Formula 1 | Antonelli: “Sono il primo avversario di me stesso. Monza? Andrò in penalità”
"È una di quelle piste dove si può superare con più facilità", ha detto Kimi

Kimi Antonelli si presenta al Gran Premio d’Olanda da leader della classifica mondiale, forte di un margine di 50 punti su Lewis Hamilton. Nella prima parte di stagione il pilota bolognese della Mercedes è stato capace di sfruttare appieno il potenziale della sua monoposto ogni volta che ne ha avuto l’opportunità, fermato soltanto da qualche guasto meccanico dovuto a un’affidabilità non ancora del tutto stabilizzata dai tecnici di Brackley. Il rientro dalla sosta estiva rappresenta un momento chiave per consolidare il primato, ma la strada verso il titolo resta densa di ostacoli tecnici e gestionali.
Incontrando i media nel ring delle interviste prima e nell’hospitality della Mercedes poi, alla vigilia delle prime prove libere a Zandvoort, l’emiliano ha tracciato un bilancio della propria situazione: “Sinceramente non mi sarei mai immaginato di arrivare a questo punto con un margine simile, ma è stato senza dubbio il modo migliore per andare in pausa estiva. Più che per il distacco in sé, è stato fondamentale chiudere la prima metà di campionato con una serie di prestazioni solide. Adesso siamo pronti a ripartire. Ci attende un periodo estremamente intenso, ma mi sento carico e desideroso di affrontare le prossime gare per fare in modo che anche la seconda parte dell’anno sia all’altezza della prima”.
La scelta strategica per Monza: penalità calcolata sulla power unit
Tra i temi principali emersi nel giovedì olandese spicca la pianificazione delle componenti tecniche sulla sua W17. La Mercedes ha stabilito che la sostituzione della power unit e la conseguente penalità sulla griglia di partenza avverranno tra due settimane in occasione del Gran Premio d’Italia. Una decisione ponderata, calcolata per sfruttare le caratteristiche dell’autodromo brianzolo e limitare i danni in ottica campionato.
“Sostituiremo il motore e sconteremo la penalità a Monza – ha confermato chiaramente Antonelli -. Si tratta di una scelta condivisa con la squadra, maturata perché l’Autodromo è una delle piste del calendario in cui risulta più agevole effettuare sorpassi e risalire la china. È vero che si tratta della mia gara di casa, ma la mia priorità assoluta resta la classifica generale”.
“Devo valutare con freddezza quale sia l’evento che mi garantisce le migliori possibilità di recuperare posizioni e cogliere un risultato pesante per il punteggio. Monza è in cima alla lista per questo motivo. Correre lì sarà comunque fantastico, davanti a un pubblico incredibile. Rispetto allo scorso anno vivrò un’atmosfera del tutto nuova, in cui utilizzerò anche un casco speciale nato per l’occasione”.
Gestione della pressione e il peso delle aspettative
Il consistente vantaggio in graduatoria e le prestazioni mostrate in pista hanno spostato i riflettori dei media su Antonelli, indicandolo come il candidato principale alla conquista del titolo mondiale. Nonostante Toto Wolff stia cercando di proteggere il suo pilota evitando di definirlo apertamente favorito, la continuità mostrata in pista rende inevitabile il confronto con le dinamiche della lotta iridata.
L’italiano intende però scendere in pista privo di condizionamenti psicologici o timori tattici: “So benissimo che le aspettative all’esterno sono elevate, ma la mia unica preoccupazione deve essere quella di continuare a portare a casa risultati e svolgere il mio lavoro nel miglior modo possibile, senza farmi distrarre dai calcoli sul campionato. Non voglio salire sulla monoposto guidando con il pensiero fisso sulla classifica o con la paura di commettere errori”.
“In determinate situazioni sarà fondamentale riflettere un attimo prima di tentare una manovra rischiosa, ma in linea generale il mio obiettivo è guidare nella maniera più libera possibile e godermi ogni singolo weekend, per poi tirare le somme al termine dell’ultima gara”.
La tenuta mentale nell’insidia dei triple-header
In un campionato tirato e competitivo, il pericolo maggiore per un pilota al vertice non proviene soltanto dagli avversari diretti, ma anche dal rischio di smarrire la concentrazione o di farsi schiacciare dai ritmi stringenti del calendario. Antonelli dimostra una spiccata consapevolezza riguardo ai propri limiti e alla necessità di conservare la massima tenuta mentale.
“Uno degli avversari più ostici? Me stesso. Per questa ragione è indispensabile mantenere un approccio mentale solido e costante. Devo conservare la concentrazione sugli aspetti prioritari, salendo in macchina sempre con il giusto atteggiamento e il corretto livello di intensità aggressiva. Al contempo sarà determinante continuare a lavorare a stretto contatto con le persone della squadra di cui mi fido di più, facendo affidamento sul loro supporto nei momenti di necessità. Ci aspetta un ciclo di gare serratissimo, caratterizzato da diversi appuntamenti consecutivi, trasferte lunghe e contesti molto differenti tra loro, ma il mio livello di motivazione è al massimo”.
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