Chandhok parla a F1GrandPrix.it del suo debutto in F1

Chandhok parla a F1GrandPrix.it del suo debutto in F1

Tra i molti debuttanti in Formula 1 che hanno fatto il loro esordio negli ultimi test a Barcellona, c'era anche l'indiano Karun Chandhok. 23 anni, originario di Madras, Karun si e' messo in luce quest'anno in GP2, portando il team italiano della Durango a piazzamenti nelle zone alte della classifica e ottenendo anche una vittoria proprio sul circuito piu' tecnico della stagione, Spa-Francorchamps. Chandhok ha debuttato in F1 con la Red Bull Racing, che segue la sua carriera ormai da qualche anno, ma per ovvi motivi di nazionalita' e' anche vicino al team Force India. Questi due team potrebbero offrirgli un posto da titolare, anche se il pilota indiano ha piu' volte dichiarato di volersi preparare con un altro anno di GP2 prima di tentare l'approdo come titolare nella massima Formula. Ecco cosa ha dichiarato sul suo primo test in F1 e sul suo futuro ai microfoni di F1GrandPrix.it.

Come ti sei trovato al tuo debutto in Formula 1?
“In un certo senso e' stato bello, perché poter compiere il mio primo test in pista insieme a tutti gli altri e' stata un'ottima opportunita' per me. La principale differenza e' stata l'aerodinamica. Penso che la monoposto di GP2 non sia molto distante dalla Formula 1 in termini di potenza e di frenata, anzi, mi aspettavo un cambiamento maggiore. Penso di aver svolto un buon lavoro, gli ultimi tempi sono stati piuttosto buoni. Il team e' stato soddisfatto del mio feedback. Ad essere onesto, il lavoro principale che abbiamo svolto riguardava i sistemi del motore e la nuova elettronica per il prossimo anno senza traction control. Avevo un programma molto intenso con il lavoro di elettronica. Mi sono divertito molto.”

Pensi che sia stato piu' facile adattarsi alla nuova elettronica per te che sei abituato dalla GP2 a guidare senza traction control?
“Forse si', in un certo senso, ma i piloti di Formula 1 sono i migliori del mondo, percio' non dovrebbe essere difficile nemmeno per loro adattarsi. Se ne parla tanto, ma anche loro avranno bisogno solo di due o tre giorni, non di piu'. E' un problema principale per i tecnici del motore e per gli ingegneri elettronici.”

Come ti sei trovato a lavorare con i tecnici e anche con gli altri piloti che hanno provato con te?
“E' molto diverso dalla GP2, ovviamente, perché in GP2 nell'intero team lavorano solo quindici persone, mentre in Red Bull solo per il test c'erano ottanta persone. C'e' molta piu' gente con cui bisogna lavorare, interagire, parlare e a cui fornire feedback. Questo e' stato piuttosto diverso, ma tutti sono stati molto gentili con me, mi hanno aiutato molto e mi hanno spiegato tutto molto bene. Coulthard e' stato altrettanto gentile. E' stato molto aperto con me e ha risposto volentieri a tutte le domande che gli ho fatto. Mi sono trovato molto bene e sono molto soddisfatto di questo.”

Proverai con loro anche a Jerez?
“Al momento sembra di no, perché saranno i piloti titolari a prendere parte a quel test.”

Pensi di avere delle chance di diventare collaudatore della Red Bull?
“Penso di avere delle possibilita' decenti, perché credo di aver svolto un buon lavoro e il team al momento e' molto contento. Ma bisogna ricordare che ci sono tanti piloti seguiti dalla Red Bull: c'e' Liuzzi – nessuno sa cosa accadra', Doornbos, Buemi e io. Bisogna aspettare e vedere. In piu' i regolamenti per i test al momento sono molto controllati, percio' i collaudatori non lavorano piu' come una volta.”

Invece, a che punto sono i contatti con la Force India?
“Ovviamente ho dei contatti perché conosco le persone: Vijay Mallya e' un mio vecchio amico di famiglia nonché mio sponsor, percio' lo conosco da lungo tempo. Discuto con lui la situazione di tanto in tanto, ma al momento sto provando con la Red Bull Racing e sono molto felice di questo. Non capita a molti piloti la possibilita' di svolgere il primo test in Formula 1 con un team cosi' forte come la Red Bull: un team che e' salito sul podio quest'anno e che ha ottimi tecnici come Geoff Willis e Adrian Newey. Penso che abbiano un gran potenziale e faranno dei passi avanti, percio' sono piuttosto felice di questo.”

Facciamo un passo indietro ai test di GP2 al Paul Ricard. Come ti sei trovato?
“E' andata bene, ho fatto un giorno con la Arden e uno con la David Price. Entrambi i team sono stati molto professionali. E' difficile adattarsi cosi' rapidamente al team e al test, perché bisogna comprendere e sentire un po' la vettura. Ma mi sono trovato bene con tutti. Bisogna aspettare e vedere cosa accadra', ma sicuramente mi piacerebbe correre di nuovo in GP2 il prossimo anno.”

Si parla molto del tuo possibile arrivo alla iSport. Cosa ci puoi dire?
“Ho provato con la iSport a Jerez e il test e' stato ottimo. Siamo stati veloci e ci siamo trovati molto bene. Il team e' stato molto soddisfatto del lavoro che ho svolto, ma anche qui dobbiamo aspettare e vedere cosa accadra', al momento nulla e' confermato.”

Fabrizio Corgnati

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