Senna vs Prost: Donington ’93 – Il capolavoro di Ayrton sotto la pioggia

Senna vs Prost: Donington ’93 – Il capolavoro di Ayrton sotto la pioggia

La domenica di Pasqua del 1993 Ayrton Senna scrisse una pagina di storia della Formula 1. In quel weekend si correva per la prima volta al Donington Park, per il terzo appuntamento del mondiale: il Gran Premio d’Europa. Alla vigilia del Gp gli umori in casa McLaren non erano dei migliori: in qualifica le Williams avevano fatto il vuoto, dando più di un secondo a Senna. Dalla sua posizione alla leadership c’erano ben 3 piloti: Schumacher, Hill e Prost; con le scarse prestazioni della macchina sarebbe stata un’impresa ardua riuscire a chiudere davanti al francese.

Ma qualcuno da lassù voleva bene ad Ayrton, e quella domenica fece scendere sul circuito un vero e proprio acquazzone: uno di quelli che non se ne va dopo il primo scroscio, ma rimane e continua a scaricare acqua a ritmi alterni. Così al via il tracciato era “extremely wet”. Roba che al giorno d’oggi rinvierebbero la partenza. Ma allora si che erano bei tempi, e venne dato il via alla regolare procedura di partenza. I piloti fecero un lento giro di ricognizione, guidati dalla Williams di Prost. Ognuno si fermò nella propria posizione di partenza.

Sventola la bandiera verde.

Si spengono i semafori e parte le gara. Tutti sembrano partire bene, e Senna va ad insidiare Schumacher subito dopo poche decine di metri. Il brasiliano però pizzica la riga bianca al lato della pista e scoda e deve staccare il piede per evitare il testacoda. Intanto Wendlinger ha passato entrambi all’interno. Appena prima della prima curva Senna si getta subito all’interno di Schumacher così da guadagnare metri preziosi, infatti in uscita è lui a trovare una migliore accelerazione e a sfilare il tedesco sfruttando un grip che solo lui poteva trovare. Dopo un breve rettilineo Senna si trova in quarta posizione. Ci sono delle curve veloci a questo punto, le Craner Curves, e il brasiliano sembra tirare dritto: Wendlinger si tiene all’interno, mentre Senna sfreccia all’esterno, su una traiettoria impossibile e lo passa con un sorpasso da manuale. A questo punto, dopo Old Harpin, la Mclaren numero 8 si mette all’inseguimento di Damon Hill. Dopo due curve è già negli scarichi della sua Williams, e alla successiva staccata, a McLean’s, ecco che anche l’inglese è vinto e lascia passare il campione brasiliano all’interno.

“Arriscando tudo Ayrton Senna!”

Intanto Prost con l’altra Williams ha preso qualche metro di vantaggio. Non tantissimo, ma nemmeno un distacco colmabile in un rettilineo. E infatti Ayrton sfrutta la lenta chicane di Donington alla perfezione guadagnando quel poco che gli bastava. Al tornantino, Melbourne Harpin, è scacco matto.

“Senna, Prost, Senna, Prost, Senna pur dentro, Prost por fuora”

“And Senna goes through into the lead! He passed Alain Prost so… the McLaren is into the lead!”[Murray Walker]

Senna è primo! E non è ancora finito il primo giro! A Goddards la McLaren è davanti a tutti! Ha seminato 4 avversari in poche centinaia di metri, dando lezioni di guida a tutto il circus della Formula 1.

Da lì in poi la gara è un monologo, non privo di incertezze però: Ayrton rientra ben 5 volte a sostituire le gomme, trovandosi a volte a dover guidare con gomme slick su tratti di pista allagati, e anche in quei casi è comunque più veloce di tutti gli altri. Una volta addirittura rientra e i suoi meccanici non sono pronti, così è costretto a tirar dritto. Prost si ferma ai box per ben 7 volte, facendo diventare la gara un vero e proprio calvario. Alla fine i numeri sono umilianti per chi non si chiama Ayrton Senna: l’unica vettura non doppiata dalla McLaren del brasiliano è la Williams di Damon Hill. Prost arriva al traguardo con un giro di ritardo.

“È stata una gara come ai miei vecchi tempi: con il cuore. Spingendo e usando la testa quando dovevo usare la testa in due modi: per spingere e per essere prudente. Non so quante volte ci siamo fermati per le gomme, penso che sarà sicuramente il record di ogni gara. Guidare con le slick  sul bagnato e in queste condizioni così scivolose è stato tremendo. Una fatica tremenda, perché semplicemente non si percepiva il feeling della macchina.”[Ayrton Senna]

“E stata la gara più dura in cu mi sia mai ritrovato, e voglio ringraziare specialmente i meccanici della Williams, perché sono rientrato ai box più di un paio di volte e loro sono rimasti nelle loro posizioni come dei veri soldati, sono stati veramente eccezionali”[Damon Hill]

“Fin dall’inizio ho avuto dei grossi problemi al cambio, e per questo mi è stato molto difficile guidare veloce.”[Alain Prost]

Quando Prost cominciò a lamentarsi dei problemi avuti durante la gara dalla sua vettura Senna rispose con un secco: “vuoi fare a cambio?”

Stirling Moss, impressionato dalla perfomance del brasiliano dichiarò :”Ayrton Senna, con questa gara, si è definitivamente consacrato come il più grande pilota di tutti i tempi. Dopo Fangio e Clark sarà lui, ora, la pietra di paragone per la generazione futura di piloti.”

Ma Ayrton era sicuro che fosse stato Lui a concedergli quella vittoria.

“Dio è grande. Grande e potente e quando Lui vuole, nessuno può dire niente di diverso.”[Ayrton Senna]

Senna VS Prost

Matteo Bramati.

 

Senna vs Prost: Donington ’93 – Il capolavoro di Ayrton sotto la pioggia
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34 commenti
  1. SuperKIMI2007

    28 novembre 2013 at 21:46

    Mitico Ayrton il vero unico numero 1 della F1 di tutti tempi mi ricodo che il il Prof Prost si prese quasi un giro mentre il sommo Kaizer era a navigare per prati………

    • MSC Crociere

      28 novembre 2013 at 23:06

      Il sommo Kaizer si e’ poi rifatto con gli interessi..

      • massi

        28 novembre 2013 at 23:13

        correndo contro piloti mediocri

      • SuperKIMI2007

        29 novembre 2013 at 15:34

        Infatti con la Beneton Taroccata 94-95 contro Alesi Berger e Damon Hill era facile fare il fenomeno mentre Senna lo faceva contro Prost Piquet Lauda, Mansell tutti campioni del mondo…..

      • JacKnife

        29 novembre 2013 at 19:06

        Si ma Senna morì a Imola!!!

      • Max Bassanet

        1 dicembre 2013 at 17:51

        massi se hakkinen, berger, piquet (non il figlio), senna, prost e alonso sono dei mediocri beh mi dispiace ma non sai un caxxo di f1.

      • JacKnife

        1 dicembre 2013 at 18:31

        Mi spiego: il sommo kaiser non avrebbe vinto così tanto se Senna non fosse morto.

      • Franz Iacobelli

        1 dicembre 2013 at 18:56

        Sì, guardacaso da quando Senna è morto! E guardacaso quell’anno gli hanno pure trovato dei software irregolari nella macchina!
        E a parte Hakkinen dimmi chi sono i grandi rivali che ha battuto! Damon Hill, Montoya e Raikkonen sono forse all’altezza di Prost e Mansell x te?
        E dicamola tutta, sia in Benetton che in Ferrari Schumacher ha avuto un sostegno che Senna in McLaren poteva solo sognarsi!

      • MSC Crociere

        2 dicembre 2013 at 10:41

        Se Senna non fosse morto ad Imola magari Schumacher avrebbe vinto qualcosa meno, ma almeno oggi la smettereste di non riconoscerne il vero valore..
        Le stagioni 92,93 non sono nulla? A 23 anni nella sua prima stagione completa e’ stato davanti a Senna in campionato,l’anno dopo nel 93 non ha di certo sfigurato..Nel 94 era palesemente in testa al campionato poi Senna purtroppo ci ha lasciato e non sapremo mai come sarebbe andata a finire. Quel campionato l’ha poi vinto comunque correndo 4 gare in meno di tutti gli altri.
        Gia’ questi esempi sarebbero sufficienti x riconoscerne il talento smisurato, ha vinto altri 6 mondiali,ne ha persi 3 all’ultima gara con un’auto inferiore, e uno per infortunio.
        Io non tolgo nulla a Senna, ma Schumacher non e’ stato da meno.

    • Max Bassanet

      1 dicembre 2013 at 17:49

      senna era grande solo ai suoi tempi.

  2. Tizi65

    28 novembre 2013 at 22:29

    Volendo fare un parallelo con il calcio, quel primo giro di Senna entra nella storia della Formula 1 e nell’immaginario collettivo, come il gol di Maradona contro l’Inghilterra nell’86, facendo 70 metri palla al piede driblando oltre la metà della squadra avversaria oltre poi al portiere e depositando la palla in rete con una facilità disarmante. Beh….io credo che in quel momento tutti, Prost compreso, si siano fatti molte domande ed abbiano dovuto ammettere a se stessi che quello aveva davvero una marcia in più…..

  3. voicelap

    28 novembre 2013 at 22:48

    Ancora ricordo quel pomeriggio,avevo puntato il videoregistratore perché non ero sicuro di riuscire a vederla ed oggi conservo ancora quella cassetta gelosamente. Quel giorno mai avrei pensato che dopo poco più di un anno mi sarei trovato a piangere la scomparsa di quello che era e rimane il mio idolo, ma ero certo che quella gara aveva dimostrato a tutti, tifosi e detrattori, quale fosse la grandezza di Ayrton. Il commento di Stirling Moss racchiude tutto. Grazie ancora Ayrton per averci regalato queste emozioni!

  4. amico di frederick

    29 novembre 2013 at 09:31

    ricordo bene quella gara! ero un ragazzino e allora tenevo sia ad Ayrton che ad Alain…Prost fece proprio una figuraccia in quella gara, mi sembra adderittura che avessero il sistema abs quelle vetture

    • Franz Iacobelli

      1 dicembre 2013 at 18:58

      Sì c’era anche l’abs! Sulle Williams-Renault del 1992-93 c’era praticamente di tutto, sospensioni attive, cambio semiautomatico, sistema antspin, abs e chissà cos’altro

  5. mingo57

    29 novembre 2013 at 09:33

    Sono stato un tifoso di Prost, ma indubbiamente Senna è il più grande pilota che abbia mai visto. Se il francese voleva sempre l’auto migliore per vincere, Senna seguiva il suoi istinto e correva per il piacere di farlo, ottenendo sempre il massimo dal mezzo perchè era il N. 1

  6. Dany_M

    29 novembre 2013 at 15:05

    Che tempi ragazzi che tempi. Adesso vengono giù due gocce e fermano le qualifiche(brasile 2013) per poi farle riprendere quando ormai la pista è da intermedie(e le full wet a che servono?).
    Se piove a inizio gare partono dietro la safety car(se partono). Se piove durante un GP va a finire che dura 6 ore(Canada 2011).
    Ah che bella la formula 1 pre 2000, quando i diluvi esaltavano i campioni e terrorizzavano gli autisti.
    Spero che prima o poi si rivedano corse vere e non buffonate come quelle odierne!

    • Tizi65

      29 novembre 2013 at 23:03

      E’ vero…il rischio è connaturato alle corse e alla velocità; chi non se la sente vuol dire che ha sbagliato sport e magari per lui sarebbe stato meglio il tennis.Cosi si snaturano le corse e se ne perde la poesia….

  7. alfredvogler

    30 novembre 2013 at 10:33

    A quando qualche Amarcord su Prost o qualche altro pilota del passato?
    Premetto di essere stato tifosissimo di Prost (non che mi debba giustificare, ma iniziai a seguire la F1 e a tifare per lui quando Senna ancora non c’era – nel 1981, quindi ben prima-). Come sappiamo l’arrivo di Senna sconvolse un po’ tutto e tutti. Da tifosi dei suoi avversari, per essere obbiettivi e sportivi, bisognava e bisogna ammettere che a volte faceva delle cose incredibili e spesso si dimostrava superiore anche agli altri campioni. In ogni caso, ciò non avveniva sempre (era pur sempre una persona anche lui), comunque anche se era dura avercelo come avversario, io lo rispettavo, a volte anche ammiravo, altre contestavo (ci sarebbero molti esempi di episodi a cui attingere, volendo, per ognuna delle reazioni che poteva provocare).

    • mario

      30 novembre 2013 at 14:52

      A proposito di Prost vorrei chiederti un parere.Ci sono delle gare che per un pilota segnano la svolta di una carriera.Per Senna Monaco 1988 segno’ un confine.A mio parere la gara chiave fu un Gran premio che probabilmente molti non ricorderanno.Austria 1984.Fu li che secondo me Prost perse quel titolo.In testa con Lauda dietro di qualche secondo,Alain butto’ la gara uscendo all’ultima curva della pista austriaca mentre inseguiva Piquet.Si disse sull’olio di DeAngelis.Ma Piquet davanti a lui evito’ l’uscita.Da quella gara’ Prost corse in modo diverso e quella stagione fu quella che contribui’ maggiormente alla crescita del Professore.Un anno a fianco di un pilota meno veloce di lui ma piu riflessivo,intelligente e capace di non buttare via nulla fece capire ad Alain come si faceva a vincere un mondiale.Ed imparo’ bene la lezione.

      • alfredvogler

        30 novembre 2013 at 15:16

        Beh, io sì, essendo all’epoca come ho già detto tifosissimo di Prost, me lo ricordo anche il Gp d’Austria ’84. Tra l’altro mi ricordo che successe una cosa analoga anche nell’82, sempre a Zeltweg: era in testa alla gara in beata solitudine e si ruppe il motore (quell’anno la Renault si rompeva spessissimo e se non fosse stato per quei frequenti problemi di affidabilità avrebbe potuto vincere il mondiale già nell’82, ma d’altronde quell’anno fu troppo strano, successe di tutto, in primis i terribili incidenti della Ferrari). Probabilmente, comunque, come dici tu, quel gran premio forse gli servì per maturare una certa visione della gara, e anche del campionato, però bisogna anche dire che più di una volta la McLaren (sua) si ruppe mentre era in testa e Lauda, che si trovava dietro, poi vinceva le gare e infine anche il campionato.

      • alfredvogler

        30 novembre 2013 at 15:28

        Secondo me è sempre relativo parlare di sfortuna e fortuna in uno sport dove il mezzo meccanico fa il 50% “del lavoro” e le macchine, in quanto tali, possono rompersi. Certo, per un pilota è terribile doversi ritirare a causa del mezzo, soprattutto se sta avviandosi a vincere la gara, ma purtroppo ciò fa anche parte del gioco, in quanto competizione motoristica. Però dal punto di vista solo del pilota e della fortuna /sfortuna sicuramente quell’anno Prost fu abbastanza sfortunato e Lauda non poco fortunato. (Da ricordare che Niki quell’anno non ottenne nemmeno una pole position, non ne ho la certezza ma credo che sia l’unico caso in cui un pilota ha vinto il titolo senza fare in quell’anno neanche una pole).

      • mario

        30 novembre 2013 at 16:27

        E dimmi una cosa..parliamo si una vera stranezza:la stagione 1983..e lasciamo stare la storia delle benzine avio usate dalla BMW.Li erano da squalificare punto e basta.cosa ne pensi delle prestazioni di Prost da zandvoort in poi?Una macchina che fino a Zandvoort aveva viaggiato come un orologio..rompe a Monza ed a Kyalami e se ti ricordi le prestazioni di Cheever a volte erano migliori di quelle di prost…

  8. alfredvogler

    30 novembre 2013 at 11:01

    Purtroppo è morto prematuramente nel modo che sappiamo. La sua morte, avvenuta quand’era all’apice della carriera, ha naturalmente contribuito a creare e rafforzarne il mito. Credo che ciò sia aumentato anche dal fatto, pensandoci, che a tutt’oggi è l’ultimo pilota di F1 ad essere morto in gara (anche se fosse in prova, o nel corso di test, in ogni caso correndo). Non che il suo mito sarebbe sminuito se ci fossero stati altri piloti morti dopo di lui, ma trovo abbastanza singolare che sia proprio lui l’ultimo. Forse dei passi avanti decisivi per la sicurezza sono stati fatti proprio perché risultò particolarmente inaccettabile che a a morire in quel modo fosse un campione del mondo, e non uno “qualunque”.
    Ma scusate, ho divagato un po’, vengono fuori sempre tante cose quando si tocca l’argomento Senna.
    Quindi, volevo dire, va bene Senna e il suo mito, ma credo che potrebbe essere interessante per gli appassionati se si ricordassero delle imprese compiute nel passato anche da altri campioni. Io, da tifoso di Prost, so che di sue vittorie da raccontare volendo ce ne sarebbero tante (Sudafrica ’82? qualcuno dei tanti Gp del Brasile vinti? Australia ’86? Portogallo ’87? Francia ’90, ai danni del povero e fortissimo Ivan capelli?. E sono solo alcuni esempi).
    O altre imprese di altri campioni del passato, c’è solo l’imbarazzo della scelta!

    • mario

      30 novembre 2013 at 13:47

      Povero e fortissimo Ivan Capelli…il quale non ci ha mai spiegato il motivo della sua uscita prematura dal mondo delle corse che contano.Era un ottimo pilota a livello agonistico,caratterialmente mi ha sempre lasciato parecchi dubbi.

  9. mario

    30 novembre 2013 at 13:51

    Senza voler fare paragoni,vorrei ricordare che in quella gara ci fu un solo pilota(oltre a Senna)che guido’ a livelli eccelsi,tenendo un ritmo indiavolato.Guidava un cancello(la Jordan di quell’anno non si poteva definire una F1)e si stava giocando il podio con le due Williams.Era Rubens Barrichello,un altro che sotto l’acqua si e’ sempre fatto valere.

  10. michele

    30 novembre 2013 at 17:59

    Ayrton Senna – Brands Hatch Qualifying 1986

    http://www.youtube.com/watch?v=m_JRO-YZP_U

  11. michele

    30 novembre 2013 at 18:01

    Senna’s Qualifying lap Adelaide GP
    turbo Renault

    http://www.youtube.com/watch?v=gbKbg-Bg8mk

  12. michele

    30 novembre 2013 at 18:02

    1990-Monza-Ayrton Senna’s pole lap on board
    in deutche

    http://www.youtube.com/watch?v=NJ93xQKzdiM

  13. michele

    30 novembre 2013 at 18:04

    Ayrton Senna Dancing in the Rain

    http://www.youtube.com/watch?v=AjpWWD-2bCw

  14. michele

    30 novembre 2013 at 18:07

    Ayrton Senna testing Williams 1994
    min. 4,00

    Adeus Ayrton…..

    http://www.youtube.com/watch?v=MUyi1I0BDkQ

  15. panis96

    30 novembre 2013 at 22:27

    Leggendo questi commenti mi viene da pensare una cosa.Ditemi se sbaglio.Quasi tutti abbiamo visto quella corsa ed altre anche più vecchie di questa.Ma siamo tutti…sopra gli…anta? La formula 1 ormai è solo per la mezza età? Spero tanto di no…perchè vorrebbe dire che dopo di noi…è finita.

  16. Franz Iacobelli

    1 dicembre 2013 at 19:03

    In un calvario di notizie di m***a non c’è niente di meglio che ricordare una delle più belle gare della storia della F1, questo per far capire a che livello è arrivato oggi questo sport, dove solo pensando al passato (e ormai abbastanza remoto) si trova qualche soddisfazione!
    GRAZIE AYRTON

  17. kaarlt

    13 dicembre 2013 at 00:40

    Ragazzi daccordo raccontare la leggenda ma rimaniamo con i piedi per terra….Ayrton andava forte sul bagnato certo ma sapeva anche leggere le gare ed i week end di gara e lui da volpone indovino’ e azzardo’ l assetto per la domenica che dava probabilita’ di pioggia con il meteo ed è grazie all assetto piu da bagnato che riusciva a volare rispetto alle astronavi Williams oltre alle sue capacita di guida in quel modo imbarazzante…..altrimenti con la Mclaren che aveva per le mani quell anno non andava da nessuna parte……stessa cosa azzardo Barrichello……

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