F1 | Dalla semina al raccolto: finalmente l’Academy Ferrari sta dando i suoi frutti

Shwartzman, Ilott e Schumi jr sono gli ultimi piloti di Maranello pronti per il grande salto

Sono oramai lontani i tempi in cui veniva messa in discussione la FDA
F1 | Dalla semina al raccolto: finalmente l’Academy Ferrari sta dando i suoi frutti

In una stagione disgraziata, dove arranca quasi sempre a centro gruppo e un piazzamento a punti vieni festeggiato come una vittoria, la Ferrari può abbozzare un mezzo sorriso. La Rossa infatti può dirsi soddisfatta del percorso della propria Academy. Mai come ora infatti la FDA è foriera di talenti pronti a sbarcare nella massima serie. Sono oramai lontani i tempi nei quali venivano posti dei dubbi sulla permanenza di questo progetto che non riusciva a tenere il passo della concorrenza.

Eppure la Ferrari, e di questo ne va dato a Maranello, si è armata di santa pazienza ed ha aspettato che i tempi diventassero maturi per raccogliere quanto seminato. Sono stati diversi i ragazzi passati dalla cantera della Nazionale dei motori, ma di alcuni il percorso non è sfociato in Formula Uno oppure altri hanno preferito prendere altre vie per affermarsi nel Circus (come Perez e Stroll). Però anche il destino ci ha messo la sua firma in questa vicenda, con la terribile morte di Jules Bianchi che ha privato tutto il movimento sportivo, e non solo il Cavallino, di un pilota dotato di grande manico i cui sogni si sono infranti contro una gru in un’uggiosa domenica di inizio ottobre 2014 a Suzuka. Chissà dove sarebbe arrivato Jules…

Da Bianchi, passando per Antonio Giovinazzi, a Charles Leclerc che ad oggi rappresenta il profilo di campioncino in pectore della Ferrari. Il monegasco infatti, fin dalle categorie minori, ha mostrato quella stoffa fuori dal comune che lo ha portato al grande salto in Ferrari subito dopo l’anno di apprendistato in Alfa Romeo Sauber. E non ha tradito le attese, non mostrando alcun timore e pressione e non pagando il confronto con un compagno pluri-iridato come Sebastian Vettel.

Lanciato Leclerc, ora la Ferrari si coccola un trio niente male: Robert Shwartzman, Callum Ilott e Mick Schumacher. Attualmente impegnati nel campionato di Formula 2, dove Schumi jr e Ilott sono in lotta per il titolo, sono stati protagonisti nella giornata di ieri di un test a Fiorano propedeutico all’esordio in un weekend di gara: per i due contendenti alla vittoria finale avverrà tra otto giorni nelle FP1 del Nurburgring, mentre il russo dovrà pazientare fino ad Abu Dhabi.

Ma poco importa, la strada sembra oramai tracciata con il tedeschino figlio d’arte candidato principale – come racconta oramai da settimane radiomercato – alla promozione nella massima serie il prossimo anno: a contenderselo Alfa e Haas. E sarà un vero colpo al cuore per tutti gli appassionati leggere nuovamente il nome Schumacher in una classifica dei tempi.

L’augurio è che gli sforzi operati dalla Ferrari a livello giovanile non restino però fini a se stessi. Il Cavallino infatti deve ritrovare quella competitività in pista oramai andata persa. Perché poi correre il rischio di vedere i propri talenti, allevati e cresciuti in casa, emigrare e vincere altrove sarebbe una beffa difficile da digerire.

Leggi altri articoli in Ferrari

Articoli correlati