F1 | La Ferrari ha una voglia matta di tenere aperto il mondiale
Sviluppi continui, un'auto solida e la carica di Hamilton e Leclerc: il Cavallino spinge al massimo e punta Zandvoort per riaprire la corsa al titolo

Al giro di boa del mondiale si sta facendo avanti un’ombra rossa, e sempre più ingombrante, presente, nei fatti, nelle parole e anche nei timori dei rivali. La Ferrari ha una voglia matta di tenere aperto questo campionato.
È quasi un inedito, abituati come siamo ad una Rossa che solitamente gioca di rimessa, più abituata ad incassare i colpi che a darli, sia in pista che sul fronte sviluppi. Stavolta invece, in questa strana stagione con monoposto tutte nuove e non ancora decifrabilissime, il Cavallino sta facendo da apripista sul fronte aggiornamenti, sorprendendo la concorrenza per la qualità e la quantità degli stessi.
Frederic Vasseur ha dichiarato che la scuderia ha l’obiettivo di portare sviluppi quasi ad ogni GP: “Vogliamo portare nuovi sviluppi ad ogni gara. I nostri avversari portano pacchetti molto grandi, preferendo una strategia diversa dalla nostra. Ci sono ancora molte gare da disputare in questa stagione e abbiamo ampi margini di miglioramento a livello di telaio, quindi continueremo a spingere”.
La Ferrari per Zandvoort ha aspettative altissime, confidando nel nuovo fondo, nel diffusore rivisto, in aggiornamenti introdotti anche prima del previsto per non lasciare nulla ai rivali. A Monza poi debutterà la PU aggiornata, che dovrebbe garantire almeno 15 cv in più di potenza.
La Rossa è uscita dal GP di Ungheria con le ossa rotte, ma questo non pare aver minato minimamente la fiducia di una scuderia capace di vincere a Barcellona, Silverstone, di portarsi a casa una bella piazza d’onore a Spa, nonostante il debito di potenza pagato alla Mercedes.
Sia Lewis Hamilton che Charles Leclerc sono fiduciosi per il prosieguo della stagione, dopotutto in entrambe le classifiche la Ferrari non è a distanza siderale da Brackley, e con 12 GP da disputare è ancora tutto aperto.
Hamilton soprattutto è carico a pallettoni, come mai s’era visto in questo biennio ferrarista. È soddisfatto del salto di qualità della squadra, del nuovo metodo di lavoro, nel vedere un team che anticipa la concorrenza con gli sviluppi. Lewis è convinto che l’attuale scuderia sia pronta per tornare ad essere un team vincente. Non è cosa da poco se a pensarlo è il pilota che per anni ha corso e ha vinto per il team dominante dell’era ibrida.
“Rientro nella forma fisica migliore in cui sia mai stato dopo una pausa estiva in vent’anni di carriera. Voglio vincere a Zandvoort, è una pista su cui non ho mai trionfato. Un anno fa dissi che la Ferrari doveva diventare un punto di riferimento, e quest’anno sta accadendo: gli altri stanno seguendo i nostri concetti sull’ala e sugli scarichi. Noi innoviamo e gli altri ci seguono. Ora siamo a un passo da dove ci compete stare e il nostro obiettivo è fare quell’ulteriore salto avanti per battere i rivali.”
Le parole di Leclerc sono più o meno dello stesso tenore di quelle di Lewis.
“Mercedes, McLaren e Red Bull sono avversari fortissimi, dobbiamo rimanere con i piedi per terra, ma il piano definito per i prossimi mesi mi rende molto fiducioso per il futuro. L’approccio aggressivo con sviluppi che la squadra sta mantenendo è un ottimo segnale“.
Tutto questi indizi – gli sviluppi continui, la bontà di base della SF26, una monoposto sulla quale non è difficile lavorare, la motivazione di un team e dei piloti che sentono di essere pienamente in lotta per il bottino grosso, nonché le stesse dichiarazioni dei rivali, preoccupati dalla velocità e dalla continuità di sviluppo della SF26 – messi insieme provano che questo campionato è lungi dal potersi considerare chiuso o monopolizzato dalla Mercedes.
Raramente, negli ultimi anni, avevamo visto una Ferrari così sicura del proprio potenziale e convinta del proprio lavoro. La squadra sembra organizzata in modo puntuale e con le idee piuttosto chiare su dove e quando intervenire. Ciò che si evince sulla velocità ed efficienza tra progettazione delle novità e produzione delle stesse restituisce un’immagine di una scuderia efficiente, lontana anni luce dalla squadra che spesso negli ultimi anni ha navigato a vista, perdendosi spesso sul più bello e senza dare continuità ai momenti positivi. Quest’anno c’è tutta la volontà di scrivere una storia diversa.
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