F1 GP Ungheria | Ferrari, Leclerc all’attacco: obiettivo vincere e tornare in corsa per il mondiale
Il monegasco può approfittare delle penalità di Antonelli e Hamilton e delle difficoltà di Russell

da Budapest, Ungheria
Charles Leclerc ha davanti a sé una grande occasione per ottenere il secondo successo di questa stagione. Il pilota della Ferrari scatterà dalla prima fila all’Hungaroring, in seconda posizione, al fianco della McLaren di Lando Norris. Una serie di concause favorevoli ha delineato una griglia di partenza amica per il monegasco: le penalità inflitte a Kimi Antonelli e Lewis Hamilton hanno relegato i primi due della classifica iridata rispettivamente in settima e quinta posizione, formando un panino con George Russell, sesto in griglia e terzo nel mondiale.
Considerando la competitività della SF-26 sul tracciato magiaro, Leclerc aveva il potenziale per attaccare la pole position conquistata da Norris. Un risultato mancato che ha lasciato un velo di delusione nel box di Maranello, dove il team principal Fred Vasseur si aspettava una qualifica più positiva, specialmente alla luce del secondo posto effettivo ottenuto sul campo da Hamilton prima della sanzione per impeding.
Leclerc può approfittare di questa situazione favorevole per attaccare Norris al via e puntare alla vittoria in una corsa dove i primi tre della graduatoria iridata si ritrovano imbottigliati nel traffico della terza e quarta fila, con avversari complessi da superare. In classifica generale, il monegasco si trova a quota 126 punti, staccato di 78 lunghezze dal leader Antonelli. Sebbene il divario resti consistente a questo punto del campionato, Leclerc attraversa un momento di forma eccellente, rinvigorito dalla vittoria di Silverstone e dal secondo posto di Spa-Francorchamps. In attesa dei prossimi aggiornamenti alla power unit, il ferrarista intende capitalizzare ogni episodio favorevole per mettere pressione ai primi tre della classifica.
L’autocritica nel Q3: i tre decimi persi nelle curve 1 e 12
L’analisi della qualifica evidenzia un rendimento non impeccabile nell’ultimo tentativo del Q3. Un calo di aderenza al retrotreno e le variazioni nelle raffiche di vento hanno impedito a Leclerc di abbassare il proprio riferimento cronometrico, accumulando un ritardo mirato in due punti precisi della pista magiara.
“Sul secondo run nel Q3 mi è mancata aderenza dappertutto, soprattutto al posteriore – ammette Charles -. Dobbiamo analizzare l’intero Q3, ma con il cambio di direzione del vento ho fatto tantissima fatica alla curva 1 e alla curva 12. Rispetto a Lewis ho perso ben tre decimi in tutta la giornata tra queste due curve: due decimi alla 1 e uno alla 12. Non sono stato abbastanza bravo io in quei punti. Ho provato a modificare lo stile di guida per trovare il feeling, ma ho fatto fatica fino all’ultimo giro”.
I problemi di inserimento e la mancanza di aderenza sulla gomma posteriore sono emersi fin dai primi minuti della sessione ufficiale, complice la presenza del nuovo asfalto in alcuni settori della pista.
“La situazione ci è sfuggita di mano fin dalla Q1 – prosegue il monegasco -. Non appena sono salito in macchina il feeling non era dei migliori e la sessione si è rivelata caotica. In curva 1 ho accusato uno snap in ingresso ad ogni giro, ma nell’ultimo tentativo è stato più marcato e lì ho perso parecchio, mandando le gomme posteriori fuori dalla corretta finestra di utilizzo. Dove c’era l’asfalto nuovo ho faticato a trovare il giusto feeling con la vettura e ad anticipare le sue reazioni. Non ho fatto un buon lavoro nell’ultimo giro e dobbiamo verificare se nell’out-lap abbiamo fatto qualcosa di diverso”.
Tattica e gestione gomme: lo svantaggio del set usato al via
Oltre alle difficoltà sul giro secco, il sabato della Ferrari è stato complicato dalla gestione dei set di pneumatici Soft durante il secondo taglio delle qualifiche. L’esigenza di mettere al sicuro il passaggio in Q3 ha costretto il muretto di Maranello a riutilizzare le coperture morbide, condizionando la dotazione strategica per il primo stint del Gran Premio.
“In Q2 abbiamo dovuto montare due set nuovi e da lì le cose si sono fatte complicate. A causa del casino in Q2 abbiamo utilizzato un treno di gomme in più, e questo significa che domani saremo costretti ad affrontare il primo stint di gara con un set di gomme usate, mentre gli altri avranno una gomma nuova. Non vuole essere una scusa, ma è un elemento che potrebbe metterci un po’ più in difficoltà. Detto questo, farò di tutto per provare a vincere”.
L’Hungaroring ha storicamente rappresentato una pista ostica per le caratteristiche di guida del pilota della Ferrari, che su questo tracciato non ha mai conquistato un piazzamento a podio nella sua carriera in Formula 1. Una statistica che il monegasco intende azzerare, confidando nella solidità della SF-26 nel passo sulla lunga distanza emersa durante le simulazioni del venerdì.
“Non sono mai salito sul podio qui perché è sempre stata una pista difficile per il mio stile di guida, anche se in passato ci sono state buone qualifiche. Non mi accontento di puntare al podio, vorrei guardare avanti e giocarmi la vittoria. Il passo gara di venerdì era molto solido, il che rappresenta un ottimo segnale. Allo stesso tempo, bisogna considerare che tutti i rivali hanno compiuto un passo avanti importante da ieri a oggi, quindi mi aspetto una gara molto tirata ed equilibrata. Lando ha mostrato una grande forza oggi ed è il candidato principale, ma la Mercedes sarà della partita”.
Interpellato sulle condizioni particolari della griglia di partenza, dove l’ombra delle nuove tribune proietta zone d’ombra sull’asfalto nel rettilineo principale, Leclerc ha ridimensionato l’impatto tecnico del fattore ambientale: “Fa una grande differenza soltanto quando piove e l’asfalto deve asciugarsi, ma in condizioni di pista asciutta è un elemento del tutto irrilevante”.
Lo spunto allo stacco della frizione verso la staccata di curva 1 rappresenta il momento chiave della gara di Leclerc. Beffare Norris nei primi metri consentirebbe alla Ferrari di impostare il ritmo. Inoltre, la presenza dei principali concorrenti nella classifica mondiale nella pancia del gruppo, con Hamilton in quinta posizione, Russell in sesta e il leader del campionato Antonelli costretto a partire dalla settima casella, offre a Leclerc un’occasione importante. Raccogliere il massimo dei punti all’Hungaroring permetterebbe al monegasco di ridurre il gap in classifica e rilanciare le sue ambizioni iridate prima della sosta estiva.
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