F1 | Abiteboul contro i motoristi indipendenti: “Concetto lontano dalla Formula Uno”

"Non è mai esistito e mai esisterà un motorista staccato da una factory ufficiale" ha aggiunto

F1 | Abiteboul contro i motoristi indipendenti: “Concetto lontano dalla Formula Uno”

In un’intervista rilasciata ai microfoni di FM1033, Cyril Abiteboul ha parlato del concetto di “motorista indipendente”, sottolineando come un’idea di questo tipo sia ben lontana dalla Formula Uno.

I costi di un motore da corsa, infatti, non possono essere sostenuti da un costruttore privato, soprattutto con l’arrivo della recente era dei V6 turbo ibridi. Anche in passato molte factory di questo tipo venivano aiutate economicamente dalle Case automobilistiche, basti pensare al supporto che Ford garantiva ogni anno a Cosworth. Secondo il Manager francese, per aiutare un motorista di questo tipo bisognerebbe rivoluzionare tutti i regolamenti sportivi, rendendoli più semplici ed economici, e questo andrebbe a scontrarsi col concetto stesso di Formula Uno, ovvero prestazione, sviluppo e innovazione.

Ecco le parole di Cyril Abiteboul: “E’ un argomento su cui non ho mai avuto dubbi: non è mai esistito e mai esisterà un motorista indipendente. Molti prendono l’esempio della Cosworth, motorista indipendente, ma se andiamo a vedere nella realtà veniva aiutato da una casa automobilistiche. Dietro il marchio inglese c’è stata Ford per anni e anni. L’unica differenza è che la progettazione non veniva portata davanti da ufficiale, ma i fondi arrivavano sempre dalla Casa madre. Un produttore indipendente è qualcosa di ben lontano dal concetto di F1: stipulare un regolamento di quel tipo, infatti, renderebbe il tutto molto più semplice, qualcosa di non adatto alla Formula Uno. Parliamo dell’apice del motorsport dove processo e sviluppo sono argomenti principi”.

Roberto Valenti

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3 commenti
  1. Randy

    14 febbraio 2018 at 17:38

    questo non significa che la cosworth non possa ripetersi nello sviluppo di una power unit che possa equipaggiare la maggiorparte de team. La possibilità di utilizzo di molte unità motrici abbaserebbero per forza i costi unitari e quindi sarebbero convenenti anche in vista di più numerosi team partecipanti

  2. Raphael

    15 febbraio 2018 at 02:09

    “….concetto stesso di Formula Uno, ovvero prestazione, sviluppo e innovazione.” Ehhhh? Sviluppo? Innovazione? Ma dove? Motore quasi progettato dalla FIA e sviluppo congelato o regolato dai gettoni… ma basta per favore! Persino i tifosi più “radicali” si sono rassegnati alla vostra Formula Show Business, non c’è bisogno ancora di prendere per i fondelli il pubblico. Tutti lo hanno capito, tra un lustro o poco più avremo economici motori monotipo e telai e carrozzeria Dallara per tutti (per la sicurezza ovviamente), la Honda, Ford, Ferrari, Mercedes, ecc. appiccicheranno il loro marchio e i loro colori nelle monoposto e ci metteranno a pilotarle piloti tirati a lucido come divi di Hollywood. Soldi a palate per tutti e pubblico felice di vedere lo show.

  3. Magu

    15 febbraio 2018 at 10:02

    Che i costi dei motori attuali siano fuori portata x gli “indipendenti” è indiscutibile…ma che non siano mai esistiti non è corretto…i climax o i repco..negli anni 60..i tecno nei 70…oppure motori moderni e hart con i turbo.. Judd con i 10 cilindri…altra F1..

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