoluzione alle case costruttrici e facilitando l’ingresso dei nuovi produttori di trasmissione come la Aston Martin. La riunione si è infine conclusa con l’approvazione di ulteriori affinamenti al regolamento tecnico, i cui dettagli operativi verranno resi noti nelle prossime settimane.
Cosa cambia nel 2027 e nel 2028 in Formula 1
I dettagli tecnici delle modifiche approvate per il biennio 2027–2028 indicano un ritorno graduale del motore a combustione interna (ICE) al centro del progetto. Nel regolamento del 2026, la potenza massima della parte termica era limitata a 400 kW. Per risolvere il calo di potenza nelle sezioni ad alta velocità , l’accordo aumenta la potenza dell’ICE a 420 kW per il 2027, con un ulteriore incremento a 450 kW dal campionato 2028. Â
Questo aumento della potenza è accompagnato da una revisione del flusso di carburante concesso ai costruttori. Rispetto ai parametri del 2026, la tabella mostra un incremento del flusso energetico del 5% nel 2027, che salirà al 13% nel 2028. L’immissione di una maggiore energia chimica nella camera di combustione aiuterà a compensare le carenze termiche e a stabilizzare la coppia, riducendo la dipendenza immediata della monoposto dal motore elettrico durante l’accelerazione.
La rimodulazione del sistema MGU-K e del recupero energetico
Il pacchetto di modifiche agisce con la stessa intensità sulla sezione ibrida, ridefinendo il funzionamento del motore generatore cinetico (MGU-K). Secondo i dati della tabella, la potenza massima continua dell’MGU-K calerà , passando dai 350 kW del 2026 a 300 kW fissi per il 2027 e il 2028. Questa riduzione della potenza elettrica di base serve a prevenire un rapido svuotamento della batteria durante il giro. Â
Per mantenere la capacità di attacco e difesa nei duelli ravvicinati, la potenza massima in modalità di sorpasso (Overtake Mode) resterà a 350 kW per tutto il triennio. La vera svolta strategica riguarda l’aumento della rigenerazione: la potenza massima di recupero dell’MGU-K in frenata salirà dai 350 kW del 2026 a 375 kW nel 2027, fino a 400 kW nel 2028. Questo incremento consentirà alle monoposto di ricaricare gli accumulatori più velocemente, assicurando una riserva di energia più stabile.
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