Todt: I circuiti devono favorire i sorpassi

Todt: I circuiti devono favorire i sorpassi

L’ultima gara ad Abu Dhabi non ha regalato molte emozioni, le critiche piovono un po’ da tutte le parti. Il primo è stato Martin Whitmarsh della McLaren che ha suggerito modifiche al tracciato, adesso tocca al presidente della Fia Jean Todt che durante un’intervista ha affermato la necessità  per i tracciati di favorire i sorpassi.

Todt: “Abbiamo bisogno di favorire i sorpassi. Ad Abu Dhabi la situazione è stata impossibile. D’ora in poi, prima di omologare un circuito, valuteremo il suo potenziale di spettacolo, oltre che i livelli di sicurezza”.

La Fia si dichiara disponibile a prendere provvedimenti immediati per risolvere la questione, creerà una tabella di competitività dei circuiti e cercherà di intervenire a partire dal 2011. Il 23 novembre del problema sorpassi se ne discuterà in commissione.

Quindi aggiunge Todt a titolo di esempio: “Prendete Hamilton ad Abu Dhabi: aveva gomme fresche, avrebbe potuto girare due secondi più veloce di Kubica, ma non è riuscito a passarlo. Bisogna fare qualcosa per lo spettacolo”.

Roberto Ferrari

Todt: I circuiti devono favorire i sorpassi
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31 commenti
  1. fabio

    19 novembre 2010 at 17:04

    Questo é giusto per dir tanto sono sicuro che qui a imola la formula 1 non tornera mai piu

  2. FXX-27

    19 novembre 2010 at 23:26

    Cmq io sarei favorevole all’introduzione di qualche punto per il giro più veloce della gara e perchè no a qualche bonus per colui che effettua più sorpassi nel gp. Pensate a quanti circuiti si dovrebbero aggiornare per renderli meno “Tilkodromi” come qualcuno ha scritto. 🙂

  3. Kevin

    20 novembre 2010 at 00:50

    E cosi semplice! Imitate SPA. Una u due curve velocissime, un po difficili, un lungo rettilineo e una brusca frenata, risultato, un pilota esce male dalle curve veloci, chi lo segue fa la curva in modo perfetto, ha piu velocita in curva, prende piu velocita nel rettilneo e sorpasso. Fuori circuiti banali come hungaroring, valencia etc. se volete singapore, benissimo, cambiate il circuito, montecarlo, rimuovete la chicane dopo il tunnel, fate la curva prima delle piscine piu stretta e avrete sorpassi. Cosi si cambiano I circuiti

  4. antipoeta

    20 novembre 2010 at 01:12

    @ mik

    ma hai visto il gp o i cartoni animati??????

  5. Zardoz

    20 novembre 2010 at 01:18

    Ma che c’ entrano le piste ora? Ma non dire delle belinate Tordt!!!! Finchè l’ auto che hai davanti annulla l’ effetto scia, puoi modificare le piste quanto vuoi che le cose resteranno cosi.
    A meno di non fare piste larghe 30 metri….. uhmmm……. chissà……

  6. Mik

    20 novembre 2010 at 12:38

    @ antipoeta
    IO ho visto il GP, ma al contrario di tutti voi non guardavo solo Alonso che pisolava dietro a Petrov ma anche quel che han fatto tutti gli altri… forse tu però guardavi Domenica In…

  7. Jumpy

    20 novembre 2010 at 14:55

    @ Kevin
    6 un grande anche io ragionerei così ma prima che lo facciano loro….

  8. Er Trancio

    20 novembre 2010 at 18:17

    Per me non ha senso tornare indietro, togliendo gli attuali freni in carbonio…gli spazi di frenata non sono sempre determinanti in un sorpasso.
    Bisognerebbe sopratutto:
    – Disegnare circuiti decenti, tipo gli storici Spa e Monza.
    – Permettere alle auto in scia di avere qualche vantaggio aerodinamico.
    – REINTRODURRE I TEST INVERNALI PRIVATI (non vedo perchè le scuderie non possono provare sui loro tracciati le monoposto che hanno costruito)
    – Smetterla con questa assurdità del marchio unico di gomme…ognuno dovrebbe poter scegliere le gomme più adatte alla sua vettura
    – Togliere alcune regoline stupidissime come il limite del numero di motori

    Siete d’accordo?

  9. luca

    20 novembre 2010 at 23:51

    Riflettendo, i circuiti che potrebbero rimanere in calendario, perchè si passa facile, sono solo
    Bahrein (vecchia configurazione, quella breve)
    Australia
    Montreal
    Hockeneim (nuova configurazione, ricordatevi la gara del 2004 e del 2008 per esempio; per la vecchia configurazione ricordatevi che Irvine nel 98′ non riusciva a passare Fisichella per il 7° posto!)
    Spa
    Monza

    praticamente qualche curva e tutto rettilineo il resto.

  10. alberto

    21 novembre 2010 at 18:29

    http://il.youtube.com/watch?v=UrlWl_UwIHs&feature=related

    sicuramente i circuiti vanno cambiati, le formula 1 di una volta potevano dare spettacolo ovunque, le attuali formula 1 no.
    Se andate a vedere i sorpassi effettuati dal ventesimo giro in poi troverete che solo i nuovi team ne hanno subiti e francamente una formula 1 dove Hamilton nettamente più veloce di Kubica deve stare dietro, Alonso e Webber (ha sorpassato Alguesari solo perché glii ha aperto la porta) non ce la fanno ed erano sicuramente più veloci, Massa si incolla agli scarichi della toro rosso e non può più fare nulla, senza un errore vistoso non si passa, che palle, Al 16imo giro il granpremio non aveva più nulla da dire, non dico di tornare ai tempi del link che ho messo, ma se un pilota è più veloce che possa passare e solo la bravura di quello davanti lo dovrebbe impedire

  11. Rezz

    22 novembre 2010 at 14:20

    @Er Trancio

    Sono d’accordo con il modificare i circuiti, anche perché a cosa serve renderli più televisivi se poi nessuno guarda più la F1?
    D’accordo anche per i vantaggi per chi è in scia (basterebbe un’aereodinamica meno esasperata).
    Più complesso il discorso motori, test e gomme.
    Per il primo, quando non c’erano restrizioni, alcune scuderie sfornavano talmente tante evoluzioni e cambiavano così tanti motori da rendere la sfida inarrivabile per i team minori.
    Lo stesso vale per i test: Ferrari, Williams &co. arrivavano a inizio stagione con migliaia di km di test sulle spalle, scuderie come la Minardi facevano 150 km e solo in rettilineo giusto per assicurarsi che la vettura non si smontasse lungo il tracciato.
    Non parliamo dellegomme e di tutte le polemiche che innescavano sui favoritismi… per di più sbagliare fornitore voleva dire buttare al vento un’intera stagione anche con una macchina competitiva.

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