F1 GP Ungheria | Ferrari perde la pole, Vasseur: “Siamo delusi perché il passo c’era”
"Lewis rischia concretamente di essere penalizzato, lo abbiamo avvisato troppo tardi", ha detto il francese

da Budapest, Ungheria
La Ferrari ha raccolto una seconda e terza posizione nelle qualifiche dell’Hungaroring. Lewis Hamilton ha perso la pole position in favore di Lando Norris per soli dodici millesimi, un nulla, ma il sette volte campione del mondo rischia seriamente di ricevere una penalità in griglia per un evidente impeding nei confronti di Oscar Piastri in Q3, quando in curva 1 ha di fatto costretto il pilota della McLaren ad abortire il suo ultimo tentativo.
Dall’altra parte, Charles Leclerc scatterà dalla terza posizione, ma se il compagno di squadra partirà più indietro per via della sanzione, avanzerà in prima fila. Una situazione che potrebbe non favorirlo tantissimo, vista la pista molto sporca fuori traiettoria sul rettilineo magiaro.
L’episodio Hamilton-Piastri e il rischio penalità
Il finale del Q3 ha vissuto momenti di forte tensione nel garage del Cavallino. Nel corso del suo giro di rientro, Hamilton si è trovato sulla traiettoria della MCL40 di Piastri alla staccata di curva 1, ostacolandone il giro. L’episodio è finito immediatamente sotto l’attenzione dei commissari della Federazione, lasciando presagire un’imminente arretramento di tre posizioni sullo schieramento.
Sulla vicenda è intervenuto direttamente il team principal Frederic Vasseur, ricostruendo l’accaduto e spiegando il corto circuito tra il muretto e il pilota.
“C’è il rischio concreto di una sanzione – ammette chiaramente il manager francese -. Abbiamo segnalato a Lewis l’arrivo di Piastri, ma la comunicazione gli è giunta troppo tardi, quando era ormai a centro curva. Prima si era verificata una bandiera gialla, ma il segnale sul display non gli è arrivato. Guardando i tempi, i primi tre a scendere in pista nel finale, ovvero Verstappen, Charles e Lewis sono risultati tutti più lenti rispetto al tentativo precedente. Russell ha avuto un problema, forse legato ha perso un pezzo, ma la sensazione generale è che la pista fosse semplicemente più lenta negli ultimi minuti”.
Vasseur ha poi minimizzato le ripercussioni strategiche di un’eventuale decisione dei commissari ai danni di Hamilton: “L’eventualità di una penalità per Lewis non stravolgerà la nostra pianificazione in termini di strategia. In quel caso ci ritroveremmo in seconda e quinta posizione anziché in seconda e terza, con Charles che guadagnerebbe la prima fila. I primi due giri qui sono sempre caotici con questo regolamento ed è difficile prevedere quali saranno le posizioni al termine del primo passaggio”.
Il potenziale della SF-26 e l’amarezza di Leclerc
La seconda e terza piazzola rappresentano numericamente la miglior qualifica dell’anno per Maranello, eppure la sensazione nel box resta quella dell’occasione sfumata. La SF-26 ha confermato una velocità di riferimento per tutto il fine settimana, ma una serie di eventi sfavorevoli ha ostacolato la progressione dei due piloti nel momento decisivo, dando il via libera a un brillante Lando Norris.
“Abbiamo un ottimo passo ed è proprio per questo che c’è delusione – sottolinea Vasseur analizzando il rendimento nelle qualifiche -. La velocità c’era fin dal venerdì. La qualifica di Charles è stata estremamente caotica: nel primo tentativo ha trovato traffico, nel secondo si è imbattuto nella bandiera gialla causata dal testacoda di Hadjar e ha dovuto utilizzare un secondo set di gomme Soft prima del previsto. È stata una sessione complessa per lui, ma fino all’incomprensione tra Lewis e Piastri la squadra stava gestendo bene la situazione”.
Scelte pneumatici e bilancio di prima metà stagione
In vista della gara di domenica, il muretto Ferrari ha impostato una strategia di allocazione delle coperture ben precisa, conservando mescole fresche per i 70 giri previsti all’Hungaroring. L’utilizzo delle gomme Medie nel Q1 ha risposto alla necessità di salvaguardare i treni di mescola Soft per la parte centrale della corsa.
“Non abbiamo certo scelto le Medie nel Q1 per caso – scherza Vasseur -. Non abbiamo conservato un set di Soft per il Gran Premio d’Olanda, ma per la gara di domani. Volendo tracciare un bilancio della squadra finora, meriteremmo un voto simile a quello scolastico: non male, ma si poteva fare di più”.
Il team principal invita a valutare il percorso di crescita della Scuderia inserendolo nel contesto competitivo del mondiale 2026.
“Analizzando il nostro percorso, occorre considerare due fasi distinte della stagione – conclude Vasseur -. L’anno scorso avevamo faticato fino a Spa, riuscendo poi a conquistare più punti della Mercedes nella seconda parte. In questo campionato non siamo andati male: c’è amaro in bocca per i dodici millesimi di oggi, ma partire secondo e terzo non è un disastro. In vista della ripresa del campionato dobbiamo continuare a sviluppare la monoposto ed eliminare ogni sbavatura, perché tutto è ancora possibile. Abbiamo iniziato bene, ma non è ancora sufficiente”.
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