F1 GP Ungheria | Penalità per Hamilton: il pilota della Ferrari scatterà in quinta posizione
Tre posizioni di penalità in griglia per il sette volte campione del mondo

da Budapest, Ungheria
Non l’ha passata liscia Lewis Hamilton. Per un impeding nei confronti di Oscar Piastri nelle fasi finali della Q3, il sette volte campione del mondo è stato sanzionato dai commissari sportivi della FIA. Tre posizioni di penalità in griglia di partenza per la gara di domani all’Hungaroring: una mazzata pesante che trasforma una mancata pole position per appena dodici millesimi in una difficile partenza dalla quinta piazzola dello schieramento. Una decisione che altera le dinamiche strategiche del Gran Premio d’Ungheria e sposta gli equilibri in ottica mondiale, dove a beneficiare della sanzione è proprio il leader della classifica Kimi Antonelli.
Penalità Hamilton: la decisione dei commissari FIA e il verdetto
La sentenza della direzione gara è arrivata al termine delle verifiche svolte nel tardo pomeriggio a Budapest, dopo che i commissari hanno ascoltato Hamilton, Piastri e i rispettivi rappresentanti di Ferrari e McLaren. L’analisi incrociata di immagini televisive, riprese onboard, telemetria e comunicazioni radio ha accertato la violazione dell’Articolo B4.1.1 del Regolamento Sportivo della Formula 1.
Come riportato nel documento ufficiale, l’episodio decisivo si è verificato lungo il rettilineo principale in fase di approccio alla curva 1. La SF-26 numero 44 procedeva a velocità nettamente ridotta lungo la traiettoria ideale dopo aver completato il proprio giro lanciato. Contemporaneamente, la McLaren numero 81 di Oscar Piastri sopraggiungeva a piena velocità nel pieno del suo ultimo tentativo cronometrato nel Q3.
Trovandosi improvvisamente la Rossa a centro pista in staccata, l’australiano è stato costretto a una manovra evasiva d’emergenza, allargando la traiettoria all’esterno ed eliminando ogni possibilità di completare il giro, venendo costretto ad abortire il suo ultimo tentativo.
Esaminate le prove a disposizione, i commissari hanno applicato in modo rigido le linee guida consolidate per l’ostruzione non necessaria in qualifica, stabilendo l’arretramento di tre posizioni in griglia per il pilota britannico.
La ricostruzione dell’episodio e la difesa di Hamilton
La ricostruzione dell’episodio fa emergere un difetto di comunicazione tra il muretto Ferrari e il pilota britannico. Durante il confronto, Hamilton ha spiegato ai commissari di aver appena completato il proprio giro veloce e di non essere stato informato tempestivamente via radio dell’arrivo di Piastri alle sue spalle. La segnalazione da parte dell’ingegnere di pista è giunta soltanto quando la MCL40 dell’australiano si trovava ormai a distanza ravvicinata, rendendo impossibile qualsiasi manovra per spostarsi fuori dalla linea ideale.
A complicare la situazione ha contribuito la visibilità ridotta: per via della conformazione del rettilineo e dell’inclinazione della vettura in staccata, la macchina di Piastri non risultava visibile negli specchietti retrovisori di Hamilton. Un elemento ammesso già nelle interviste post-qualifica dal team principal Frederic Vasseur, il quale aveva confermato come l’avviso fosse arrivato a centro curva, quando la dinamica era ormai compromessa e la penalizzazione inevitabile.
Rivoluzione sulla griglia: come cambia lo schieramento
La penalizzazione inflitta ad Hamilton stravolge la composizione delle prime file all’Hungaroring, un circuito dove la posizione di partenza incide in modo determinante sull’esito della corsa.
Lando Norris conserva la pole position conquistata con la McLaren per soli 12 millesimi, ma al suo fianco in prima fila ci sarà Charles Leclerc. Il monegasco guadagna la seconda posizione, trovandosi però a scattare dal lato destro della pista, tradizionalmente più sporco e meno gommato rispetto alla traiettoria ideale.
A sorridere è invece Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes, quarto al termine del Q3 e ostacolato a sua volta dalle bandiere gialle nel finale, sale in terza posizione. Questo avanzamento gli garantisce la partenza dalla seconda fila sul lato sinistro del tracciato: una casella ideale che sfrutta il massimo grip gommato al momento dello stacco della frizione verso curva 1.
Per Hamilton, la gara di domani si trasforma in una complessa salita. Dalla seconda piazza iniziale, l’inglese scivola in quinta posizione, inserendosi nella terza fila dello schieramento. Partire dalla quinta casella significa ritrovarsi immersi nel traffico del primo settore e dover impostare una tattica d’attacco.
Scenari tattici per la gara di Budapest
La retrocessione di Hamilton costringe la Ferrari a rivedere la propria impostazione tattica per la corsa. Con Leclerc promosso in prima fila, il Cavallino dovrà proteggere la posizione al via dall’attacco immediato di Antonelli, cercando di sfruttare il passo solido mostrato nelle simulazioni con tanto carburante del venerdì.
Dal canto suo, Hamilton dovrà ricucire il gap fin dai primi giri, pur sapendo che seguire da vicino altre monoposto nell’aria turbolenta dell’Hungaroring incrementa il surriscaldamento delle gomme Soft e Medie. Per la Mercedes, la nuova combinazione dello schieramento offre ad Antonelli la chance concreta di attaccare subito le posizioni di testa, facendo valere la superiore costanza di rendimento messa in mostra durante le prove libere. La penalità di Hamilton, di fatto, riapre del tutto i giochi per la vittoria in terra magiara.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui














