Pirelli, Paul Hembery: “Siamo soddisfatti delle prestazioni e della durata di entrambe le mescole P Zero qui a Singapore”

Pirelli, Paul Hembery: “Siamo soddisfatti delle prestazioni e della durata di entrambe le mescole P Zero qui a Singapore”

Al termine delle due sessioni di prove libere più inconsuete dell’anno, iniziate al tramonto e concluse nell’oscurità più assoluta, il miglior giro sul circuito di Singapore è stato siglato dal pilota della Red Bull Racing Sebastian Vettel, autore di un tempo di 1m46.374s nella seconda sessione, tempo con cui il pilota ha battuto il suo record nelle libere dello scorso anno, 1m46.660s.

Per staccare il suo miglior crono, il tedesco – che in questo weekend ha la possibilità di diventare il più giovane due volte Campione del Mondo di Formula Uno – ha utilizzato gli pneumatici Pirelli P Zero Red supersoft, sviluppati in modo specifico per assicurare prestazioni top su circuiti stradali stretti e tortuosi come quello di Singapore. Nonostante le temperature ambientali superiori ai 30 gradi centigradi, sia i P Zero Red supersoft sia i P Zero Yellow soft hanno avuto un comportamento impeccabile in condizioni di caldo e umido. Oltre a cercare il miglior tempo, i piloti si sono concentrati sulle prestazioni degli pneumatici sui long run, accumulando dati preziosi in vista della gara.

Dopo mezz’ora, la prima sessione, in programma dalle 18,00 alle 19,30, è stata ridotta a un’ora per via di interventi al tracciato. Più veloce di tutti nelle prime libere, il pilota della McLaren Lewis Hamilton, con un tempo di 1m48.599s, fatto nei minuti conclusivi con i P Zero Yellow soft, usati da tutti i piloti in questa prima ora di prove.

La seconda sessione, svoltasi dalle 21,30 alle 23,00, ha permesso ai Team di affinare gli assetti delle monoposto per le caratteristiche uniche di Singapore, che rappresenta una grande sfida per macchine, pneumatici e piloti. Con 23 curve, gli pneumatici posteriori sono particolarmente sollecitati, dato che devono garantire una trazione costante sulle asperità dell’asfalto. Oggi, inoltre, gli stretti confini del circuito hanno tradito diversi piloti. Un problema per Jenson Button a metà della seconda sessione ha fatto sì che finora l’inglese sia l’unico pilota a non aver avuto l’opportunità di girare sui P Zero Red supersoft.

Come di consueto, per le prove libere del venerdì a tutti i piloti sono stati consegnati tre set di pneumatici (due di P Zero Yellow soft e uno di P Zero Red supersoft). Nella prima sessione, sugli pneumatici soft i piloti hanno completato in media tra i 10 e i 12 giri, e poi 16 giri sia sugli pneumatici soft sia sui supersoft nella seconda, nel corso della quale hanno sfruttato il cambio-gomme per provare i pitstop.

Il commento del Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery: “È stata una delle sessioni di prove libere più importanti dell’anno per i Team e la quantità di piloti che hanno avuto problemi testimonia la difficoltà. Quello di Singapore è un tracciato estremamente impegnativo, quindi per i Team era fondamentale verificare l’assetto corretto, specie a pieno carico, visto che questo circuito incide in modo particolare sui consumi di carburante. Ovviamente, una monoposto pesante stressa maggiormente i suoi pneumatici ma, nonostante questo fattore e il caldo, siamo molto soddisfatti delle prestazioni e della durata di entrambe le mescole P Zero. Abbiamo registrato una differenza di circa un secondo al giro tra i due pneumatici ma, con i Team impegnati a provare diversi carichi di carburante, avremo un quadro esatto della situazione solo dopo aver esaminato tutti i dati.”

Il fatto

In termini di tempo, Singapore è il circuito più penalizzante dell’anno per i pitstop, per via della lunghezza e del disegno della pitlane. I Team impiegheranno più di 30 secondi per entrare e uscire per un cambio-gomme standard, cosa che avrà un effetto significativo sulla strategia dei pitstop.

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1 commento
  1. Nicos

    24 Settembre 2011 at 13:01

    Troppo ripetitivi…..troppo protagonismo…. iniziano a scocciare anche i commentatori (noi utenti)!!

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