Red Bull Racing: La stagione dal muretto box

Red Bull Racing:  La stagione dal muretto box

Il team manager della Red Bull Racing, Jonathan Wheatley ha visto quest’anno il circuito di Abu Dhabi spuntare nel deserto ed anche la nostra squadra emergere dalla eta' schieramento al ruolo di competitore per il titolo nel 2009. Gli abbiamo chiesto cosa ne pensi di questo nuovo circuito ed anche di ripassare in rassegna quest’incredibile stagione.

Quali sono le prime impressioni su questo nuovo tracciato d’Abu Dhabi?
JW: “Ero venuto qui, per la prima volta, dopo la gara in Bahrain e quest’area era all’epoca un grande cantiere ed il solo tratto d’asfalto all’epoca era quello del rettilineo. Gli edifici dovevano ancora sorgere dal suolo e l’albergo in cui risiediamo ora era ancora a livello delle sole fondamenta. Quello che hanno realizzato qui e' semplicemente incredibile. Sono venuto qui, la seconda volta, solo tre giorni fa e tutto era finito, nel miglior modo che abbia mai visto. C’e' qui piu' atmosfera che nella maggior parte dei circuiti che abbia mai visto. E’ un successo eccezionale”.

Questa gara rappresenta una sfida unica per la vostra squadra?
JW: “Abbiamo dovuto svolgere piu' preparazione rispetto a qualsiasi altro circuito e ci sono caratteristiche uniche. In ufficio, dobbiamo qui mettere un film protettivo sugli schermi dei computer portatili per evitare che dall’esterno si possano vedere dati sensibili, ma a parte questo non c’e' stato molto altro da fare. Il circuito ci ha provvisto tutto quello di cui abbiamo bisogno”.

E per quanto riguarda la pista vera e propria?
JW: “Ogni tracciato ha le sue caratteristiche. La grande sfida ed incognita, qui, e' rappresentata dal fatto che non ci abbiamo mai corso in precedenza. Ho fatto un paio di giri a piedi del tracciato, ma non ho visto nessuno guidarci su, anche se ho guardato piu' immagini possibili su YouTube. Correre da qualsiasi parte con una F1 costituisce una sfida in sé. Penso che lo sara' anche qui”.

Ad inizio stagione, vi aspettavate di avere un tale successo quest’anno?
JW: “Sono sempre ottimista e spero sempre che sia una stagionepositiva com’e' stata effettivamente quest’anno. Abbiamo avuto un inverno abbastanza difficile, con momenti duri a causa degli esuberi di personale che abbiamo dovuto definire per render l’azienda piu' competitiva. Abbiamo dovuto costruire su una squadra relativamente giovane, una squadra nuova, cercando di coagulare le varie forze, di far lavorare bene tutti insieme… Per me, riuscire tutto cio' e' stato uno dei maggiori successi della mia carriera. Pensavamo di poter essere cosi' competitivi? Abbiamo sempre sperato di esserlo, anche se quest’anno la Brawn era veramente molto veloce, grazie anche ad un diffusore che all’inizio noi ritenevamo illegale. Non abbiamo, realmente, utilizzato in gara un doppio diffusore prima del GP di Monaco. Sinceramente non ci aspettavamo un tale livello di successo e la Cina ha rappresentato un momento di grande felicita'”.

E’ stata proprio la gara di Shanghai, il momento piu' brillante della vostra stagione?

JW: “Il GP della Cina e' stato un grande momento. Silverstone e' stato assolutamente incredibile: vincere e classificarsi anche secondi, conquistare una doppietta nella gara di casa… sono in questo mondo da 18 anni, e non mi era mai successo prima. Per me, pero', l’apice della stagione e' rappresentato dall’opportunita' che ho avuto di salire sul podio, con Mark, al Nürburgring. Si trattava della prima vittoria di Mark, e per me quella di esserci sul podio, fiero di rappresentare la nostra giovane squadra, ricevendo il trofeo per il costruttore… Credo che sia stato il u'miglior momento della mia carriera nell’automobilismo”.

Quali sono le vostre speranze per questo fine settimana?
JW: “Sara' decisamente una gara tosta! Affrontiamo una pista che, sulla carta, sembra favorire la McLaren. Tuttavia, sulla base di quanto siamo gia' riuscit a mostrare anche a Singapore, dovremmo essere competitivi qui. Sara', comunque, una gara molto impegnativa”.

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