F1 GP Monza | Gasly in pole, Briatore: “Abbiamo dimostrato di saper reagire dopo le ingiustizie”

"Se voglio sognare penso alla vittoria, ma realisticamente possiamo chiudere nei primi tre o quattro posti", ha detto il team principal

Gasly firma un'impresa straordinaria nelle qualifiche del Gran Premio d'Italia, conquistando la pole position all'Autodromo Nazionale di Monza alla guida dell'Alpine. Il pilota francese ha beffato per soli 60 millesimi la Mercedes di George Russell, regalando alla scuderia di Enstone un primato in griglia che mancava da ben 17 anni. Un risultato giunto al termine di un fine settimana ad alta tensione, caratterizzato dalle polemiche sulla sentenza della Corte d'Appello FIA relativa al GP di Monaco e dallo scontro verbale tra Flavio Briatore e la McLaren
F1 GP Monza | Gasly in pole, Briatore: “Abbiamo dimostrato di saper reagire dopo le ingiustizie”

Soddisfazione incredibile per l’Alpine a Monza, che con Pierre Gasly ha conquistato una pole position pazzesca, staccando di 60 millesimi George Russell con la Mercedes, accreditato dalla maggior parte di appassionati e addetti ai lavori come il grande favorito per le qualifiche e per la vittoria finale in Brianza. Invece, il pilota francese ha tirato fuori una prestazione maiuscola, ma già dalla Q1 si è visto come la A526 avesse tutte le carte in regola per dare fastidio ai top team.

La storia di Gasly è incredibile, avendo conquistato la sua unica vittoria in Formula 1 proprio a Monza, nel 2020. In un weekend complicato per la scuderia francese dopo la sentenza della Corte d’Appello della FIA sul Gran Premio di Monaco, e che di fatto ha tolto il podio proprio a Gasly, Flavio Briatore si è potuto togliere una grande soddisfazione, a seguito anche della polemica accesa venerdì in conferenza stampa con Andrea Stella e la McLaren.

L’analisi della qualifica e la strategia perfetta delle scie

La prestazione dell’Alpine sul tracciato lombardo non è stata il frutto del caso, bensì il coronamento di un’esecuzione impeccabile lungo tutti e tre i turni di qualifica. Fin dai primi passaggi del Q1, la A526 ha mostrato una straordinaria efficienza nei tratti da alta velocità, abbinata a una stabilità nelle staccate più severe che ha consentito a Gasly e al compagno Franco Colapinto di giocarsela alla pari con i top team.

Il fattore determinante per il raggiungimento del primo posto in griglia è risieduto nell’eccellente coordinamento strategico orchestrato dal muretto di Enstone nell’uso delle scie. Durante la fase decisiva del Q3, il lavoro tra le due monoposto ha garantito il guadagno di quei millesimi di secondo fondamentali per sopravanzare la W17 di Russell e fissare il cronometro sull’1:21.846. L’ottimo rendimento complessivo del pacchetto tecnico è stato confermato dalla prestazione di Franco Colapinto, capace di posizionare la seconda vettura in settima piazza, completando un sabato ideale per la scuderia francese.

La rivincita di Briatore dopo le decisioni della FIA e le polemiche

Il primato ottenuto al sabato assume un valore politico e morale enorme per il management dell’Alpine. La vigilia del Gran Premio d’Italia era stata infatti scossa dall’esito della sentenza pronunciata dalla Corte d’Appello della FIA sul Gran Premio di Monaco, un verdetto che aveva privato Gasly del podio conquistato nel Principato. A questo quadro si erano aggiunte le scintille verbali scoppiate durante la conferenza stampa dei team principal tra Flavio Briatore e il responsabile della McLaren Andrea Stella, rendendo l’ambiente attorno al box transalpino particolarmente carico di tensione.

La risposta del campo ha trasformato l’amarezza in una spinta prestazionale netta. Briatore ha evidenziato l’importanza del risultato ottenuto in pista, sottolineando il valore del lavoro di squadra e l’importanza del riscatto immediato.

“Che risultato incredibile per Pierre, Franco e per tutta la squadra con la pole position ed entrambe le vetture in Q3 – ha affermato Briatore -. Sono felicissimo per Pierre, che si merita questo momento con la sua primissima pole position in Formula 1. Il team ha fatto un lavoro fantastico ed è esattamente quello che si merita dopo le notizie di questa settimana e i punti che riteniamo di aver perso ingiustamente come squadra. È anche incredibile festeggiare questo traguardo per il team insieme a François Provost, conquistando la prima pole position della squadra come Alpine e la prima della squadra negli ultimi 17 anni”.

Il dirigente piemontese si è poi soffermato sull’impatto emotivo della giornata, ribadendo la capacità della struttura di reagire alle avversità: “Dire che ho pianto è un’esagerazione, ma erano 17 anni che il team non otteneva una pole position, per cui è una grande soddisfazione per tutti. Pierre ha fatto un super lavoro e anche Franco è stato bravo piazzandosi settimo. Oggi eravamo molto competitivi. Mancava un decimo e l’avevo detto a Sanchez: per me oggi facciamo la pole. E la pole è arrivata”.

“Abbiamo fatto un lavoro eccezionale con le scie, di più non potevamo fare perché non esiste un posto zero. Dopo quello che è successo con la sentenza, che non è stato bello per niente, questa è la dimostrazione che bisogna sempre reagire. Quando stai costruendo un team, un risultato del genere è una botta di sicurezza per tutti. Vuol dire che stiamo diventando bravi e che da ora in avanti possiamo lavorare con maggiore tranquillità”, ha aggiunto Briatore.

Le prospettive per la gara e gli obiettivi dell’Alpine a Monza

Con la prima casella della griglia assicurata per la gara di domenica, l’attenzione del team si sposta sulla gestione dei 53 giri dell’Autodromo Nazionale. La vittoria ottenuta da Gasly nel 2020 sullo stesso tracciato rappresenta un precedente importante, ma la realtà della gara impone una valutazione pragmatica dei valori in campo, specialmente sulla distanza e sul degrado dei pneumatici a pieno carico di carburante.

Briatore ha chiarito la filosofia con cui l’Alpine affronterà la sfida in gara a Monza, bilanciando l’ambizione con il realismo tattico necessario per raccogliere il massimo dei punti: “Se voglio sognare devo pensare di vincerla. Se invece voglio rimanere realista, concludere nei primi tre o quattro posti è un obiettivo assolutamente alla nostra portata”, ha concluso il manager.

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