F1 GP Australia | McLaren lontana dai primi, Stella: “Dobbiamo gestire meglio il motore Mercedes”
Norris è quinto: "C'è un grande lavoro davanti a noi". Piastri sbatte prima del via: "Spinta eccessiva dal motore"
L’esordio stagionale della Formula 1 sul tracciato dell’Albert Park è stato molto complesso per la McLaren. In un weekend caratterizzato dalle incognite del nuovo regolamento 2026, il team di Woking esce dal Gran Premio d’Australia con un quinto posto firmato da Lando Norris, frutto di una difesa strenua contro la Red Bull di Max Verstappen. Il bilancio complessivo è certamente macchiato dal prematuro ritiro di Oscar Piastri, che non è riuscito nemmeno a prendere il via della sua gara di casa a causa di un bizzarro incidente durante i giri di schieramento.
La domenica australiana ha confermato le gerarchie emerse in qualifica: Mercedes e Ferrari sembrano attualmente appartenere a un’altra categoria, quantomeno a Melbourne, lasciando alla McLaren il ruolo di inseguitrice in un pacchetto di mischia estremamente serrato. Nonostante un divario cronometrico importante dai leader, la squadra papaya ha dimostrato una buona capacità di lettura nelle strategie, riuscendo a massimizzare il punteggio con l’unica vettura rimasta in pista.
McLaren, la gara in sofferenza di Norris
La gara di Norris è stata sicuramente sofferta. Sfumata l’idea iniziale di una singola sosta, il britannico ha sfruttato una Virtual Safety Car nelle fasi iniziali per effettuare un undercut su un sorprendente Arvid Lindblad. Al giro 11, il passaggio dalle gomme medie alle dure sembrava aver tracciato la rotta definitiva, ma l’evoluzione del degrado e la pressione costante degli avversari hanno imposto un ulteriore cambio di programma.
Contrariamente alle previsioni che vedevano nella gestione elettrica il fattore determinante per i sorpassi, Norris ha fatto affidamento sul delta prestazionale degli pneumatici per risalire la china. Al giro 34, la scelta di tornare sulla mescola media si è rivelata decisiva per difendersi dal ritorno di Max Verstappen. L’olandese, con una strategia speculare, è uscito dai box al giro 41 proprio in scia alla McLaren numero 1.
Nelle tornate finali, i due hanno dato vita a una battaglia, gestendo le ricariche delle batterie in quella “scacchiera energetica” tipica delle nuove power unit 2026 e che obiettivamente non ci vanno giù. Nonostante una Red Bull apparentemente più rapida, Norris è stato bravo nel chiudere ogni varco, portando a casa una quinta posizione che comunque viene accolto con piacere dai vertici del team.
Il dramma sportivo di Piastri e l’analisi di Andrea Stella
Il box McLaren deve fare i conti con l’amarezza per il ritiro di Oscar Piastri. L’idolo locale è finito contro le barriere durante il giro di schieramento, tradito da una combinazione letale di gomme fredde e una risposta inaspettata del motore nel passaggio sopra un cordolo. Un errore che ha privato i tifosi australiani del loro beniamino ancor prima che i semafori si spegnessero. Il team principal Andrea Stella ha analizzato l’accaduto e il divario tecnico che ancora separa la MCL40 dai vertici, puntando il dito sull’efficienza della Power Unit e sul carico aerodinamico.
“È stato di fondamentale importanza riuscire a portare a termine la corsa, sebbene purtroppo lo abbiamo fatto con una sola monoposto – ha detto l’ingegnere di Orvieto. Per quanto riguarda l’episodio di Oscar, si è verificata una criticità nel momento in cui è transitato sul cordolo: la nostra unità motrice ha reagito con un’erogazione di potenza piuttosto imprevista, e questo ha innescato il testacoda fatale. Concludere il Gran Premio resta un obiettivo centrato, ma non possiamo ignorare il fatto di aver tagliato il traguardo con un ritardo di cinquanta secondi rispetto ai vincitori”.
“Esiste una chiara carenza di performance che siamo chiamati a colmare, specialmente nel modo in cui gestiamo l’energia del motore; osservando i dati della Mercedes, appare evidente come loro stiano operando con un’efficacia superiore alla nostra. Dobbiamo inoltre recuperare terreno nelle zone di curva, poiché non disponiamo ancora di un carico aerodinamico sufficiente. Un altro aspetto critico è legato alle gomme dure, che oggi hanno mostrato un graining più marcato rispetto alle medie; è una nostra tendenza storica quella di soffrire di questo fenomeno sull’asse anteriore in misura maggiore rispetto ai rivali, e il trend sembra purtroppo confermato”.
McLaren, le parole di Norris e Piastri
Al termine delle ostilità, i due alfieri McLaren hanno espresso sentimenti diametralmente opposti, specchio di una giornata vissuta su binari differenti.
Lando Norris ha promosso la gestione del suo weekend: “Considero il quinto posto ottenuto oggi un risultato decisamente positivo, credo che siamo stati capaci di estrarre il massimo potenziale a nostra disposizione. Il distacco dai primi della classe resta comunque molto ampio e abbiamo una mole di lavoro notevole davanti a noi, un aspetto che del resto avevamo già messo in preventivo prima di arrivare qui. Il fatto di essere stati in grado di difendere la posizione su Max, riuscendo a tenerlo dietro nonostante il suo ritmo fosse chiaramente superiore al nostro, rappresenta un segnale incoraggiante”.
“Abbiamo operato bene a livello strategico, proteggendo il piazzamento e gestendo con cura le coperture per evitare attacchi. Ora dobbiamo impegnarci a fondo per comprendere in quali aree stiamo cedendo terreno rispetto ai leader e come ottimizzare l’approccio ai prossimi appuntamenti, ma ripongo la massima fiducia nelle capacità della mia squadra. Ci aspetta una stagione che si preannuncia lunga e complessa, ma partiamo da una base ragionevole”.
Visibilmente provato, Oscar Piastri ha commentato il suo mancato via: “Sono profondamente deluso, non è certamente questo il modo in cui avrei voluto inaugurare il mio campionato. Purtroppo, il testacoda è stato causato da un insieme di circostanze sfortunate: le gomme erano ancora fredde, mi trovavo sopra il cordolo e in quel punto ho avvertito una spinta di potenza decisamente superiore rispetto a quella che avevo percepito durante le qualifiche nello stesso tratto”.
“Analizzeremo ogni dettaglio questa sera per capire esattamente cosa sia andato storto, così da affrontare la prossima settimana con la giusta determinazione e pronti a riscattarci. Ci tengo a ringraziare tutti i tifosi per l’incredibile sostegno che mi hanno dimostrato in questi giorni; l’atmosfera è stata fantastica e mi dispiace immensamente non aver avuto la possibilità di correre davanti al mio pubblico”.
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