Formula 1 | Albon e Perez consigliano Hadjar al suo primo anno in Red Bull
I due ex compagni di Verstappen danno il loro supporto al giovane francese
Il passaggio di Isack Hadjar alla Red Bull rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti in vista della stagione 2026. Dopo un anno di debutto convincente con la Racing Bulls, chiuso con un podio a Zandvoort e diversi piazzamenti nella parte alta della classifica, il pilota francese è stato scelto per affiancare Max Verstappen, raccogliendo il testimone lasciato da Yuki Tsunoda.
Il salto di qualità arriva in una fase di profonda trasformazione a livello tecnico, con regolamenti completamente rivisti. Un contesto che, secondo due ex compagni di squadra di Max, può trasformarsi in un vantaggio per chi entra ora nel team.
Sergio Perez, oggi impegnato nel progetto Cadillac e di nuovo in Formula 1 dopo un anno di pausa, guarda alla promozione del giovane collega come a un’occasione da cogliere senza esitazioni: “Credo che Isack arrivi in Red Bull nel momento giusto, perché un cambiamento regolamentare di questa portata rimette tutti sullo stesso piano e può aiutarlo a inserirsi più rapidamente. Ha dimostrato di avere talento e velocità, e se saprà mantenere equilibrio e lucidità per tutta la stagione potrà costruire una carriera molto importante in Formula 1. Condividere il box con Max all’interno di una struttura come Red Bull è una sfida impegnativa ma anche un’opportunità straordinaria, e per lui può rappresentare un passaggio decisivo”.
Un percorso diverso, ma ugualmente formativo, è stato quello di Alex Albon, oggi punto di riferimento della Williams dopo l’esperienza in Red Bull conclusa con il ritorno al ruolo di riserva nel 2021. Anche lui ritiene che Hadjar abbia le qualità per affrontare il salto: “Isack è un pilota rapido e penso che il nuovo ciclo regolamentare possa offrirgli un contesto favorevole, perché rappresenta un punto di ripartenza per tutti. Da ciò che ho potuto osservare sembra già a suo agio con la monoposto, anche se dovrà assimilare molte informazioni, sia nella gestione del rapporto con un compagno estremamente competitivo sia nella comprensione tecnica della vettura. Sono convinto che, con il tempo necessario per adattarsi, riuscirà a fare un buon lavoro”.
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