Robert Kubica: condizioni stabili, c’è cauto ottimismo

Robert Kubica: condizioni stabili, c’è cauto ottimismo

Robert Kubica ha passato una notte tranquilla all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.

Dopo la drammatica giornata di ieri in cui è stato sottoposto ad un intervento durato molte ore, il pilota polacco è stato svegliato questa mattina per vedere la reazione ai segnali dei medici.

La mano è ‘calda’, la circolazione sanguigna pare quindi esserci, ma è ancora presto per cantar vittoria. Ci vorranno ancora giorni per capire la percentuali di riuscita della complicata operazione condotta dal Prof. Rossello, nella quale la mano destra di Robert è stata sostanzialmente riattaccata all’avambraccio, con lavori sui tessuti, le ossa e le terminazioni nervose.

Il manager di Robert, Daniele Morelli, ha riferito di essere riuscito a parlare rapidamente col pilota prima che venisse nuovamente sedato in mattinata. E’ importante il fatto che sia vigile, anche se ovviamente dolorante al braccio e alla gamba destra, che ha subìto diverse fratture ricomposte durante l’operazione. Nella notte Kubica è stato anche sottoposto ad una Tac per rilevare l’eventuale presenza di microfratture.

Il quadro clinico pare essere leggermente migliore rispetto alla tremenda giornata di ieri. Lo stesso Prof. Rossello lascia trasparire un cauto ottimismo, sia riguardo l’esito dell’operazione che riguardo le possibilità di Kubica di tornare ad una vita normale. Sono comunque in accertamento le condizioni respiratorie e in particolare di un polmone, che pare essere stato lesionato dallo schianto.

Il Dott. Giorgio Barabino, primario del reparto di terapia intensiva del Santa Corona, ha riferito intorno alle 12.30 che la difficoltà più grande per Kubica è stata quella relativa alla prima ora. Il pilota ha perso molto sangue ed è stato necessario effettuare alcune trasfusioni, sia durante la stabilizzazione che durante l’intervento. Come il Prof. Rossello, anche lui ha chiarito che ci vorranno ancora almeno 48 ore per capire come vanno le cose e per stabilire dei primi tempi di recupero. Ha confermato comunque che le lesioni sono state importanti e l’operazione è stata lunga e complessa. Robert è, in ogni caso, cosciente, sa quello che gli è successo e si è preoccupato per la salute del suo navigatore Jacub Gerber, che come sappiamo è rimasto illeso nell’impatto.

La drammaticità dell’incidente è tutta nel camera car dell’equipaggio Moreno-Bonato (a partire dal minuto 3.20), partito subito dopo Kubica e Gerber.

A quanto pare, (sentendo anche la frase “lo sapevo io che la tirava lì”) potrebbe esserci stato un errore di valutazione in quel tratto, con le conseguenze che conosciamo. Nella drammaticità dell’incidente, considerato che il guard rail ha penetrato frontalmente la vettura entrando in abitacolo (ferendo Robert), possiamo immaginare come sarebbe potuta andare anche peggio.

Eric Boullier, in mattinata, ha parlato con ottimismo (esagerando, probabilmente) riguardo il rientro di Kubica, addirittura entro l’anno. Noi, in questo momento, ci sentiamo di non voler parlare nè di ritorno al volante nè di eventuali sostituti in Renault. A questo penseranno appunto i DT Lotus-Renault, e vi aggiorneremo nel caso di notizie in tale direzione.

Quello che interessa ora, comunque, è poter fornire informazioni sempre più positive su uno dei ragazzi più carismatici del Circus. Lo sport può attendere.

Alessandro Secchi
F1Grandprix.it

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