Formula 1 | Red Bull, la RB22 completa 303 giri nei test di Barcellona

Verstappen: "Raccolte diverse informazioni, ma c'è ancora tanto da capire e scoprire"

Formula 1 | Red Bull, la RB22 completa 303 giri nei test di Barcellona

Il primo approccio in pista alla Formula 1 del nuovo ciclo tecnico ha preso forma a Barcellona, dove Red Bull ha concentrato diversi giorni di lavoro dedicati allo shakedown della vettura 2026. Sul tracciato catalano il team ha diviso il programma tra Max Verstappen e Isack Hadjar, alternando i due piloti al volante per massimizzare il chilometraggio e raccogliere dati utili nella fase iniziale dello sviluppo.

Le condizioni meteo hanno condizionato parte del lavoro, soprattutto nelle prime sessioni, ma nel complesso la squadra di Milton Keynes si dice soddisfatta per aver portato avanti un piano articolato, con 303 giri completati nell’arco delle giornate disponibili. Verstappen ha preso parte alla seconda e alla terza giornata, concentrandosi in particolare sulla comprensione della nuova power unit e sull’interazione tra motore e telaio. Per il quattro campione del mondo, il ritorno in pista ha avuto un valore che è andato oltre il semplice numero di giri.

“È stato bello tornare a guidare e riprendere confidenza con il lavoro in pista – ha detto Max. Nella prima mattinata che ho trascorso in macchina il meteo non ci ha permesso di girare molto, ma nelle giornate successive siamo riusciti a recuperare. L’aspetto più importante è stato accumulare chilometri, perché da lì si impara davvero. Abbiamo potuto provare diverse soluzioni e raccogliere molte informazioni, anche se sappiamo che c’è ancora tanto da capire. Negli ultimi anni è stato fatto un enorme lavoro sulla power unit e vederla finalmente montata sulla vettura, capace di completare subito tanti giri, è stato speciale”.

“Nel box c’era un’atmosfera particolare, con molte persone emozionate. Tutto è ancora in piena evoluzione, ma la base è positiva. Ora serve tempo per comprendere il comportamento del motore, adattare il set-up e continuare a sperimentare. Questo è l’obiettivo dello shakedown e sarà anche quello delle prossime settimane, perché il regolamento è complesso per tutti e prima del Bahrain resta ancora molto da fare”.

Red Bull, l’incidente di Hadjar non ha influito più di tanto

Accanto a Verstappen, una parte rilevante del programma è stata affidata a Isack Hadjar, chiamato a vivere le sue prime vere giornate di lavoro con la nuova generazione di monoposto. Il pilota francese ha completato un elevato numero di giri nella giornata inaugurale, prima di una seconda più complicata, chiusa anzitempo dopo un’uscita di pista. Hadjar ha però sottolineato soprattutto il valore formativo di questi test.

“La prima giornata è stata davvero positiva – ha affermato il francese. È stata molto produttiva e siamo riusciti a fare più giri di quanto ci aspettassimo, con pochissimi problemi, ed è stato impressionante considerando che era il nostro primo giorno con questa power unit. Il giorno seguente, purtroppo, dopo il passaggio dalle gomme da bagnato alle intermedie ho perso il controllo della vettura nell’ultima curva e so che le conseguenze non sono state ideali per il team. Nonostante questo, l’aspetto positivo è che ho già iniziato a comprendere diverse caratteristiche della macchina”.

“C’è ancora tanto da migliorare, ma finora il comportamento è stato piuttosto stabile. Queste monoposto sono molto diverse da quelle precedenti, hanno meno carico complessivo e risultano più prevedibili, in un certo senso anche più semplici da interpretare. È più facile lavorarci e dal punto di vista della power unit il pilota ha molte più opzioni di gestione. Non credo avrei potuto avere una preparazione migliore per questa stagione: spero di iniziare l’anno nel modo giusto, anche se il lavoro non è affatto finito e continuo a imparare ogni giorno”.

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